La Spire di Dublino: 120 metri d’acciaio dove sorgeva la colonna di Nelson

The Spire of Dublin on O'Connell Street

La Spire di Dublino è un ago d’acciaio inossidabile alto 120 metri al centro di O’Connell Street, la via principale della città. Chiamata ufficialmente Monument of Light, fu innalzata nel 2003 nel punto in cui sorgeva la colonna di Nelson, distrutta da una bomba nel 1966. Larga 3 metri alla base, in cima misura solo 15 centimetri, e la punta si illumina di LED al calar del buio.

La Spire in breve

  • Dove: al centro di O’Connell Street, di fronte al General Post Office, all’incrocio con Henry Street e North Earl Street.
  • Costruzione: la prima sezione fu montata nel dicembre 2002 e il monumento completato nel gennaio 2003.
  • Di: progettata dall’architetto Ian Ritchie (Ian Ritchie Architects), scelta tra 205 proposte in un concorso internazionale.
  • Oggi: un monumento e un punto d’incontro nel cuore della città, spesso chiamato semplicemente the Spire o the Spike.
  • Tempo necessario: 10 minuti; di più se aggiungi il GPO di fronte.

Dalla colonna di Nelson al Monument of Light

Per oltre 150 anni questo punto fu occupato dalla colonna di Nelson, sormontata dalla statua dell’ammiraglio britannico. Nel marzo 1966, intorno al 50° anniversario della Rivolta di Pasqua, una bomba piazzata da ex membri dell’IRA distrusse la parte superiore e l’esercito irlandese demolì il resto pochi giorni dopo. Il sito rimase vuoto per anni; nel 1988 una fontana-scultura di Anna Livia, lo spirito del fiume Liffey, fu collocata nelle vicinanze per il Millennio di Dublino.

Alla fine degli anni Novanta la città avviò un piano per rilanciare O’Connell Street, ormai decaduta, con marciapiedi più larghi, meno corsie e una nuova pavimentazione. Il fulcro doveva essere un nuovo monumento per il millennio, e nel 1998 il progetto di Ian Ritchie vinse il concorso. Ricorsi in tribunale e uno studio d’impatto ambientale lo fecero slittare oltre il 2000, così fu eretto solo nel 2002-2003, in otto sezioni d’acciaio cave costruite dalla Radley Engineering di Dungarvan, nella contea di Waterford.

Cosa osservare

  • La superficie dell’acciaio: è stata pallinata, un trattamento che cambia il modo in cui riflette la luce, per cui la Spire appare diversa con il sole, la pioggia e al tramonto.
  • Il motivo sui 10 metri inferiori, ispirato a un carotaggio della roccia sotto il sito e alla doppia elica del DNA.
  • La punta di notte: gli ultimi 10 metri si illuminano attraverso quasi 12.000 piccoli fori da cui brillano i LED.
  • Il restringimento da 3 metri alla base a 15 centimetri in cima, che dalla strada la fa sembrare ancora più alta.
  • Il General Post Office di fronte, quartier generale della Rivolta di Pasqua del 1916, con i segni dei proiettili ancora visibili sulle colonne.

I soprannomi dublinesi

Come molta arte pubblica di Dublino, anche la Spire ha raccolto presto dei soprannomi. Tra i più noti: the Spike, the Stiletto in the Ghetto e the Stiffy by the Liffey. All’inizio a molti non piaceva, perché sembrava non avere legami con la storia della città; i sostenitori la paragonavano alla Torre Eiffel, che pure aveva avuto i suoi critici. Due smorzatori a massa accordata dentro una delle sezioni, progettati dagli ingegneri di Arup, le impediscono di oscillare troppo con il vento.

Consigli per la visita

  • Guardala dall’estremità sud di O’Connell Street, vicino a O’Connell Bridge, per vederla svettare su tutta la via.
  • Torna al tramonto, quando la base è illuminata e la punta comincia a brillare.
  • È un incrocio trafficato: per le foto resta sulla piazza pedonale o sull’ampio spartitraffico centrale, non sulla carreggiata.
  • Abbinala a una visita al GPO, poi scendi verso il Liffey e l’Ha’penny Bridge.

Nei dintorni

  • General Post Office (GPO): il quartier generale della rivolta del 1916, con una mostra sull’insurrezione, proprio di fronte alla Spire.
  • Statua di James Joyce: un bronzo dello scrittore con il bastone in North Earl Street, a un minuto a piedi.
  • Monumento a O’Connell e O’Connell Bridge: la statua di Daniel O’Connell all’estremità sud della via, sul fiume.
  • Ha’penny Bridge: la passerella in ghisa ottocentesca sul Liffey, a pochi minuti a piedi verso sud-ovest.

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