
Place Bellecour è l’enorme piazza aperta al centro della Presqu’île di Lione, la striscia di terra tra il Rodano e la Saona. Con circa 6 ettari è la terza piazza più grande di Francia, dopo Place des Quinconces a Bordeaux e Place de la Concorde a Parigi. Al centro cavalca Luigi XIV, e la storia delle staffe mancanti che tutti a Lione conoscono non è vera.
Place Bellecour in breve
- Dove: sulla Presqu’île, nel 2° arrondissement di Lione, a metà strada tra i due fiumi; la stazione della metro Bellecour serve le linee A e D.
- Realizzata: come piazza pubblica dall’inizio del Seicento; le lunghe facciate dei lati est e ovest furono ricostruite dal 1800, dopo essere state abbattute durante la Rivoluzione.
- Cos’è oggi: una piazza pedonale di circa 300 metri per 200, con la statua equestre di Luigi XIV, l’ufficio del turismo e il chilometro zero delle strade della regione.
- Tempo necessario: 20–30 minuti per attraversarla, guardare le statue e godersi la vista su Fourvière.
Dalla vigna dell’arcivescovo alla piazza reale
Alla fine del XII secolo qui c’era una vigna dell’arcivescovo di Lione chiamata Bella Curtis, «bel giardino», poi diventata un pascolo paludoso. Negli anni Sessanta del Cinquecento il barone des Adrets la usò come piazza d’armi, e nel 1604 il re Enrico IV chiese alla città di acquistarla per farne una piazza pubblica. Luigi XIV se ne innamorò nel 1658, e all’inizio del Settecento divenne Place Louis-le-Grand, con una statua in bronzo del re di Martin Desjardins e lunghe facciate uniformi progettate dall’architetto reale Robert de Cotte.
La Rivoluzione cancellò tutto. Nel 1793, dopo la rivolta di Lione contro la Convenzione, la statua fu fusa e le facciate della piazza furono demolite per punire la città. Il 21 giugno 1800 Napoleone, di ritorno dalla vittoria di Marengo, posò la prima pietra della ricostruzione, e per un periodo la piazza portò il suo nome. L’attuale statua di Luigi XIV, dello scultore lionese François-Frédéric Lemot, fu collocata nel 1825. Gli edifici intorno alla piazza sono tutelati come monumenti storici dal 1930, e il centro storico di Lione, Presqu’île compresa, è Patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Cosa osservare
- Luigi XIV a cavallo: il re cavalca alla romana, senza sella e senza staffe. La statua è classificata monumento storico dal 2016 ed è tornata sul piedistallo nel 2024 dopo un anno di restauro.
- Il Rodano e la Saona: le due figure di bronzo ai piedi del piedistallo, un uomo per il Rodano e una donna per la Saona, sono dei fratelli lionesi Nicolas e Guillaume Coustou. Realizzate per la prima statua reale, furono nascoste nell’Hôtel de Ville durante la Rivoluzione e rimesse al loro posto negli anni Venti dell’Ottocento.
- Le facciate est e ovest: i lunghi fronti identici che incorniciano la piazza, ricostruiti all’inizio dell’Ottocento dopo la demolizione del 1793.
- Saint-Exupéry e il Piccolo Principe: all’estremità ovest, una statua dello scrittore e aviatore, nato a Lione nel 1900, siede su una colonna con il Piccolo Principe in piedi alle sue spalle. Fu collocata nel 2000 per il centenario della nascita.
- La vista su Fourvière: guarda a ovest oltre i tetti verso la basilica di Notre-Dame de Fourvière, sulla sua collina sopra la Saona.
- Il grande vuoto centrale: gran parte della piazza è uno spazio aperto senza alberi, per questo ospita grandi eventi e, in molti inverni, una grande ruota panoramica.
Lo scultore che dimenticò le staffe
La leggenda lionese più nota sulla statua racconta che Lemot dimenticò di dare le staffe al re e, quando se ne accorse, si tolse la vita per la vergogna. Non è vero: Luigi XIV è raffigurato a cavallo senza sella come un imperatore romano, quindi le staffe non erano previste, e Lemot morì a Parigi nel 1827, due anni dopo l’inaugurazione della statua.
Consigli per la visita
- Vieni al mattino, quando il sole illumina la basilica di Fourvière sulla collina a ovest e la piazza è ancora tranquilla.
- Al centro della piazza non c’è quasi ombra. D’estate attraversala presto o tardi e riposati sotto gli alberi ai margini.
- L’ufficio del turismo, in uno dei padiglioni, è una buona prima tappa per mappe ed eventi in corso.
- Da qui si raggiunge facilmente Vieux Lyon a ovest attraverso il Pont Bonaparte, oppure le vie dello shopping della Presqu’île a nord.
Nei dintorni
- Vieux Lyon e la cattedrale di Saint-Jean-Baptiste: il centro storico rinascimentale oltre la Saona, a una decina di minuti a piedi passando dal Pont Bonaparte.
- Basilica di Notre-Dame de Fourvière: la basilica bianca sulla collina, raggiungibile in funicolare da Vieux Lyon, con un’ampia vista sulla città.
- Grand Hôtel-Dieu: l’antico ospedale sulla riva del Rodano, a pochi minuti a piedi verso est, oggi restaurato con cortili, negozi e ristoranti sotto la sua cupola.
- Place des Jacobins: una piazza più piccola subito a nord di Bellecour, con una fontana di marmo circondata da palazzi del Secondo Impero.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
