La Fontana di Cibele a Madrid: una dea, due leoni e mani perdute

The Cibeles Fountain on Plaza de Cibeles in Madrid

La Fontana di Cibele mostra Cibele, antica dea della terra e della fertilità, su un carro trainato da due leoni al centro di Plaza de Cibeles, uno degli incroci più trafficati di Madrid. Voluta dal re Carlo III nel suo piano per abbellire la capitale, è diventata uno dei simboli della città. È anche il luogo dove tifosi e giocatori del Real Madrid festeggiano i grandi trofei, cosa che è costata alla dea più di una mano.

La Fontana di Cibele in breve

  • Dove: al centro di Plaza de Cibeles, dove Calle de Alcalá incontra il Paseo del Prado e il Paseo de Recoletos.
  • Creata: progettata nel 1777–1782 e collocata nel 1782; spostata al centro della piazza nel 1895.
  • Di: progettata dall’architetto Ventura Rodríguez; la dea e il carro furono scolpiti da Francisco Gutiérrez e i leoni dallo scultore francese Roberto Michel.
  • Cos’è oggi: una fontana monumentale circondata dal traffico, da ammirare dai marciapiedi e dalla terrazza del municipio.
  • Tempo necessario: 10-15 minuti, di più se sali al belvedere.

Da fontana per l’acqua a simbolo della città

Nella seconda metà del Settecento Carlo III volle dare a Madrid l’aspetto di una moderna capitale europea. Lungo il Paseo del Prado progettò una serie di fontane neoclassiche a tema mitologico, tra cui Nettuno e Apollo, insieme all’attuale Museo del Prado e al Real Jardín Botánico. Ventura Rodríguez concepì il gruppo di Cibele sia come ornamento sia come servizio pubblico: aguadores e abitanti vi attingevano acqua potabile dalle bocche della fontana. Fu collocata nel 1782 vicino al Palazzo di Buenavista, rivolta verso la fontana di Nettuno.

Nel febbraio 1895 la fontana fu spostata al centro della piazza, rialzata su una piattaforma a gradini e girata in modo che la dea guardasse il primo tratto di Calle de Alcalá, un cambiamento molto discusso all’epoca. Sul retro fu aggiunto un gruppo scultoreo. Nei decenni successivi sorsero gli edifici intorno alla piazza: il Banco de España, il Palacio de Linares e l’enorme Palacio de Comunicaciones, oggi municipio di Madrid. Durante la guerra civile spagnola la fontana fu murata per proteggerla dai bombardamenti.

Cosa osservare

  • La dea Cibele, con una corona a forma di mura cittadine, uno scettro e una chiave.
  • I due leoni che tirano il carro, nel mito greco Atalanta e Ippomene, amanti trasformati in leoni per punizione.
  • Il marmo chiaro della dea e dei leoni, che viene da Montesclaros, in provincia di Toledo; il resto è in pietra di Redueña, a nord di Madrid.
  • I quattro grandi edifici della piazza: il municipio, il Banco de España, il Palazzo di Buenavista (quartier generale dell’esercito) e il Palacio de Linares (Casa de América).
  • La vasca, oggi in parte interrata perché il livello del suolo intorno è stato alzato nel corso degli anni.

Il calcio e la dea

Dalla fine del Novecento il Real Madrid festeggia i titoli alla Cibeles: i giocatori salgono a drappeggiare la dea con sciarpa e bandiera mentre la folla riempie la piazza; anche la nazionale spagnola ha festeggiato qui. Le feste hanno lasciato il segno. La dea perse una mano nel 1994 dopo una festa della nazionale e un’altra mano il 21 settembre 2002. Oggi il comune recinta la fontana e controlla l’accesso durante le celebrazioni per proteggerla.

Consigli per la visita

  • Non cercare di raggiungere la fontana: si trova su una rotatoria molto trafficata; le viste migliori sono dagli angoli della piazza.
  • Per una vista dall’alto, sali al belvedere in cima al municipio (Palacio de Cibeles), che guarda dritto sulla dea.
  • Vieni al tramonto, quando la fontana e i palazzi intorno sono illuminati.

Nei dintorni

  • Puerta de Alcalá: la porta neoclassica di Carlo III, a pochi minuti a piedi verso est lungo Calle de Alcalá.
  • Museo del Prado: il grande museo d’arte spagnolo, poco più a sud lungo il Paseo del Prado.
  • Fontana di Nettuno: la fontana gemella della Cibele sullo stesso viale, dove festeggiano i tifosi dell’Atlético Madrid.
  • Parco del Retiro: il parco più amato di Madrid, subito dopo la Puerta de Alcalá.

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