
Per quasi due secoli Parma fu governata dai duchi Farnese e poi dai Borbone, e molto di ciò che vedi in centro fu costruito per una corte. Questa guida segue quattro luoghi di quella storia: il Parco Ducale, il giardino dei duchi al di là del torrente Parma; l’enorme Palazzo della Pilotta, il loro complesso di palazzi rimasto incompiuto; la chiesa rinascimentale di Santa Maria della Steccata; e il Palazzo del Governatore in Piazza Garibaldi, dove il governo della città incontrava i funzionari dei duchi. Sono tutti sul percorso della nostra caccia al tesoro, e puoi collegarli in un’unica passeggiata da ovest a est.
Parco Ducale
Il Parco Ducale si trova nell’Oltretorrente, il quartiere sull’altra sponda del torrente Parma rispetto al centro storico. Il duca Ottavio Farnese ebbe l’idea di un parco qui nel 1561, intorno a una nuova villa, il Palazzo del Giardino, progettato per lui dal Vignola. Nel 1690 il duca Ranuccio II Farnese aggiunse una grande peschiera ovale con un’isola al centro, realizzata per le nozze del figlio Odoardo con Dorotea Sofia di Neuburg e pensata per ospitare naumachie, finte battaglie navali sull’acqua.
Il giardino che percorri oggi è soprattutto opera dei Borbone. Dal 1749, sotto il duca Filippo di Borbone, il suo ministro Guillaume du Tillot affidò il rifacimento all’architetto francese Ennemond Alexandre Petitot, che ne fece un parco alla francese con viali rettilinei. Le statue di marmo e i grandi vasi lungo i viali furono scolpiti da Jean-Baptiste Boudard su disegno di Petitot. Il parco è grande, più di 20 ettari, ed è la prima tappa della nostra caccia al tesoro.
- La Fontana del Trianon sull’isola della peschiera, realizzata tra il 1712 e il 1719 per i giardini della Reggia di Colorno e portata qui nel 1920.
- Le statue di Boudard: quasi tutte quelle lungo i viali sono copie, e gli originali del Settecento si trovano sotto la loggia del Palazzetto Eucherio Sanvitale, una casa rinascimentale dentro il parco.
- Il Tempietto d’Arcadia, un piccolo tempio da giardino progettato da Petitot nel 1769.
Palazzo della Pilotta
Al di là del torrente, la lunga mole di mattoni della Pilotta occupa un intero lato del centro storico. Crebbe a partire dal 1583 circa, negli ultimi anni di Ottavio Farnese, lungo un corridoio che collegava la Rocchetta al palazzo ducale. Il suo curioso nome deriverebbe dalla pelota, un gioco con la palla praticato qui dai soldati spagnoli di stanza a Parma. Il grande palazzo ducale che avrebbe dovuto completarla, iniziato nel 1622 sotto Ranuccio I, non fu mai finito, ed è per questo che il lato verso Piazza della Ghiaia non ha ancora una vera facciata.
Oggi la Pilotta è un complesso di musei. Ospita la Galleria Nazionale, la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico Nazionale e il Museo Bodoniano, dedicato al tipografo Giambattista Bodoni. Il bombardamento del maggio 1944 danneggiò parti del palazzo e distrusse gli edifici accanto, il cui posto è oggi occupato dal prato del Piazzale della Pace. La Pilotta è la seconda tappa della nostra caccia al tesoro.
- Il Teatro Farnese, costruito nel 1618 da Giovanni Battista Aleotti in un grande salone del palazzo. Fu usato solo nove volte, l’ultima nel 1732; quasi distrutto nel bombardamento del 1944, fu ricostruito e riaperto nel 1962.
- I cortili porticati e la lunghezza impressionante dei muri di mattoni, da vedere dal Piazzale della Pace.
