Cosa vedere a Ginevra: San Pietro, il Grand Théâtre e altri 5 luoghi

St Pierre Cathedral in Geneva

Ginevra è la città della Riforma di Calvino, ma anche dei banchieri e dei mecenati che nell’Ottocento la riempirono di sale da concerto e musei. Questa guida racconta sette luoghi su un’unica passeggiata, dalla riva destra del Rodano su fino alla città vecchia e giù fino ai Bastions: la Basilica di Notre-Dame, il Monumento nazionale, la Cattedrale di San Pietro, il Musée d’Art et d’Histoire, Place de Neuve, il Grand Théâtre e la Victoria Hall.

Basilica di Notre-Dame

La principale chiesa cattolica di Ginevra fu costruita tra il 1852 e il 1857 su progetto di Alexandre Grigny, sul luogo di uno dei vecchi bastioni delle fortificazioni. In una città protestante dalla Riforma, questa grande chiesa neogotica era una presa di posizione. Dopo l’arrivo al potere di un governo anticlericale fu occupata e chiusa, e la Chiesa cattolica dovette ricomprarla nel 1911 e 1912. Nel 1954 fu elevata a basilica minore.

Il suo motto è Nuntia Pacis, ‘messaggera di pace’. La basilica segna anche la fine del Cammino di Santiago svizzero da Rorschach e l’inizio della via Gebennensis, la tappa successiva del cammino.

  • La statua bianca della Vergine donata da papa Pio IX e incoronata nel 1937, nella cappella centrale dietro l’altare, e le vetrate di Claudius Lavergne e, nel Novecento, di Alexandre Cingria e Maurice Denis.

Monumento nazionale

Sul bordo occidentale del Jardin Anglais, in riva al lago, il Monumento nazionale ricorda l’adesione di Ginevra alla Confederazione svizzera nel 1814. Ricorda che Ginevra, oggi così legata alla Svizzera, ne fa parte solo da poco più di due secoli.

  • Lì vicino c’è l’Orologio fiorito, creato nel 1955 dai giardinieri della città: un orologio funzionante di circa quattro metri di diametro, fatto di fiori, in omaggio all’orologeria ginevrina.

Cattedrale di San Pietro

La cattedrale sulla collina della città vecchia fu iniziata nel 1160 sotto il vescovo Arducius de Faucigny, e le volte della navata furono terminate alla fine del Duecento. Nel 1535 Guillaume Farel vi predicò la Riforma; gli iconoclasti distrussero statue e arredi, la messa fu sospesa in agosto e nel 1536 Ginevra divenne ufficialmente protestante. In seguito vi predicò Giovanni Calvino, e la sobrietà dell’interno ricorda ancora la Riforma, quando statue e arredi furono rimossi.

Esplora Ginevra giocando

Trasforma i luoghi d’interesse di questo articolo in una caccia al tesoro autoguidata da giocare sul tuo telefono.

11 € per una persona, 5 € a persona per gruppi di quattro persone o più.

Scopri l'avventura a Ginevra →

Tra il 1752 e il 1756 l’architetto Benedetto Alfieri sostituì la facciata gotica, che rischiava di crollare, con il portico neoclassico a colonne che si vede oggi. Sotto la cattedrale, un sito archeologico aperto nel 1976 mostra resti dal III secolo a.C. fino alla costruzione della cattedrale, ed è tra i più grandi del genere a nord delle Alpi.

  • La Cappella dei Maccabei, cappella in gotico fiammeggiante costruita nel 1405 e 1406 per il cardinale Jean de Brogny e restaurata nell’Ottocento.
  • La torre nord: 157 gradini fino a una vista su tutta la città e il lago.
  • La Clémence, la grande campana fusa per la prima volta nel 1407; si incrinò nel 1866 e fu rifusa l’anno dopo.

