Statua di Ingólfur Arnarson a Reykjavík: il colono sulla collina dell’aquila

The statue of Ingólfur Arnarson on Arnarhóll hill in Reykjavík

In cima ad Arnarhóll, la collina erbosa sopra il porto di Reykjavík, c’è un vichingo in armatura di bronzo: Ingólfur Arnarson, considerato per tradizione il primo colono norreno stabile d’Islanda. Secondo il medievale Libro degli insediamenti, si stabilì in questa baia nell’874 e diede il nome a Reykjavík. La statua di Einar Jónsson guarda dalla collina dal 1924.

La statua di Ingólfur Arnarson in breve

  • Dove: sulla sommità di Arnarhóll, tra Lækjargata e il porto, di fronte alla sala concerti Harpa.
  • Realizzazione: ideata da Einar Jónsson all’inizio del Novecento, fusa in bronzo e inaugurata il 24 febbraio 1924.
  • Di: Einar Jónsson, il primo grande scultore moderno islandese; l’associazione degli artigiani di Reykjavík raccolse i fondi e la installò.
  • Oggi: un monumento nazionale di proprietà dello Stato islandese; la collina intorno è un parco cittadino e un luogo di ritrovo.
  • Tempo necessario: da 10 a 15 minuti, di più se ti fermi per il panorama.

Da una faida norvegese alla baia del fumo

Ingólfur veniva dalla Norvegia occidentale. Il Libro degli insediamenti, scritto due o tre secoli dopo i fatti, racconta che partì dopo una faida e fece vela verso l’isola appena scoperta con il fratello adottivo Hjörleifur. In vista della costa gettò in mare i pilastri del suo seggio, i pali scolpiti del seggio di un capo, e giurò di stabilirsi dove gli dei li avrebbero portati a riva. I suoi schiavi cercarono lungo la costa per tre anni prima di trovarli in una piccola baia. La chiamò Reykjavík, baia del fumo, probabilmente per il vapore delle sorgenti calde.

Il suo insediamento è datato per tradizione all’874 e le sue terre coprivano gran parte del sud-ovest. L’archeologia moderna suggerisce che qualcuno arrivò un po’ prima, e lo scrittore medievale Ari Þorgilsson parla di monaci irlandesi che vivevano in Islanda prima dei norreni, anche se di loro non si è trovata traccia. Il figlio di Ingólfur, Þorsteinn, avrebbe fondato la prima assemblea locale d’Islanda, antenata dell’Althing. Nel 1924, cinquant’anni dopo le celebrazioni islandesi per il millennio dell’insediamento, gli artigiani di Reykjavík regalarono alla capitale il suo fondatore in bronzo.

Cosa osservare

  • La figura in armatura: Ingólfur porta elmo e cotta di maglia dell’epoca vichinga e impugna un’alabarda, più calmo che bellicoso.
  • Il palo con la testa di drago: accanto a lui si alza una parte di un pilastro del seggio che termina con una testa di drago scolpita, richiamo ai pilastri che nella saga scelsero il luogo di Reykjavík.
  • L’alto basamento spoglio: Einar Jónsson aveva previsto rilievi sui quattro lati, con temi della mitologia norrena, ma non furono mai realizzati.
  • La collina stessa: Arnarhóll, la collina dell’aquila, è legata per tradizione al punto in cui furono trovati i pilastri.
  • Il panorama: dalla cima vedi Harpa e il porto, la baia di Faxaflói e, nei giorni limpidi, il monte Esja.

Quanto è vera la storia?

Prendi i dettagli della saga come tradizione, non come fatti. Il Libro degli insediamenti fu scritto molto dopo, e storie come quella dei pilastri alla deriva sono comuni nella letteratura norrena. L’archeologia conferma invece un insediamento di epoca vichinga proprio nel centro di Reykjavík: a pochi minuti dalla statua, la mostra sull’insediamento in Aðalstræti espone i resti di una casa lunga del X secolo e un frammento di muro costruito poco prima di uno strato di cenere vulcanica datato intorno all’871.

Consigli per la visita

  • Sali sulla collina in una giornata limpida, meglio di sera, quando la luce sulla baia e sulle montagne è più morbida.
  • D’estate i pendii erbosi sono un posto amato per sedersi, e qui si svolgono grandi eventi all’aperto come la festa nazionale del 17 giugno.
  • Fotografa la statua dal basso contro il cielo, poi girati per la vista su Harpa e sul mare.
  • Abbinala alla mostra sull’insediamento per scoprire il lato archeologico della storia di Ingólfur.

Nei dintorni

  • Harpa: la sala concerti con la facciata di vetro sul porto, proprio sotto la collina, ad accesso libero.
  • Palazzo del governo: l’edificio bianco del Settecento ai piedi di Arnarhóll, oggi ufficio del primo ministro.
  • Mostra sull’insediamento: resti di epoca vichinga sotto la città vecchia, in Aðalstræti, a breve distanza a piedi verso ovest.
  • Laugavegur: la principale via dello shopping di Reykjavík comincia a pochi minuti e sale verso la Hallgrímskirkja.

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