
La fontana Roesselmann è una fontana in pietra sormontata da una statua in bronzo di Auguste Bartholdi, in Place des Six-Montagnes-Noires, nel quartiere della Piccola Venezia di Colmar. Onora Jean Roesselmann, prevosto del XIII secolo morto difendendo la città dal vescovo di Strasburgo, e Bartholdi gli diede di nascosto il volto di un sindaco che aveva sfidato le autorità tedesche.
La fontana Roesselmann in breve
- Dove: Place des Six-Montagnes-Noires, ai margini della Piccola Venezia, vicino al fiume Lauch.
- Creata: 1888.
- Di: Auguste Bartholdi, lo scultore di Colmar autore della Statua della Libertà.
- Che cos’è oggi: una fontana pubblica e uno dei vari monumenti di Bartholdi nel centro storico.
- Tempo necessario: 10 minuti, di più se la abbini alle banchine della Piccola Venezia.
Il primo eroe di Colmar
Jean Roesselmann era il prevosto di Colmar a metà del XIII secolo, quando il vescovo di Strasburgo voleva il controllo della città. Nel 1260 alcuni nobili schierati con il vescovo cacciarono Roesselmann. L’anno dopo tornò e, con l’aiuto di Rodolfo d’Asburgo, futuro re, la città fu liberata. Nel 1262 il vescovo Walter di Geroldseck attaccò di nuovo; Roesselmann guidò con successo la difesa ma morì in combattimento. Colmar lo ricorda come il suo primo eroe, morto per le libertà della città.
Nel 1888 la città commissionò a Bartholdi una sua statua. Colmar faceva allora parte dell’Impero tedesco, dopo l’annessione dell’Alsazia nel 1871, e Bartholdi diede a Roesselmann i lineamenti di Hercule de Peyerimhoff, sindaco dal 1855 al 1877, destituito per essersi rifiutato di sottomettersi alle autorità tedesche. Un eroe medievale con il volto di un sindaco moderno: un messaggio politico discreto. Durante la seconda guerra mondiale il bronzo fu rimosso dagli occupanti tedeschi; fu rimesso al suo posto dopo la guerra.
Cosa osservare
- La figura in bronzo di Roesselmann in piedi in cima alla fontana, che guarda la piazza.
- La base in pietra bianca decorata con pesci, un richiamo al vicino quartiere dei pescivendoli e al fiume.
- Il volto stesso: confrontalo con i ritratti del sindaco Peyerimhoff, se ne hai sul telefono.
- L’ambiente: case a graticcio intorno alla piazza e il Lauch a pochi passi.
La storia della botte
L’episodio più noto della storia di Roesselmann è il suo ritorno a Colmar dopo essere stato cacciato. Secondo la tradizione raccontata in città, sarebbe entrato nascosto in una botte di vino e avrebbe poi aperto le porte ai suoi sostenitori. Prendila come una bella storia più che come un fatto provato, ma si addice a una città che vive di vino da secoli.
Consigli per la visita
- Vieni di primo mattino, prima che le barche della Piccola Venezia e i gruppi riempiano la zona.
- Cerca il modello preparatorio di questa fontana al Museo Bartholdi, a breve distanza.
- Prosegui fino al ponte Saint-Pierre, all’estremità sud della Piccola Venezia, per la vista classica sul fiume.
Nei dintorni
- Piccola Venezia: il quartiere dei canali lungo il Lauch, con giri in barca a fondo piatto dal ponte Saint-Pierre.
- Mercato coperto: il mercato in mattoni e ghisa del 1865, costruito sopra il Lauch, a pochi minuti a piedi.
- Quai de la Poissonnerie: le case a graticcio colorate dell’antica corporazione dei pescatori, lì vicino.
- Koïfhus: l’antica dogana del 1480 con il tetto di tegole smaltate, poco più a nord.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
