
Il Peristilio (Peristil in croato) è la piazza colonnata al centro del Palazzo di Diocleziano a Spalato, il palazzo che un imperatore romano si fece costruire per la vecchiaia intorno al 300 d.C. Era la corte cerimoniale davanti ai suoi appartamenti privati, e 1.700 anni dopo è ancora la piazza principale del centro storico, con una cattedrale su un lato e una sfinge egizia di 3.500 anni sui gradini.
Il Peristilio in breve
- Dove: al centro del Palazzo di Diocleziano, dove si incrociano le sue due strade principali, pochi gradini sopra il lungomare passando per i sotterranei del palazzo.
- Costruito: intorno al 295–305 d.C., come parte del palazzo dell’imperatore Diocleziano.
- Cos’è oggi: la piazza principale del centro storico di Spalato e palcoscenico per concerti e per l’Estate spalatina, all’interno di un sito UNESCO Patrimonio dell’umanità dal 1979.
- Tempo necessario: 15–20 minuti, di più se entri in cattedrale, nel vestibolo o sali sul campanile.
La corte cerimoniale di un imperatore
Diocleziano regnò dal 284 al 305 e fu il primo imperatore romano a lasciare il trono di sua volontà. Si ritirò nel palazzo che aveva fatto costruire sulla costa vicino a Salona, la capitale romana della Dalmazia. Il Peristilio era la corte solenne tra la parte pubblica del palazzo e i suoi quartieri privati: all’estremità sud il protiro, un portico rialzato con frontone triangolare, incorniciava l’imperatore quando si mostrava, e dietro una sala rotonda, il vestibolo, portava alle sue stanze. Sul lato est sorgeva il suo mausoleo ottagonale, sul lato ovest i suoi templi.
Quando Salona fu abbandonata nel VII secolo, i suoi abitanti si rifugiarono dentro le mura del palazzo e ne fecero una città. Il mausoleo divenne la cattedrale di San Doimo, il tempio di Giove un battistero, e nei colonnati furono costruiti cappelle e palazzi di famiglia: per questo finestre rinascimentali si aprono tra colonne romane. L’11 gennaio 1968 un gruppo di giovani dipinse di rosso in una notte tutto il pavimento della piazza. L’azione fece scandalo nella Jugoslavia di allora, e il gruppo divenne noto come Peristilio Rosso.
Cosa osservare
- I colonnati sui lati est e ovest: colonne di granito, alcune portate dall’Egitto, con capitelli corinzi che reggono archi invece di una trave diritta.
- Il protiro all’estremità sud, con quattro colonne e un frontone triangolare. Sali i gradini fino al vestibolo, la sala rotonda la cui cupola oggi è aperta sul cielo; i gruppi di klapa ci cantano spesso per l’eco.
- La sfinge: una sfinge di granito nero di circa 3.500 anni, di solito datata al regno del faraone Thutmose III. Diocleziano ne fece portare più di una dozzina dall’Egitto; una senza testa si trova davanti al tempio di Giove.
- La cattedrale di San Doimo sul lato est, il mausoleo di Diocleziano trasformato in chiesa, con il campanile romanico che svetta sopra il colonnato.
- Le aggiunte successive inserite nella cornice romana: la cappella della Madonna della Cintura (1544) accanto al protiro e la cappella rinascimentale di San Rocco (1516) in fondo al colonnato est.
La guardia di mezzogiorno e l’opera d’estate
In estate, a mezzogiorno, sul Peristilio si mette in scena un cambio della guardia romana, con figuranti vestiti da soldati e, in molti giorni, un attore nei panni di Diocleziano sul protiro. È uno spettacolo, non un rito storico, ma usa la piazza come era stata pensata. Durante l’Estate spalatina il Peristilio diventa un palcoscenico d’opera all’aperto, con il protiro come scenografia.
Consigli per la visita
- Vieni la mattina presto o dopo cena: a mezzogiorno d’estate la piazza è piena di gruppi organizzati.
- Arriva dal lungomare attraverso i sotterranei del palazzo e il vestibolo: la salita verso la piazza è la migliore introduzione al palazzo.
- Per una vista dall’alto su tutto il Peristilio, sali sul campanile della cattedrale; verso la cima i gradini diventano ripidi e stretti.
Nei dintorni
- Tempio di Giove: a un minuto a piedi verso ovest lungo un vicolo stretto, con un soffitto di pietra a cassettoni e la sfinge senza testa all’ingresso.
- Sotterranei di Diocleziano: le sale a volta sotto il palazzo, che conservano la pianta degli appartamenti imperiali scomparsi al piano di sopra; qui sono state girate scene del Trono di Spade.
- Porta Aurea e statua di Gregorio di Nin: la porta nord del palazzo e il gigantesco vescovo di bronzo di Ivan Meštrović, a cui per tradizione i visitatori strofinano l’alluce per avere fortuna.
- La Riva: la passeggiata a mare con le palme lungo il muro sud del palazzo.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
