
Palazzo San Giorgio è il palazzo sul porto antico di Genova con un enorme San Giorgio dipinto che uccide il drago sulla facciata verso il mare. Costruito negli anni Sessanta del Duecento come primo palazzo del Comune, divenne poi la sede del Banco di San Giorgio, una delle banche più antiche d’Europa, che per secoli gestì il debito della Repubblica e governò perfino la Corsica. Secondo la tradizione, qui fu tenuto prigioniero Marco Polo, che tra queste mura dettò il racconto dei suoi viaggi.
Palazzo San Giorgio in breve
- Dove: via della Mercanzia, tra piazza Caricamento e piazza Cavour, di fronte al Porto Antico.
- Costruzione: 1257-1260 per il capitano del popolo Guglielmo Boccanegra; ampliato nel 1570 con un’ala rinascimentale verso il mare.
- Di: progettato da frate Oliverio, monaco cistercense; restaurato alla fine dell’Ottocento da Alfredo d’Andrade.
- Oggi: la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale; l’interno di solito è aperto solo in occasioni particolari.
- Tempo necessario: da 10 a 15 minuti per vedere le due facciate dall’esterno.
Dal Comune al Banco al porto
Guglielmo Boccanegra fece costruire il palazzo per dare al governo civile di Genova una sede separata dal potere del vescovo attorno alla cattedrale. Sorgeva sull’acqua, con il mare che ne lambiva le fondamenta, e per questo fu chiamato all’inizio palazzo del mare. Boccanegra fu deposto nel 1262, quindi l’edificio fu sede del Comune solo per due anni. Ospitò poi delle prigioni e, dal 1340, la dogana e le Compere, gli enti che gestivano i prestiti dei cittadini allo Stato. Nel 1407 furono riunite nel Banco di San Giorgio, e dal 1451 l’intero edificio passò al Banco.
Divenuto più ricco e con funzioni politiche, il Banco aggiunse nel 1570 una grande ala rivolta al porto, pensata per colpire chi arrivava dal mare. La facciata fu affrescata nel 1606-1608 da Lazzaro Tavarone. Il Banco fu sciolto sotto Napoleone nel 1805, e il palazzo decadde al punto che negli anni Trenta dell’Ottocento si pensò di demolirlo. I cittadini protestarono, l’ala medievale fu restaurata e nel 1903 l’edificio fu assegnato al nuovo ente portuale, che lo usa ancora. L’affresco verso il mare fu ridipinto nel 1912-1914 da Lodovico Pogliaghi.
Cosa osservare
- San Giorgio e il drago: il grande santo dipinto al centro della facciata a mare, circondato da figure di genovesi illustri.
- I due volti dell’edificio: l’ala medievale in pietra con arcate, verso la città e i portici di Sottoripa, e l’ala rinascimentale dipinta, verso il porto.
- L’orologio al centro della facciata a mare, aggiunto nel Seicento.
- La lapide sul lato città che ricorda frate Oliverio come progettista.
- La Sopraelevata: la strada sopraelevata inaugurata nel 1965 corre proprio davanti alla facciata a mare e separa visivamente il palazzo dal porto.
La prigione di Marco Polo
Dopo la battaglia navale di Curzola nel 1298, il veneziano Marco Polo fu fatto prigioniero dai genovesi. Secondo la tradizione fu rinchiuso in questo palazzo e, in quasi un anno di prigionia, raccontò i suoi viaggi a un compagno di cella, Rustichello da Pisa, che li mise per iscritto nel libro noto in italiano come Il Milione. Gli storici discutono su dove fosse esattamente detenuto, ma Genova ha sempre indicato questo palazzo.
Consigli per la visita
- Guarda la facciata a mare da piazza Caricamento o dalla passeggiata del Porto Antico, da dove si vede tutto l’affresco in un colpo d’occhio.
- Poi gira sul lato città sotto i portici di Sottoripa per vedere la facciata medievale, molto più antica.
- Il palazzo apre di tanto in tanto per eventi culturali; vale la pena controllare se ce n’è uno durante la tua visita.
- Il sole del pomeriggio valorizza bene la facciata dipinta.
Nei dintorni
- Porto Antico: il vecchio porto ridisegnato da Renzo Piano, con l’Acquario e l’ascensore panoramico del Bigo.
- Sottoripa: i lunghi portici medievali sul fronte del porto, pieni di friggitorie e focaccerie.
- Piazza Banchi: l’antica piazza dei mercanti con la Loggia dei Mercanti, a pochi minuti a piedi.
- Cattedrale di San Lorenzo: il duomo di Genova a fasce bianche e nere, poco più in salita.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
