
Questa guida presenta sei luoghi di Basilea che stanno in una sola giornata: il municipio rosso sulla Marktplatz, la porta Spalentor, il ponte Mittlere Brücke, il Reno stesso, il Kunstmuseum e, ai margini del centro, lo zoo di Basilea. Insieme raccontano la città mercantile medievale, il fiume che l’ha resa ricca, e la collezione d’arte e gli animali che ancora oggi fanno tornare i visitatori.
Il municipio di Basilea (Rathaus)
Il municipio di Basilea non passa inosservato: la sua facciata in arenaria è di un rosso intenso, e in dialetto basilese si chiama Roothus, che suona anche come «casa rossa». Fu costruito tra il 1504 e il 1514 per celebrare l’ingresso di Basilea nella Confederazione Svizzera nel 1501, e sui merli furono posti gli stemmi dei cantoni. Il precedente tribunale della città era andato perduto nel grande terremoto del 1356.
L’edificio è cresciuto nel corso di quattro secoli. Hans Holbein il Giovane dipinse la sala del Gran Consiglio negli anni Venti del Cinquecento; quei dipinti murali sono perduti, ma frammenti e disegni si conservano al Kunstmuseum. Hans Bock il Vecchio dipinse la facciata e il cortile all’inizio del Seicento, e la torre a destra e l’ala sinistra furono aggiunte tra il 1898 e il 1904. Qui si riuniscono ancora il parlamento e il governo del cantone di Basilea Città. Il municipio è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.
- L’orologio riccamente decorato sulla facciata principale, realizzato nel 1511 da un orologiaio noto come mastro Wilhelm.
- Nel cortile, la statua di Lucio Munazio Planco, il fondatore romano della vicina Augusta Raurica, scolpita da Hans Michel nel 1580, e il Giudizio universale dipinto da Hans Bock sopra lo scalone.
- Il dipinto sulla torre, del 1901, che raffigura Hans Bär, un portabandiera di Basilea caduto nella battaglia di Marignano nel 1515.
Spalentor
Lo Spalentor è la più imponente delle antiche porte di Basilea. Citato per la prima volta nel 1387 e terminato intorno al 1400, faceva parte della cinta muraria esterna costruita dopo il terremoto del 1356. Nella seconda metà dell’Ottocento Basilea abbatté gran parte di mura, torri e porte, che frenavano la crescita della città, ma tre porte si salvarono: lo Spalentor, il St. Johanns-Tor e il St. Alban-Tor. Lo Spalentor fu restaurato nel 1933 ed è tutelato come monumento storico. È una delle tappe della nostra caccia al tesoro.
- Il tetto spiovente della torre quadrata, coperto di tegole smaltate dai colori vivaci.
- Sopra l’arco, due leoni che reggono lo stemma di Basilea e, più in alto, una Madonna con Bambino a grandezza naturale su una falce di luna, tra due profeti. Sono copie; gli originali si trovano al Museo storico.
- La saracinesca davanti al pesante portone di legno, che si poteva calare per chiudere la strada.
Mittlere Brücke
Il «ponte di Mezzo» sorge dove fu costruito il primo ponte sul Reno a Basilea, nella prima metà del Duecento; la prima prova sicura che fosse finito risale al 1244. All’epoca era l’ultimo attraversamento fisso del fiume fino al mare, e rimase l’unico ponte di Basilea finché nel 1879 non aprì il ponte Wettstein. Il ponte di pietra che percorri oggi fu costruito tra il 1903 e il 1905 in granito del Gottardo, su progetto di Emil Faesch e Friedrich von Thiersch, e inaugurato l’11 novembre 1905.
Sul pilone centrale si trova il Käppelijoch, una piccola cappella. È la copia di quella costruita sul vecchio ponte nel 1392, l’anno in cui Grande Basilea e Piccola Basilea furono unite. Il luogo aveva un ruolo cupo: da qui i condannati venivano gettati nel fiume legati mani e piedi, e chi veniva ripescato vivo più a valle era graziato ed esiliato. Nel 1634 l’annegamento fu sostituito dalla decapitazione. Il ponte è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.
