
Il centro storico di Lipsia si attraversa facilmente a piedi, e quattro dei suoi edifici più importanti si trovano lungo la strada: la chiesa di San Tommaso, dove Johann Sebastian Bach lavorò ed è sepolto, la chiesa di San Nicola, dove iniziò la rivoluzione pacifica del 1989, il Museo di Belle Arti sull’ex Sachsenplatz e il Nuovo Municipio con la torre municipale più alta della Germania. Questa guida li presenta uno per uno: musica, protesta, pittura e orgoglio civico, tutto dentro il vecchio anello dei viali.
La chiesa di San Tommaso (Thomaskirche)
Qui sorge una chiesa almeno dal XII secolo, e i canonici agostiniani vi fondarono il collegio di San Tommaso tra il 1212 e il 1222. Il coro di voci bianche, il Thomanerchor, risale probabilmente allo stesso anno, il 1212, e canta ancora oggi nella chiesa. L’attuale chiesa a sala tardogotica fu costruita tra il 1482 e il 1496 e consacrata il 10 aprile 1496. Il tetto è insolitamente ripido, con una pendenza di 63 gradi, tanto che di lato sembra quasi una tenda.
Johann Sebastian Bach fu cantore di San Tommaso, il Thomaskantor, dal 1723 fino alla morte nel 1750. Fu sepolto nel vicino cimitero di San Giovanni, e i suoi resti furono trasferiti a San Tommaso solo nel 1950; la sua tomba nel coro fu inaugurata il 28 luglio di quell’anno. La chiesa ha avuto anche altri visitatori celebri: Martin Lutero vi predicò a Pentecoste del 1539, e Mozart vi suonò l’organo durante un viaggio nel 1789.
- La tomba di Bach, una lastra di bronzo nel pavimento del coro.
- Il monumento a Bach di Carl Seffner accanto alla chiesa, inaugurato nel 1908.
- La statua in bronzo di Felix Mendelssohn Bartholdy di fronte alla chiesa: la prima versione, inaugurata nel 1892, fu rimossa dai nazisti nel 1936, e una nuova fu inaugurata nel 2008.
La chiesa di San Nicola (Nikolaikirche)
San Nicola è la più antica delle due grandi chiese, iniziata intorno al 1165 in stile romanico e ampliata nel XVI secolo come chiesa a sala gotica. Da fuori appare semplice, con una torre principale barocca aggiunta nel 1730. La sorpresa è all’interno: tra il 1784 e il 1797 Johann Carl Friedrich Dauthe trasformò i pilastri gotici in colonne classiche scanalate che terminano in foglie di palma, il cui verde chiaro si apre nella volta. La Passione secondo Giovanni di Bach fu eseguita qui per la prima volta nel 1724.
All’inizio degli anni Ottanta la chiesa cominciò a ospitare preghiere per la pace il lunedì sera. Nell’autunno del 1989 quegli incontri nati qui diventarono le manifestazioni del lunedì, con decine di migliaia di persone, a volte più di 100.000, in corteo lungo l’anello dei viali. Quelle proteste pacifiche furono uno dei passi che portarono alla caduta del Muro di Berlino poche settimane dopo.
- I capitelli a foglie di palma sulle colonne e i colori rosa e verde dell’interno.
- La colonna sul Nikolaikirchhof, fuori dalla chiesa, copia di una colonna di Dauthe eretta nel 1999 dall’artista di Lipsia Andreas Stötzner per ricordare la rivoluzione pacifica.
Il Museo di Belle Arti (Museum der bildenden Künste)
Il museo nasce dall’Associazione artistica di Lipsia, fondata nel 1837 da cittadini della città, e aprì per la prima volta nel 1848. L’edificio attuale, sull’ex Sachsenplatz, è stato inaugurato il 4 dicembre 2004. Il progetto degli architetti Hufnagel Pütz Rafaelian è un grande volume semplice, inserito in una cornice di edifici più bassi che seguono le linee dell’isolato che sorgeva qui prima della guerra.
La collezione va dal tardo Medioevo a oggi. Caspar David Friedrich rappresenta il Romanticismo, e un intero piano è dedicato a due artisti legati a Lipsia, Max Klinger, nato in città, e Max Beckmann. È anche il posto giusto per vedere la Scuola di Lipsia, pittori come Werner Tübke, Bernhard Heisig e Wolfgang Mattheuer che hanno reso famosa la città nell’arte della Germania Est.
- Il Beethoven di Max Klinger, una figura seduta in marmo, bronzo, avorio e altri materiali, il pezzo forte della collezione di sculture.
- Le sale della Scuola di Lipsia, con grandi dipinti figurativi dei decenni della Germania Est.
Il Nuovo Municipio (Neues Rathaus)
Il Nuovo Municipio sorge sul sito della Pleissenburg, il vecchio castello all’angolo sud-ovest della città. La città acquistò il terreno dal Regno di Sassonia nel 1895, e nel 1897 l’architetto comunale Hugo Licht vinse il concorso. La prima pietra fu posata nel 1899 e l’edificio fu inaugurato nell’ottobre 1905. Lo scultore Georg Wrba realizzò gran parte delle decorazioni.
La torre, alta quasi 115 metri, è la torre municipale più alta della Germania. Licht conservò la vecchia torre della Pleissenburg e costruì la nuova sopra di essa, così il castello sopravvive dentro il municipio. Le visite guidate salgono i 250 gradini dal quarto piano fino alla galleria superiore, uno dei migliori punti panoramici sulla città.
- L’orologio con il motto latino Mors certa, hora incerta: la morte è certa, l’ora incerta.
- Il ponte che collega il municipio, sopra la strada, allo Stadthaus, la sua estensione aperta nel 1912.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dalla chiesa di San Nicola, subito a ovest dell’Augustusplatz, e poi cammina verso nord fino al Museo di Belle Arti sulla vecchia Sachsenplatz. Da lì bastano pochi minuti per raggiungere il Markt, che attraversi per arrivare alla chiesa di San Tommaso e al monumento a Bach. Concludi camminando verso sud fino al Nuovo Municipio e, se c’è una visita, sali sulla torre per vedere tutto il percorso dall’alto.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
