Arte e storie a Montmartre: Halle Saint-Pierre, Dalida e altri 2 luoghi

The gardens of the Musée de Montmartre in Montmartre

Montmartre non è solo la basilica e la piazza dei pittori. Questa guida presenta quattro luoghi che raccontano la collina attraverso l’arte e le storie: la Halle Saint-Pierre ai piedi del pendio, il Musée de Montmartre con i suoi Giardini Renoir, la statua del Passe-Muraille, un uomo bloccato in un muro, e il busto in bronzo della cantante Dalida. Tutti e quattro si trovano sui versanti nord e sud della stessa piccola collina, quindi puoi vederli in una sola passeggiata.

Halle Saint-Pierre

La Halle Saint-Pierre sorge in rue Ronsard, ai piedi di Montmartre, accanto ai giardini dello Square Louise-Michel che salgono verso il Sacré-Cœur. L’edificio è un ex mercato coperto nello stile di Victor Baltard, l’architetto dei padiglioni in ferro delle vecchie Halles. Prima fu un mercato, poi una scuola e poi un garage del servizio comunale di pulizia delle strade. Il Comune di Parigi ne è ancora proprietario e dal 1985 lo gestisce un’associazione con lo stesso nome.

Oggi è un museo e spazio espositivo per l’arte naïf, l’art brut e l’outsider art: opere di autodidatti, pazienti e persone estranee al mondo dell’arte. Dal 1995 organizza tre o quattro mostre temporanee all’anno, da rassegne nazionali su Haiti, Brasile e Giappone a mostre dedicate a singoli artisti. Nel 1995 la sua libreria ha anche lanciato l’edizione francese di Raw Vision, una rivista sull’outsider art.

  • La mostra del momento: le esposizioni cambiano più volte all’anno, quindi controlla cosa c’è prima di andare.
  • La libreria, specializzata in testi sull’arte, libri d’artista e creazione outsider, e il caffè accanto.

Musée de Montmartre e i Giardini Renoir

Il Musée de Montmartre occupa un gruppo di vecchie case in rue Cortot, dietro il Sacré-Cœur e accanto alla vigna di Montmartre. La Maison du Bel Air, costruita nel 1660, è uno degli edifici più antichi della collina e ospita la collezione permanente. A lungo si è creduto che fosse appartenuta a Rosimond, attore della compagnia di Molière, ma uno studio del 2012 ha dimostrato che non era così. Il museo aprì nel 1960 come Musée du Vieux-Montmartre ed è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.

Queste case erano piene di artisti. Pierre-Auguste Renoir vi affittò uno studio nel 1876 e qui dipinse il Bal du moulin de la Galette e La Balançoire (L’altalena). Suzanne Valadon vi abitò con il figlio Maurice Utrillo e il compagno André Utter, un trio soprannominato Trio infernal. Anche Raoul Dufy, Émile Bernard e l’illustratore Francisque Poulbot lavorarono a questo indirizzo. L’appartamento-studio di Valadon e Utrillo è stato ricostruito sulla base di fotografie, lettere e dei suoi quadri e aperto nell’ottobre 2014.

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La collezione racconta la storia artistica, religiosa, politica e festiva della collina, con dipinti, manifesti, stampe e fotografie, e sale tematiche sul Bateau-Lavoir, sul cabaret Chat Noir e il suo teatro delle ombre, sul Lapin Agile e sulla costruzione del Sacré-Cœur. I giardini dietro le case sono stati ridisegnati nel 2012 ispirandosi ai quadri di Renoir e si chiamano Giardini Renoir.

  • Gli alberi da frutto, i lillà, le rose e le ortensie rampicanti, piantati come eco delle vedute di questi giardini dipinte da Renoir.
  • La vista sulla vigna del Clos Montmartre, ripiantata nel 1933 su un pendio dove la vite cresceva fin dal Medioevo.
  • L’appartamento-studio ricostruito di Suzanne Valadon e Maurice Utrillo.

Le Passe-Muraille

In fondo a rue Norvins, sulla piccola Place Marcel-Aymé, un uomo di bronzo è rimasto a metà dentro un muro di pietra, con la testa e una mano che sporgono. È Dutilleul, il protagonista del racconto di Marcel Aymé Le Passe-muraille (L’uomo che attraversava i muri), pubblicato per la prima volta nel 1941 e raccolto in volume nel 1943. Dutilleul è un timido impiegato di terza classe in un ministero che scopre di poter passare attraverso i muri. Usa il dono per rubare con il nome di Garou-Garou, evade di prigione e si innamora, finché una notte, uscendo dalla stanza dell’amante, perde il potere e resta bloccato in un muro di rue Norvins, proprio dove oggi si trova la statua.

La scultura è opera dell’attore Jean Marais, che diede a Dutilleul il volto di Marcel Aymé. La storia ha avuto una lunga vita: un film del 1951 con Bourvil, versioni televisive del 1977 e del 2016 e un musical di Didier van Cauwelaert e Michel Legrand andato in scena a Parigi e, con il titolo Amour, a Broadway. Le Passe-Muraille è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.

  • Il volto: guarda bene e vedrai Marcel Aymé in persona, intrappolato nella sua stessa storia.

Il busto di Dalida

Scendendo per un breve tratto rue Girardon si arriva a Place Dalida, una piazzetta all’incrocio tra rue Girardon, rue de l’Abreuvoir e l’allée des Brouillards. Ha preso questo nome nel 1996 e nel 1997, per il decimo anniversario della morte della cantante, vi è stato inaugurato un busto in bronzo dello scultore Alain Aslan. È una delle tappe della nostra caccia al tesoro, e la piazza è diventata un luogo dove gli ammiratori vengono a ricordarla.

Dalida nacque al Cairo nel 1933 come Iolanda Cristina Gigliotti, da genitori italiani. Nel 1956 la sua canzone Bambino arrivò al primo posto in Francia e ci rimase per un periodo record; tra i successi successivi ci sono Paroles, paroles, in duetto con Alain Delon, e Gigi l’amoroso. Viveva nella vicina rue d’Orchampt, morì nella sua casa di Montmartre nel maggio 1987 ed è sepolta nel cimitero di Montmartre, più in basso sulla collina.

  • La vista lungo rue de l’Abreuvoir, una stradina citata già nel 1325 e poi chiamata così per il vecchio abbeveratoio dei cavalli all’angolo con rue Girardon.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dalla Halle Saint-Pierre in fondo alla collina, poi sali attraverso lo Square Louise-Michel o prendi la funicolare lì accanto fino al Sacré-Cœur. Passa dietro la basilica fino a rue Cortot e al Musée de Montmartre. Da lì segui rue Norvins verso ovest fino a Place Marcel-Aymé e al Passe-Muraille, e finisci scendendo lungo rue Girardon fino a Place Dalida. Le strade sono ripide e acciottolate, quindi metti scarpe comode, e se vuoi visitare il museo o una mostra alla Halle, organizza il percorso di conseguenza.

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La nostra caccia al tesoro di Montmartre trasforma la collina in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe, dal Muro dei Ti amo allo Square Louise-Michel, e tre luoghi di questa guida sono tappe: il Musée de Montmartre, il Passe-Muraille e il busto di Dalida. La Halle Saint-Pierre non è una tappa, ma si trova proprio accanto allo Square Louise-Michel, dove finisce il percorso. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.

A Montmartre ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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