Musée d’Art et d’Histoire

Il museo d’arte e storia della città fu costruito tra il 1903 e il 1910 dall’architetto Marc Camoletti, ma la collezione risale al 1826, quando il primo museo d’arte della città aprì nel Musée Rath. Conserva oltre 650.000 oggetti di archeologia, arti applicate, orologeria e belle arti, tra cui la più grande collezione al mondo di opere del pittore ginevrino Jean-Étienne Liotard.

Il suo dipinto più famoso è La pesca miracolosa di Konrad Witz, dipinta nel 1444 per una pala della Cattedrale di San Pietro. È spesso considerata la più antica rappresentazione fedele giunta fino a noi di un paesaggio reale nell’arte europea, basata sull’osservazione attenta di luoghi veri.

  • Le sculture della facciata di Paul Amlehn: un’allegoria delle arti sopra l’ingresso, archeologia e arti applicate agli angoli, e i nomi di artisti ginevrini lungo il fregio.

Place de Neuve

La piazza prende il nome dalla Porte Neuve, una porta costruita nel 1564 fuori dalle vecchie mura, che ha un ruolo nella storia dell’Escalade del 1602. La porta fu demolita nel 1853 e lo spazio libero divenne la Place Neuve. Intorno c’è la cultura: il Grand Théâtre, il Conservatorio di musica, qui dal 1858, e il Musée Rath del 1824, mentre dietro i cancelli si apre il Parc des Bastions.

  • Al centro, la statua equestre del generale Guillaume-Henri Dufour, eretta nel 1884 in onore di un eroe nazionale che realizzò anche le prime grandi carte della Svizzera.

Grand Théâtre de Genève

Il teatro dell’opera di Ginevra fu pagato in gran parte con il patrimonio lasciato alla città dal duca Carlo II di Brunswick, morto a Ginevra nel 1873. Jacques-Élysée Goss ne disegnò i piani prendendo a modello il Palais Garnier di Parigi, e il teatro aprì nel 1879 con il Guglielmo Tell di Rossini.

Il 1º maggio 1951 un incendio, scoppiato durante la preparazione di un effetto pirotecnico per La Valchiria di Wagner, distrusse la sala; si salvarono solo le facciate, il foyer e la biblioteca. Una nuova sala aprì nel dicembre 1962, e dopo un restauro dal 2016 al 2018 il teatro è di nuovo uno dei principali palcoscenici d’opera d’Europa.

Victoria Hall

Questa sala da concerto fu costruita tra il 1891 e il 1894 dall’architetto John Camoletti e pagata da Daniel Fitzgerald Packenham Barton, console britannico a Ginevra, che la dedicò alla regina Vittoria e la donò alla città nel 1901. È la sede dell’Orchestre de la Suisse Romande, fondata da Ernest Ansermet nel 1918. Il 16 settembre 1984 un incendio doloso distrusse gran parte delle decorazioni originali, tra cui dipinti di Ernest Biéler, e l’organo.

  • Il grande organo in fondo al palco, un nuovo strumento installato nel 1993 al posto di quello perso nell’incendio.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dalla Basilica di Notre-Dame e scendi attraverso i Pâquis fino al lago e al Monumento Brunswick, costruito per il duca Carlo II di Brunswick. Attraversa il Rodano fino al Jardin Anglais per il Monumento nazionale e l’Orologio fiorito, poi sali nella città vecchia fino alla Cattedrale di San Pietro. Prosegui fino al Musée d’Art et d’Histoire, scendi al Muro dei Riformatori nel Parc des Bastions e finisci in Place de Neuve con il Grand Théâtre; la Victoria Hall è a pochi passi.

Scopri Ginevra con World City Trail

La nostra caccia al tesoro a Ginevra trasforma la città in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dalla Basilica di Notre-Dame alla Victoria Hall, e tutti i sette luoghi di questa guida sono tappe, insieme al Monumento Brunswick, a Place Franz-Liszt e al Muro dei Riformatori. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.

A Ginevra ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.

Gioca alla caccia al tesoro di Ginevra →

Fai il tour a piedi in autonomia di Ginevra →

Gioca all’escape game all’aperto a Ginevra →

Fatti verificati a ottobre 2026.

Carrello
Torna in alto