
La Literatų gatvė, la via dei Letterati, è un vicolo corto e stretto del centro storico di Vilnius con un muro coperto da oltre 200 piccole opere d’arte, ognuna dedicata a uno scrittore legato a Vilnius o alla Lituania. Un gruppo di artisti avviò il progetto nel 2008 per ridare vita alla strada, e si aggiungono ancora nuovi pezzi. Il poeta Adam Mickiewicz visse in questo vicolo nel 1823, poco prima del suo arresto.
Via Literatų in breve
- Dove: centro storico di Vilnius, un vicolo lungo circa 140 metri che si stacca da via Pilies, la strada principale che scende verso piazza della Cattedrale.
- Creata: l’idea degli artisti risale al 2008; le prime opere sono state appese nel 2009, quando Vilnius era Capitale europea della cultura.
- Cos’è oggi: una galleria a cielo aperto gratuita con oltre 200 targhe, pannelli e piccoli oggetti, realizzati da artisti volontari e ancora in crescita.
- Tempo necessario: 15–30 minuti, di più se ti fermi a leggere nomi e citazioni.
Dal vicolo di San Michele alla via dei Letterati
Il vicolo ha cambiato nome più volte. Documenti della fine del Settecento lo chiamano vicolo di San Michele, e a metà Ottocento fu ribattezzato Pokrovo, dalla chiesa ortodossa dell’Intercessione (Pokrov) che sorgeva in fondo alla strada dal XIV al XVI secolo. Il nome attuale si spiega di solito con le tipografie e le librerie che un tempo lavoravano qui. Un’altra spiegazione rimanda ad Adam Mickiewicz, il poeta conteso tra Polonia, Lituania e Bielorussia: nel 1823 prese in affitto una mansarda in una casa di quattro piani della via. Ci viveva quando le autorità zariste cominciarono ad arrestare i membri dei Filomati, una società studentesca segreta, e nell’ottobre di quell’anno fu arrestato anche lui e rinchiuso nel monastero dei Basiliani.
All’inizio degli anni Duemila il vicolo era un passaggio tranquillo e un po’ trascurato. Nel 2008 un gruppo di artisti ebbe l’idea di riempirne il muro di omaggi agli scrittori, e le prime targhe comparvero nel 2009, l’anno in cui Vilnius fu Capitale europea della cultura. All’inizio il progetto era dedicato ai poeti lituani, poi si è aperto ad autori di ogni paese, purché abbiano un legame con Vilnius o la Lituania. Gli artisti partecipano come volontari e la collezione continua a crescere: oggi le opere sono ben più di 200, per nomi celebri e per scrittori che pochi visitatori conoscono.
Cosa osservare
- Adam Mickiewicz: il nome più noto del muro, onorato qui perché visse proprio in questa via.
- Joseph Brodsky e Tomas Venclova: il poeta russo e il suo amico lituano. Brodsky visitava spesso la Lituania, ed entrambi sono ricordati sul muro.
- Stendhal: il romanziere francese attraversò la Lituania con l’esercito di Napoleone, e per questo ha anche lui il suo posto.
- Jonathan Franzen: l’autore americano deve la sua targa a Le correzioni (2001), in cui un personaggio va nella Vilnius post-sovietica.
- La varietà delle opere: miniature dipinte, ceramiche, lastre di metallo, vetro e legno, con ritratti, citazioni, riproduzioni di libri e disegni astratti. Cerca il pezzo insolito fatto con una dentiera.
Consigli per la visita
- Vieni con la luce del giorno. Il vicolo è stretto e le opere sono piccole, quindi al mattino o nel primo pomeriggio si leggono molto meglio.
- Guarda anche in alto: le targhe vanno dall’altezza della vita fino a ben sopra la tua testa, e lo zoom del telefono aiuta con quelle più alte.
- Non toccare le opere e non appoggiarti. Molte sono pezzi fragili, fatti a mano e fissati a un vecchio muro.
- Inizia o finisci in via Pilies e abbina il vicolo alla chiesa di Sant’Anna e all’università, a pochi minuti.
Nei dintorni
- Via Pilies: la strada principale del centro storico, piena di bancarelle di souvenir e caffè, che scende verso piazza della Cattedrale.
- Chiesa di Sant’Anna: la chiesa in mattoni rossi del tardo gotico, di circa il 1500. Una leggenda popolare racconta che Napoleone avrebbe voluto portarla a Parigi sul palmo della mano.
- Università di Vilnius: fondata nel 1579, con una serie di cortili collegati e la chiesa di San Giovanni.
- Piazza della Cattedrale: la grande piazza con la cattedrale neoclassica bianca, il campanile isolato e, alle spalle, la collina della Torre di Gediminas.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
