
Il Palácio Foz è il lungo palazzo neoclassico sul lato ovest di Praça dos Restauradores, la piazza ai piedi dell’Avenida da Liberdade a Lisbona. Per completarlo ci vollero circa otto decenni, dal 1777 al 1858, e poi ha vissuto diverse vite una dopo l’altra: residenza aristocratica, spazi affittati a un ristorante, a negozi e a un cinema, sede dell’ufficio di propaganda dell’Estado Novo e oggi uffici, mostre e un cinema per bambini.
Il Palácio Foz in breve
- Dove: sul lato ovest di Praça dos Restauradores, tra il Rossio e l’Avenida da Liberdade, in fondo alla Calçada da Glória.
- Costruito: iniziato nel 1777 e completato nel 1858; rimaneggiato dal 1889 per il marchese di Foz.
- Di: l’architetto di origine italiana Francisco Xavier Fabri diresse i lavori dal 1792; José António Gaspar trasformò il palazzo per il marchese di Foz.
- Cos’è oggi: un edificio dello Stato, tutelato come bene di interesse pubblico, usato per uffici, mostre ed eventi; ospita anche la Cinemateca Júnior e il Museo nazionale dello sport.
- Tempo necessario: 10 minuti per la facciata e la piazza; di più se riesci a partecipare a una delle visite guidate occasionali agli interni.
Dal palazzo dei Castelo Melhor all’ufficio di propaganda
Il terreno apparteneva dal 1711 ai conti di Castelo Melhor, la cui casa qui fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1755. La ricostruzione si trascinò per generazioni: un nuovo palazzo fu iniziato nel 1777, Francisco Xavier Fabri diresse altri lavori dal 1792 e l’edificio fu completato solo nel 1858, dopo un’ultima campagna voluta dal quarto marchese di Castelo Melhor. Per questo molti a Lisbona lo chiamano ancora Palácio Castelo Melhor, e per questo la sua facciata regolare segue il gusto neoclassico italiano più che il barocco.
Nel 1889 il palazzo fu venduto a Tristão Guedes de Queirós Correia Castelo Branco, primo marchese di Foz, che gli diede il nome attuale e fece ridecorare gli interni da José António Gaspar nei fastosi stili storicisti dell’epoca. La sua fortuna non durò: il palazzo fu ipotecato, gli arredi venduti all’asta e dal 1910 al 1939 le sale furono affittate ad attività commerciali, tra cui il ristorante Abadia, una pasticceria e il cinema Central. Nel 1940 lo Stato acquistò l’edificio e ne fece la sede del Segretariato della propaganda nazionale, l’ufficio di propaganda dell’Estado Novo di Salazar. Nel 1972 fu tutelato come bene di interesse pubblico e dopo la rivoluzione del 1974 passò all’istituto statale per i media.
Cosa osservare
- La facciata principale: un lungo fronte simmetrico con file regolari di finestre, più vicino al neoclassicismo italiano che ai palazzi barocchi di Lisbona.
- Il Monumento ai Restauratori: l’obelisco al centro della piazza, inaugurato nel 1886, ricorda il ritorno all’indipendenza del Portogallo dalla Spagna nel 1640, da cui la piazza prende il nome.
- La Calçada da Glória: la ripida strada accanto al palazzo, dove la funicolare della Glória sale verso il Bairro Alto. È ferma da un incidente mortale nel settembre 2025 ed è previsto un nuovo impianto, quindi verifica prima di contarci.
- L’edificio Éden: dall’altra parte della piazza sorge l’ex Éden Teatro, con la sua facciata Art Déco degli anni Trenta firmata dall’architetto Cassiano Branco.
- La pavimentazione: la piazza è rivestita di calçada portuguesa, il mosaico di calcare bianco e nero dei marciapiedi di tutta Lisbona.
Dietro la facciata
Gli interni dell’epoca del marchese di Foz sono la vera sorpresa del palazzo: saloni riccamente decorati negli stili storicisti dell’Ottocento, tra cui una sala con pannelli dipinti e una galleria di busti. Il Palácio Foz però non è un museo in cui si entra liberamente. Una parte è occupata da uffici, all’interno di solito non si può fotografare e gli spazi aprono soprattutto per mostre, eventi e visite guidate occasionali: controlla il programma prima di andare.
Consigli per la visita
- Vieni al mattino: il palazzo si trova sul lato ovest della piazza e guarda a est, quindi la facciata ha la luce migliore nelle prime ore del giorno.
- Per la vista d’insieme mettiti vicino all’obelisco al centro della piazza: da lì vedi insieme il palazzo, la facciata dell’Éden e l’inizio dell’Avenida da Liberdade.
- Se entri per una mostra, ricorda che è un luogo di lavoro: parla a bassa voce e chiedi prima di fare foto.
- Abbina la visita al Rossio, subito a sud, o a una passeggiata lungo l’Avenida da Liberdade.
Nei dintorni
- Piazza del Rossio: da secoli la piazza principale di Lisbona, con la pavimentazione a onde e il Teatro Nacional D. Maria II, a pochi minuti a piedi verso sud.
- Stazione del Rossio: la stazione neomanuelina con due grandi portali a ferro di cavallo, tra Restauradores e Rossio.
- Avenida da Liberdade: l’ampio viale alberato tracciato alla fine dell’Ottocento, che parte dalla sommità della piazza.
- Belvedere di São Pedro de Alcântara: in cima alla Calçada da Glória, con una delle viste più belle sulla Baixa fino al castello; finché la funicolare è chiusa, la salita a piedi è ripida.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
