
Salonicco porta la sua storia a strati: l’arco e il mausoleo di un imperatore romano, chiese bizantine rimaste moschee per secoli e memoriali del Novecento. Questa guida presenta cinque luoghi che raccontano questa storia: l’Arco di Galerio, la Rotonda, la chiesa di Santa Sofia, il Centro di Storia di Salonicco e il Monumento alla Resistenza Nazionale. Sono tutti e cinque tappe della nostra caccia al tesoro di Salonicco, che parte proprio dall’arco.
Arco di Galerio (Kamara)
In città lo chiamano semplicemente la Kamara, l’arco. Fu costruito nel 298–299 d.C. e dedicato nel 303 per celebrare la vittoria dell’imperatore romano Galerio sui Persiani sasanidi del re Narsete, compresa la presa della loro capitale, Ctesifonte, nel 298. La Via Egnatia, la grande strada romana che attraversava i Balcani, vi passava sotto, e una strada collegava l’arco ad altri due edifici del complesso imperiale: la Rotonda a nord e il palazzo a sud-ovest.
Quello che vedi oggi è solo una parte del monumento. Degli otto pilastri originali ne restano soltanto tre sul lato nord-ovest, e tutta la metà orientale è scomparsa. I due pilastri ai lati del passaggio centrale conservano ancora i pannelli di marmo, scolpiti su quattro fasce con scene della campagna e del trionfo. Insieme alla Rotonda e a Santa Sofia, l’arco è dal 1988 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, tra i monumenti paleocristiani e bizantini di Salonicco.
- I pannelli a rilievo sui due pilastri decorati: cerca i soldati in marcia, le scene di battaglia e l’imperatore in trionfo.
- La posizione dell’arco su via Egnatia, ancora oggi il grande asse est-ovest della città, con la Rotonda poco più su lungo la strada, a nord.
Rotonda
La Rotonda fu costruita intorno al 306 d.C., probabilmente come mausoleo di Galerio, ma l’imperatore fu sepolto altrove, a Felix Romuliana, nell’attuale Serbia. È un massiccio cilindro di mattoni largo 24,5 metri, con muri spessi più di sei metri che l’hanno aiutata a resistere ai terremoti di Salonicco, sotto una cupola ribassata in mattoni che arriva a circa 30 metri. Alla fine del IV secolo l’imperatore Teodosio I la fece trasformare in chiesa, e per oltre 1.200 anni fu la chiesa degli Arcangeli; è nota anche come chiesa di Agios Georgios, San Giorgio.
Nel 1590 gli Ottomani ne fecero una moschea e aggiunsero il minareto che si alza ancora accanto. Tornò al culto ortodosso nel 1912. Oggi è un monumento storico gestito dal Ministero della Cultura, e la Chiesa vi celebra funzioni in alcuni giorni di festa all’anno. Cupola e volte erano un tempo coperte di mosaici; molti sono andati perduti, ma si vedono ancora una ghirlanda di foglie sempreverdi e riquadri con frutta e fiori.
- Il minareto, ricordo dei tre secoli in cui l’edificio fu una moschea.
- Lo spessore dei muri, che si apprezza meglio nella profondità di finestre e porte.
Santa Sofia
Su questo sito sorge una chiesa dal III secolo, ma l’edificio attuale risale al VII secolo, dopo che uno precedente crollò intorno al 620, probabilmente per un terremoto. Fu costruito come basilica a cupola e dedicato, come il suo omonimo molto più grande di Costantinopoli, alla Santa Sapienza. Quando il sultano Murad II prese Salonicco il 29 marzo 1430, la chiesa divenne moschea; fu restituita al culto cristiano nel 1912.
Alza lo sguardo verso la cupola: il suo mosaico del IX secolo mostra l’Ascensione di Cristo, circondato dai dodici apostoli, dalla Vergine e da due angeli, con le parole «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?». Nell’abside, una semplice croce d’oro del periodo in cui le immagini religiose erano vietate fu sostituita tra il 787 e il 797 dall’immagine della Vergine con il Bambino che vedi oggi. La chiesa fu danneggiata da un incendio nel 1890, restaurata tra il 1907 e il 1909, e dopo il grande incendio del 1917 il mosaico della cupola fu restaurato del tutto solo nel 1980.
- Il mosaico dell’Ascensione nella cupola e il giro di apostoli intorno.
- La Vergine con il Bambino nell’abside, l’immagine che sostituì la semplice croce nell’VIII secolo.
Centro di Storia di Salonicco
Il Centro di Storia di Salonicco fu fondato dal consiglio comunale nel 1983 per raccogliere e conservare materiale scritto, stampato e audiovisivo sulla città e sulla regione, e per sostenere la ricerca sul suo passato. Dal 1995 ha sede in un edificio in piazza dell’Ippodromo (Plateia Ippodromiou), donato da Anastasios e Ioulia Billis. Il nome della piazza ricorda l’ippodromo romano che sorgeva accanto al palazzo di Galerio.
Il centro custodisce l’archivio comunale e diversi archivi privati, e la sua collezione comprende circa 4.000 libri, 3.000 fotografie e 5.000 cartoline, oltre a manifesti e mappe storiche. Pubblica una rivista scientifica intitolata Thessaloniki e organizza mostre e conferenze, il motivo migliore per un visitatore di entrare. È una delle tappe della nostra caccia al tesoro.
National Resistance Monument
L’ultima tappa della nostra caccia al tesoro è il Monumento alla Resistenza Nazionale, che onora chi combatté l’occupazione della Grecia da parte delle potenze dell’Asse nella Seconda guerra mondiale. Per Salonicco l’occupazione fu particolarmente dura: la città cadde in mano alle truppe tedesche l’8 aprile 1941, e il 15 marzo 1943 cominciò la deportazione della sua comunità ebraica verso Auschwitz e Bergen-Belsen. Fermati un momento qui a ricordare questa storia, alla fine di una passeggiata tra strati molto più antichi della città.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dall’Arco di Galerio su via Egnatia, poi sali lungo la strada fino alla Rotonda. Torna indietro passando dall’arco e dirigiti a ovest attraverso il centro, oltre il Foro Romano e piazza Aristotelous, fino a Santa Sofia. Da lì gira di nuovo verso est per piazza dell’Ippodromo e il Centro di Storia, tra l’arco e il mare. Chiudi lungo il lungomare, dalla Torre Bianca alla statua di Alessandro Magno, e termina la passeggiata al Monumento alla Resistenza Nazionale, come il nostro percorso.
Scopri Salonicco con World City Trail
La nostra caccia al tesoro di Salonicco trasforma il centro città in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe, dall’Arco di Galerio al Monumento alla Resistenza Nazionale, e l’arco, la Rotonda, Santa Sofia e il Centro di Storia sono tutte tappe, insieme al Foro Romano, alla statua di Eleftherios Venizelos, a piazza Aristotelous, alla Torre Bianca e alla statua di Alessandro Magno. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.
A Salonicco ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
