La chiesa di San Pietro a Lovanio: Bouts e le torri mai finite

St Peter's Church on the Grote Markt in Leuven

La chiesa di San Pietro (Sint-Pieterskerk) è la grande chiesa in stile gotico brabantino sul Grote Markt di Lovanio, di fronte al municipio. Le sue torri occidentali avrebbero dovuto reggere una guglia centrale di circa 170 metri, che all’epoca sarebbe stata la costruzione più alta del mondo, ma non furono mai completate. All’interno si trova una delle opere chiave dell’arte fiamminga: l’Ultima Cena di Dieric Bouts, dipinta per questa chiesa negli anni Sessanta del Quattrocento.

San Pietro in breve

  • Dove: sul Grote Markt, nel centro di Lovanio, proprio di fronte al municipio.
  • Costruzione: la chiesa gotica fu iniziata intorno al 1425 ed era quasi finita nel 1497; le torri occidentali furono in cantiere dal 1507 al 1541 e mai completate.
  • Di: Sulpitius van Vorst, Jan II Keldermans e Mathieu de Layens, la stessa successione di architetti che costruì il municipio; il progetto delle torri è di Joost Metsys.
  • Cos’è oggi: una chiesa parrocchiale con un museo di arte sacra nel coro e nel deambulatorio; il suo campanile fa parte del sito UNESCO dei Campanili di Belgio e Francia.
  • Tempo necessario: 15 minuti per la navata, circa un’ora con la collezione d’arte.

Due chiese prima, e torri che non salirono mai

Una chiesa di legno, probabilmente fondata nel 986, bruciò nel 1176 e fu sostituita da una chiesa romanica in pietra con due torri rotonde sul lato ovest. Intorno al 1425 iniziò la costruzione di una chiesa gotica molto più grande, dal coro verso ovest, in uno stile straordinariamente uniforme. I suoi architetti costruivano nello stesso tempo il municipio di fronte, per questo i due edifici sembrano una coppia. Nel 1497 la chiesa era praticamente finita, anche se la vecchia facciata romanica, danneggiata da un incendio nel 1458, era ancora in piedi.

Nel 1505 Joost Metsys, fratello del pittore Quentin Metsys, propose tre torri in pietra con guglie traforate, la centrale alta circa 170 metri. I lavori iniziarono nel 1507, ma il terreno instabile e la mancanza di fondi li fermarono nel 1541, quando la torre principale non arrivava a un terzo dell’altezza prevista. Seguirono crolli parziali, e all’inizio del Seicento le torri furono ridotte più o meno all’altezza attuale. La chiesa fu colpita di nuovo in entrambe le guerre mondiali: nel 1914 un incendio fece crollare il tetto e nel 1944 una bomba distrusse parte del lato nord. Un lungo restauro si è concluso nel 2020.

Cosa osservare

  • L’Ultima Cena di Dieric Bouts (1464–68), dipinta per la confraternita del Santissimo Sacramento della chiesa e tra i primi dipinti fiamminghi costruiti su un unico punto di fuga.
  • Il modello in pietra della facciata ovest progettata da Metsys, nel transetto sud, che mostra come avrebbero dovuto essere le torri.
  • Il tabernacolo a torre del 1450 circa, alto 12 metri e coperto di pinnacoli, attribuito a Mathieu de Layens.
  • La Sedes Sapientiae, Madonna in trono con il Bambino di Nicolaas de Bruyne del 1442, oggi emblema della KU Leuven.
  • Il pulpito barocco in quercia di Jacques Bergé, proveniente dall’abbazia di Ninove, con san Norberto che cade da cavallo.
  • All’esterno, il jacquemart dorato aggiunto nel 1998 sul frontone del transetto sud, che batte una campana accanto all’orologio.

La leggenda della Fiera Margherita

Una cappella della chiesa, del 1535, custodisce il reliquiario di Margherita di Lovanio, chiamata in città Fiere Margriet. Secondo la leggenda era una giovane serva di una locanda uccisa dai briganti nel 1225; il suo corpo fu gettato nel fiume Dijle e, si racconta, risalì la corrente circondato di luce. Cinque dipinti settecenteschi di Jozef Verhaghen ne raccontano la storia, e nel 1902 la Chiesa cattolica ne confermò il culto.

Consigli per la visita

  • Comincia da fuori: fai il giro della chiesa per vedere le tozze torri occidentali, facili da perdere dalla piazza.
  • Riserva del tempo per la collezione d’arte nel coro; i dipinti di Bouts sono il motivo della visita per molti.
  • Rispetta le funzioni; la navata è ancora usata per il culto.
  • Abbina la visita al municipio di fronte, più bello nella luce del tardo pomeriggio.

Nei dintorni

  • Municipio di Lovanio: il municipio tardogotico ricoperto di statue proprio di fronte, costruito a metà del Quattrocento.
  • Oude Markt: la piazza piena di locali, spesso chiamata il bancone più lungo d’Europa, a un paio di minuti a piedi.
  • M Leuven: il museo d’arte della città, a pochi minuti verso sud, con una ricca collezione di arte fiamminga tardomedievale.
  • Biblioteca universitaria sul Ladeuzeplein: ricostruita dopo la Prima guerra mondiale, con una torre su cui si può salire.

Scopri Lovanio con World City Trail

La nostra caccia al tesoro di Lovanio trasforma il centro storico in un gioco da fare con il telefono. Il percorso collega 10 tappe e dura circa 2 ore, con circa 25 minuti di cammino. Tocca tra l’altro M Leuven e il Ladeuzeplein con la Biblioteca universitaria. Puoi giocare in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e olandese.

Esplora Lovanio giocando

Trasforma i luoghi d’interesse di questo articolo in una caccia al tesoro autoguidata da giocare sul tuo telefono.

11 € per una persona, 5 € a persona per gruppi di quattro persone o più.

Scopri l'avventura a Lovanio →

Se preferisci un formato diverso, a Lovanio ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto.

Gioca alla caccia al tesoro di Lovanio →

Fai il tour a piedi in autonomia di Lovanio →

Gioca all’escape game all’aperto a Lovanio →

Fatti verificati a ottobre 2026.

Carrello
Torna in alto