- Il Lällekönig, una testa coronata che fa la linguaccia e rotea gli occhi verso la Piccola Basilea, su un edificio all’estremità del ponte dalla parte della Grande Basilea. È una copia; l’originale in rame, del 1640 circa, stava sull’antica porta del Reno e oggi è al Museo storico.
- La vista a monte sulle torri rosse della cattedrale sopra la riva, e a valle sul lungofiume della Piccola Basilea.
Il Reno
A Basilea il Reno disegna un’ampia curva e divide la città in due: la Grande Basilea, la città vecchia sulla collina della riva sinistra, e la Piccola Basilea sulla riva destra, con una lunga passeggiata lungo il fiume. Il Reno è una delle tappe della nostra caccia al tesoro, ed è qui che Basilea passa l’estate.
Tra i ponti, quattro piccoli traghetti di legno, Ueli, Wilde Maa, Leu e Vogel Gryff, che portano i nomi di figure della tradizione della Piccola Basilea, attraversano il fiume senza motore: un cavo li trattiene e la corrente li spinge da una riva all’altra. I traghetti attraversano qui da più di 150 anni. D’estate molti nuotano nel Reno, lasciandosi trasportare dalla corrente e tenendo i vestiti in un Wickelfisch, una sacca impermeabile colorata a forma di pesce. La corrente è forte, quindi nuota solo se ti senti sicuro in acque libere.
Kunstmuseum Basel
Nel 1661 la città di Basilea acquistò il Gabinetto Amerbach, la collezione di una famiglia di studiosi, e dieci anni dopo lo aprì al pubblico. Il Kunstmuseum la considera la più antica collezione d’arte pubblica del mondo. L’edificio principale sul St. Alban-Graben, di Rudolf Christ e Paul Bonatz, fu completato nel 1936, e nel 2016 dall’altra parte della strada ha aperto un nuovo edificio degli architetti basilesi Christ & Gantenbein. Il museo è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.
La collezione è particolarmente ricca di opere di Hans Holbein il Giovane, che lavorò a Basilea. Nel 1967 i cittadini di Basilea votarono in un referendum l’acquisto di due quadri di Pablo Picasso; commosso dal voto, Picasso regalò al museo altre quattro opere.
- Il Cristo morto nella tomba di Holbein, un quadro lungo e stretto che mostra il corpo di Cristo come un vero cadavere.
- I Borghesi di Calais di Rodin, in bronzo, nel cortile dell’edificio principale, e L’isola dei morti di Arnold Böcklin, la prima delle sue cinque versioni.
Lo zoo di Basilea
Lo zoo di Basilea, per i basilesi lo «Zolli», aprì il 3 luglio 1874 ed è lo zoo più antico della Svizzera. Si trova appena fuori dal centro, lungo la valle del torrente Birsig. È famoso per la riproduzione di animali rari: qui nel 1956 nacque il primo rinoceronte indiano mai nato in uno zoo, dal 1957 vi nascono okapi e, secondo lo zoo, tutti gli asini selvatici della Somalia presenti negli zoo del mondo discendono dalla sua mandria. Lo zoo non fa parte del percorso della nostra caccia al tesoro.
- Etoscha, l’area africana che prende il nome dal parco nazionale di Etosha in Namibia, aperta nel 2001.
- Il Vivarium, l’acquario dello zoo, e la casa delle antilopi del 1910, l’edificio più antico dello zoo.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dallo Spalentor e scendi per i vicoli della città vecchia fino alla Marktplatz e al municipio. Da lì il Mittlere Brücke è vicino: cerca il Lällekönig, attraversa verso la Piccola Basilea e segui il lungofiume verso monte. Prendi uno dei traghetti per tornare sul lato della Grande Basilea, sotto la cattedrale, e prosegui fino al Kunstmuseum sul St. Alban-Graben. Lo zoo è dall’altra parte del centro, vicino alla stazione principale, quindi conviene dedicargli una mattina o un pomeriggio a parte.
Scopri Basilea con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Basilea trasforma la città vecchia in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dal monumento di Strasburgo al Reno, e il municipio, lo Spalentor, il Mittlere Brücke, il Kunstmuseum e il Reno sono tutte tappe, insieme all’Offene Kirche Elisabethen, alla cattedrale di Basilea, al Museo di storia naturale e alla chiesa di San Pietro. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.
A Basilea ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