Santa Maria della Steccata
La Steccata prende il nome da un recinto. Alla fine del Quattrocento un’immagine sacra custodita in un piccolo oratorio in questo punto attirava tali folle, tra voci di miracoli, che le fu costruito intorno uno steccato per trattenere la gente. Il comune commissionò per l’immagine una nuova chiesa, costruita tra il 1521 e il 1539 su progetto di Bernardino Zaccagni e di suo figlio, con modifiche di Gian Francesco d’Agrate, che realizzò anche le statue lungo il coronamento. La cupola risale al 1526-1527. Nel 2008 la chiesa è stata elevata a basilica minore.
La pianta è a croce greca: quattro bracci uguali, ciascuno chiuso da una semicupola, intorno alla cupola centrale, con quattro cappelle negli angoli, e la chiesa non ha campanile. All’interno il giovane Parmigianino dipinse il sottarco orientale con le Vergini sagge e le Vergini stolte, l’unica parte della sua commissione qui che portò a termine; altri pittori completarono la decorazione, tra cui Michelangelo Anselmi, la cui Incoronazione della Vergine del 1541 riempie l’abside sopra l’altare, e Bernardino Gatti, che dipinse l’Assunta nella cupola. La Steccata è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.
- Le Vergini sagge e stolte del Parmigianino, tre per lato, con le loro lampade, sotto l’arco.
- Il monumento funebre del duca Ottavio Farnese. La cripta sottostante, con le tombe della famiglia Farnese, fa parte del museo dell’Ordine Costantiniano, con ingresso da via Dante.
Palazzo del Governatore e Piazza Garibaldi
Piazza Garibaldi è la piazza principale del centro storico; nel Medioevo si chiamava Piazza Nuova. Sul lato nord sorge il Palazzo del Governatore, costruito nel 1283-1285 come Palazzo dei Mercanti, dopo la demolizione di case più antiche. In seguito ospitò il Capitano della città, poi il Governatore e altri magistrati, da cui il nome attuale. L’alta torre civica che si trovava qui crollò il 27 gennaio 1606, e nel 1673 l’ingegnere Gian Battista Barattieri costruì la torre che oggi si alza al centro del palazzo, con un grande orologio sotto le celle campanarie.
Nel 1760 l’architetto di corte Petitot, lo stesso che ridisegnò il Parco Ducale, diede al palazzo la sua facciata neoclassica, con una nicchia centrale per la statua della Vergine Incoronata di Jean-Baptiste Boudard. Dopo un lungo restauro è stato riaperto nel 2010 come luogo d’arte moderna e contemporanea e oggi ospita mostre temporanee. Il Palazzo del Governatore e Piazza Garibaldi sono entrambi tappe della nostra caccia al tesoro.
- Le grandi meridiane sulla facciata, realizzate nel 1829 per la duchessa Maria Luigia da Lorenzo Ferrari e Luigi Pazzoni.
- La Vergine Incoronata di Boudard nella nicchia al centro della facciata, sotto la torre.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dal Parco Ducale e prenditi tempo per i viali e il giro della peschiera. Esci dal parco dal lato verso il centro e attraversa il torrente Parma fino al Palazzo della Pilotta; se vuoi vedere il Teatro Farnese e i musei, dedica qui buona parte della giornata. Gira intorno alla Pilotta passando dal Piazzale della Pace e prosegui verso il centro fino a Santa Maria della Steccata. Dalla chiesa bastano pochi passi per Piazza Garibaldi e il Palazzo del Governatore, dove puoi finire sotto le meridiane o continuare verso est fino al Duomo.
Scopri Parma con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Parma trasforma il centro storico in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dal Parco Ducale al Duomo, e tutti e quattro i luoghi di questa guida sono tappe: il Parco Ducale, il Palazzo della Pilotta, la Steccata e il Palazzo del Governatore con Piazza Garibaldi. Il percorso tocca anche il monumento a Verdi, Piazza della Pace, il Teatro Regio, il Battistero e il Duomo. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.
A Parma ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
