Cosa vedere a Perugia: Arco Etrusco, Fontana Maggiore e altri 3

The Fontana Maggiore in Perugia

Il centro di Perugia, in cima al colle, racchiude più di duemila anni in una breve salita. Questa guida presenta quattro luoghi nella parte più antica del colle, dall’Arco Etrusco nelle vecchie mura fino a Piazza IV Novembre, dove Cattedrale, Fontana Maggiore e Palazzo dei Priori si affacciano sulla stessa piazza, e si chiude con la classica gita in giornata da Perugia ad Assisi.

L’Arco Etrusco

L’Arco Etrusco, detto anche Arco di Augusto, era una delle otto porte delle mura etrusche dell’antica Perusia ed è una delle sole due rimaste del circuito originale. Risale alla seconda metà del III secolo a.C. Nel 40 a.C., dopo che Ottaviano, il futuro Augusto, ebbe vinto la guerra di Perugia contro Lucio, fratello di Marco Antonio, la porta fu restaurata e la città prese il nome di Augusta Perusia. Due torri trapezoidali affiancano l’arco, e i secoli successivi hanno aggiunto i loro strati: nel Cinquecento una loggia in cima alla torre di sinistra e, alla sua base, una fontana completata nel 1621.

  • Le iscrizioni: Augusta Perusia su un lato e Colonia Vibia sull’altro, riferimento al rango di colonia concesso dall’imperatore Treboniano Gallo nel III secolo d.C.
  • I grandi blocchi delle torri e, sopra quella di sinistra, la loggia rinascimentale: mostra come i perugini dei secoli dopo abbiano semplicemente costruito sopra la porta antica.

La Cattedrale di San Lorenzo

La cattedrale di Perugia è dedicata a San Lorenzo e, fin dall’inizio, anche al patrono della città, Sant’Ercolano. Il progetto risale a un disegno di Fra Bevignate del 1300; i lavori iniziarono nel 1345 e terminarono nel 1490, e la chiesa fu consacrata nel 1587. Cosa insolita per una cattedrale, verso la piazza principale, Piazza IV Novembre, non rivolge la facciata ma il fianco. Il rivestimento previsto in marmo bianco e rosa a losanghe non fu mai completato, e solo un tratto di prova mostra come avrebbe dovuto essere.

All’interno, la prima cappella custodisce il Santo Anello, una reliquia ritenuta l’anello nuziale della Vergine Maria, rubata a Chiusi nel 1473 e portata a Perugia. Il dipinto più importante della chiesa è la Deposizione di Federico Barocci, dipinta tra il 1567 e il 1569, nella cappella di San Bernardino. Il museo della cattedrale conserva pale d’altare di pittori come Luca Signorelli e Agnolo Gaddi.

  • Il pulpito esterno nel muro sul lato della piazza, da cui San Bernardino da Siena predicò nel 1425 e nel 1427, composto di frammenti antichi e mosaico cosmatesco.
  • La statua in bronzo di papa Giulio III di Vincenzo Danti, del 1555, accanto alla scalinata; fu spostata di lato per far posto al tram elettrico inaugurato nel 1899.
  • La Loggia di Braccio, una loggia del primo Rinascimento commissionata nel 1423 dal condottiero Braccio da Montone, un tempo parte del Palazzo del Podestà, distrutto da un incendio nel 1534.

La Fontana Maggiore

Al centro di Piazza IV Novembre si trova la Fontana Maggiore, costruita tra il 1275 e il 1278 per celebrare l’arrivo dell’acqua corrente in cima al colle. L’ingegnere idraulico Boninsegna Veneziano portò l’acqua dal Monte Pacciano con una condotta in pressione che la faceva salire senza pompe. La fontana fu progettata da Fra Bevignate, e i rilievi in marmo furono scolpiti da Nicola Pisano e dal figlio Giovanni, due dei maggiori scultori del loro tempo. La coppa in bronzo in cima, con tre figure femminili che reggono un’anfora, fu fusa dal perugino Rosso Padellaio.

