Chania est: Koum Kapi, bastione Sabbionara e altri 3 luoghi

The Sabbionara Rampart in Chania

Questa guida segue il lato est della città vecchia di Chania, dal quartiere sul mare di Koum Kapi al bastione veneziano Sabbionara, agli arsenali con il Museo della cantieristica antica, alla moschea del porto Küçük Hasan e alla chiesa di Agios Nikolaos a Splantzia. Stanno insieme perché raccontano la stessa storia strato dopo strato: mura e arsenali veneziani, moschee ottomane e i quartieri nati intorno. Quattro dei cinque luoghi sono tappe della nostra caccia al tesoro di Chania.

Koum Kapi

Koum Kapi prende il nome dal turco Kum Kapısı, la ‘Porta della Sabbia’. Era la porta all’estremità est delle antiche mura, che i veneziani chiamavano Sabbionara perché portava a una spiaggia sabbiosa. Nel tardo periodo ottomano, persone dal Nord Africa, molte delle quali beduini, furono portate a Chania per lavorare al porto. La gente del posto li chiamava Halikoutes; si stabilirono sui terreni vuoti fuori dalla porta in capanne di fortuna, e per decenni la zona fu una baraccopoli povera.

Dopo l’unione di Creta alla Grecia nel 1913, la maggior parte di queste famiglie partì e dagli anni ’20 vi si stabilirono profughi greci dall’Asia Minore. Oggi Koum Kapi è un quartiere sul mare con caffè e ristoranti lungo una passeggiata rialzata, con vista sulle mura. È un bel posto per iniziare o finire una passeggiata, soprattutto nel tardo pomeriggio.

Bastione Sabbionara

Il bastione Sabbionara, detto anche bastione Mocenigo, è l’angolo nord-orientale delle fortificazioni veneziane. Le grandi mura di Chania furono iniziate nel 1536 su progetto dell’architetto militare Michele Sanmicheli, e questo bastione fu costruito nel tardo Cinquecento per difendere l’accesso da est e la porta accanto. Il passaggio della porta è stato restaurato e oggi ospita di tanto in tanto mostre ed eventi. Dopo la conquista ottomana la porta mantenne il suo ruolo, e il nome turco Kum Kapı passò al quartiere fuori.

  • Il grande stemma veneziano scolpito con il leone alato di San Marco sul muro del bastione.
  • Le mura inclinate e oblique, pensate per deviare le palle di cannone, da vedere soprattutto dalla passeggiata sul lato di Koum Kapi.

Museo della cantieristica antica

Il porto di Chania era un tempo costeggiato da arsenali veneziani, i neoria: lunghi capannoni a volta dove si costruivano e riparavano le galee, con alte aperture ad arco verso l’acqua per tirare le navi direttamente in mare. Diversi sono ancora in piedi sul lato est del porto. Il Museo della cantieristica antica e tradizionale si trova nell’arsenale Moro, in fondo a questa fila, vicino al bastione Sabbionara.

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Il pezzo forte è la Minoa, una ricostruzione a grandezza naturale di una nave minoica del XVI–XV secolo a.C., costruita con tecniche antiche e varata alla fine del 2003. Nel 2004 navigò da Chania al Pireo come parte del viaggio della fiamma olimpica verso i Giochi di Atene. Accanto alla nave, il museo espone attrezzi e modellini della cantieristica tradizionale cretese.

  • La Minoa stessa, con l’unico albero, i remi e lo scafo curvo, esposta intera nel vecchio capannone dell’arsenale.
  • Gli archi di pietra e le alte volte dell’edificio veneziano, interessante quanto le barche.

Moschea Küçük Hasan

L’edificio a cupole sul fronte del porto è la moschea Küçük Hasan, detta anche moschea Yali, la ‘moschea della riva’. Fu costruita nel 1645, subito dopo che gli ottomani ebbero conquistato Chania ai veneziani, e porta il nome di Küçük Hasan Pascià. Con le sue piccole cupole intorno a una grande, è l’edificio ottomano più riconoscibile della città.

Smise di funzionare come moschea dopo lo scambio di popolazioni del 1923, e il minareto fu demolito nel Novecento. Durante la Seconda guerra mondiale ospitò il museo archeologico; in seguito è stata magazzino, museo d’arte popolare e centro visitatori, e oggi è usata per mostre.

Chiesa di Agios Nikolaos

A pochi vicoli dal porto, in piazza Splantzia, sorge la chiesa di Agios Nikolaos. I frati domenicani la costruirono intorno al 1320 come chiesa cattolica. Dopo la conquista del 1645 gli ottomani la trasformarono nella moschea Hünkar, la ‘moschea del Sultano’, in onore del sultano Ibrahim, e Splantzia divenne il quartiere musulmano. Nel 1918 fu consacrata come chiesa ortodossa.

  • L’alto minareto cilindrico con due balconi, alto circa 36 metri, su un lato della chiesa.
  • Il campanile sull’altro lato: si dice spesso che sia l’unico edificio in Grecia con sia un minareto sia un campanile.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti da Koum Kapi sul lungomare e cammina verso ovest fino alle mura e al bastione Sabbionara. Da lì segui l’acqua lungo i vecchi arsenali fino al Museo della cantieristica antica, poi continua sul fronte del porto fino alla moschea Küçük Hasan. Finisci entrando nei vicoli di Splantzia fino alla chiesa di Agios Nikolaos, dove il platano della piazza fa ombra e i caffè invitano a una pausa. Tutto il percorso è in piano, e dopo puoi aggiungere facilmente la sinagoga Etz Hayyim o il faro in fondo al molo.

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La nostra caccia al tesoro di Chania trasforma la città vecchia in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dal monumento all’Aeronautica militare alla moschea Küçük Hasan, e quattro luoghi di questa guida sono tappe: il bastione Sabbionara, la chiesa di Agios Nikolaos, il Museo della cantieristica antica e la moschea Küçük Hasan. Il percorso tocca anche la sinagoga Etz Hayyim, la cattedrale Trimartiri, piazza Talos e la fortezza Firkas. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.

A Chania ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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