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La fontana ha due vasche poligonali di marmo, una sopra l’altra. La vasca inferiore ha 25 lati con due formelle ciascuno, circa 50 in tutto, e quella superiore porta 24 statue di santi, figure bibliche e personaggi della storia e delle leggende di Perugia. Il terremoto del 1348 la danneggiò, e quando le formelle furono rimontate finirono in ordine casuale. È stata restaurata nel 1948-49 e di nuovo tra il 1995 e il 1999.

  • Sulla vasca inferiore cerca i dodici mesi dell’anno, ognuno con il suo lavoro nei campi e il suo segno zodiacale, da gennaio con l’Acquario a dicembre con il Capricorno.
  • Tra le formelle trova il grifo di Perugia e il leone guelfo, le arti liberali, Adamo ed Eva, Sansone, Davide e Golia, Romolo e Remo con la lupa e due favole di Esopo.
  • Sulla vasca superiore cerca la figura di Augusta Perusia, la personificazione della città, con la ninfa del Trasimeno (Domina lacus) ed Euliste, il leggendario fondatore della città, tra le figure intorno a lei.

Il Palazzo dei Priori

Il lungo palazzo comunale gotico che chiude la piazza fu costruito in più fasi tra il 1293 e il 1443, inglobando antiche case-torri e perfino chiese man mano che si allungava sul Corso. La parte più antica è la Sala dei Notari, del 1293-97, una grande sala le cui volte poggiano su otto arconi e le cui pareti conservano affreschi della fine del Duecento. Era la sala delle assemblee popolari prima che nel 1582 passasse al collegio dei notai. La scalinata a ventaglio che vi sale dalla piazza è molto più recente di quanto sembri: risale al 1902.

Anche le corporazioni hanno lasciato il segno. Il Collegio del Cambio, la sala dei cambiavalute, fu affrescato da Perugino e dalla sua bottega tra il 1498 e il 1500, e l’attiguo Collegio della Mercanzia, sede dei mercanti dal 1390, è interamente rivestito di legno intagliato tardogotico. Il terzo piano ospita la Galleria Nazionale dell’Umbria, il principale museo d’arte della regione.

  • Sopra il portale gotico sulla piazza, il grifo di Perugia e il leone guelfo in bronzo; gli originali, realizzati intorno al 1274, sono conservati nell’atrio. Le catene appese provengono dalle porte di Torrita di Siena, prese dopo una vittoria nel 1358.
  • Il portale maggiore sul Corso, del 1346, pagato dall’arte dei beccai, scolpito con scene di vita cittadina e statue dei santi patroni di Perugia.
  • Il campanile sul ponte sopra Via dei Priori; la sua campana maggiore suonò per la prima volta il 12 novembre 1388.

Una gita ad Assisi

Assisi è una città a sé, nella stessa provincia, sul versante occidentale del Monte Subasio, ed è una comoda gita in giornata da Perugia. Il suo fulcro è la Basilica di San Francesco, costruita tra il 1228 e il 1253, con affreschi di Cimabue e Giotto nella chiesa inferiore; parte della volta crollò nel terremoto del settembre 1997, e il restauro durò due anni. Nel 2000 la basilica e altri luoghi francescani sono entrati nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO. In città vedi anche la Basilica di Santa Chiara con la tomba della santa e il Tempio di Minerva, un tempio romano ben conservato in Piazza del Comune, oggi chiesa.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dall’Arco Etrusco, sul margine nord del centro storico, e sali verso la città vecchia. Arrivi in Piazza Danti davanti alla facciata principale della cattedrale, poi giri l’angolo in Piazza IV Novembre, dove il fianco del duomo, la Fontana Maggiore e il Palazzo dei Priori sono tutti sotto gli occhi. Finisci camminando lungo il fronte del palazzo fino al Corso. Tieni Assisi per un altro giorno.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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