
La maggior parte dei visitatori di Carcassonne sale subito alla Cité murata. Questa guida racconta cinque luoghi che completano il quadro, quasi tutti nella città bassa, la Bastide Saint-Louis: lo Square André Chénier sul Canal du Midi, il Musée des Beaux-Arts, la chiesa di Saint-Vincent, la Porte d’Aude sul lato ovest della Cité e il capitolo oscuro dell’Inquisizione a Carcassonne. Continua la nostra prima guida di Carcassonne, dedicata alle mura, al Château Comtal, a Saint-Nazaire, al Pont Vieux, a Place Carnot e a Saint-Michel.
Square André Chénier
Lo Square André Chénier è un giardino pubblico sul margine nord della Bastide, tra la città vecchia e la stazione, e il Canal du Midi scorre tra il giardino e la stazione. Porta il nome di André Chénier, il poeta francese ghigliottinato a Parigi nel 1794, durante il Terrore, a 31 anni. Per chi arriva in treno è il primo spazio verde che si attraversa entrando in città, ed è la prima tappa della nostra caccia al tesoro.
Il canale accanto al giardino merita uno sguardo di per sé. Il Canal du Midi, costruito tra il 1666 e il 1681 sotto la guida dell’ingegnere Pierre-Paul Riquet, collega Tolosa al Mediterraneo, e insieme alla Garonna diede alla Francia una via d’acqua tra l’Atlantico e il Mediterraneo. È Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1996. Chiatte e barche lo percorrono ancora, e puoi camminare lungo l’alzaia.
Musée des Beaux-Arts
Il museo di belle arti di Carcassonne fu fondato nel 1836 da appassionati di arte, storia e archeologia, e si trova in rue de Verdun, nella Bastide, nell’antico présidial, il vecchio tribunale reale. La facciata fu completata nel 1900 e interamente restaurata nel 2015. La collezione comprende soprattutto dipinti di pittori europei dal XVI al XX secolo. È una delle tappe della caccia al tesoro.
- La Table d’office di Chardin, dipinta nel 1756, una natura morta con una tavola preparata per un pasto; il suo pendant, Il tavolo da cucina, è al Museum of Fine Arts di Boston.
- Un ampio gruppo di opere di Jacques Gamelin, il pittore settecentesco nato a Carcassonne.
- Dipinti di José de Ribera, Salvator Rosa, Jan Brueghel il Vecchio, Hubert Robert, Ingres, Corot e Courbet, e maioliche di Moustiers, Marsiglia e Delft.
La chiesa di Saint-Vincent
Da quasi ogni punto della Bastide si vede il campanile di Saint-Vincent, alto circa 54 metri. La chiesa fu iniziata negli anni Venti del Trecento, e per la navata ci vollero circa sessant’anni. È costruita nel gotico meridionale della Linguadoca: un’unica, enorme navata senza navate laterali e senza pilastri al centro. Con i suoi 20,15 metri di larghezza, fu per un secolo la navata gotica più larga del mondo e per cinque secoli e mezzo la più larga di Francia; oggi è considerata la seconda più larga di Francia.
Il campanile ha avuto anche un ruolo nella scienza. I Cassini lo usarono per la loro carta della Francia, e nel 1798 gli astronomi Pierre Méchain e Jean-Baptiste Delambre lo usarono come punto geodetico per misurare il meridiano tra Dunkerque e Barcellona, la misura su cui si basava il metro originale.
- La larghezza della navata: mettiti in fondo, vicino all’ingresso, e guarda la campata della volta, senza alcun sostegno al centro.
- Il carillon del campanile, con 54 campane, e il grande organo, monumento storico dal 1984.
Porte d’Aude
La Porte d’Aude è la porta ovest della Cité, rivolta verso il fiume Aude, accanto al Château Comtal. Era l’accesso dal lato del fiume. Dal luogo dell’antico barbacane dell’Aude, in basso, una rampa sale a zigzag lungo il ripido versante ovest e attraversa due porte prima di arrivare alle mura. La porta è in parte visigota, e la grande bertesca, il balcone sporgente sopra la porta da cui i difensori potevano lanciare oggetti, fu aggiunta da Viollet-le-Duc. È una tappa della nostra caccia al tesoro.
- Le alte arcate lungo la salita, che nascondono false porte pensate per ingannare gli assalitori.
- I passaggi a zigzag e i pianerottoli vicino alla cima, studiati per rallentare e intrappolare chiunque cercasse di forzare l’ingresso.
L’Inquisizione a Carcassonne
Nel XIII secolo Carcassonne fu al centro della lotta contro i catari. San Domenico vi predicò durante la Quaresima del 1213, e nel 1234 in città fu istituito un tribunale dell’Inquisizione, per scovare le persone sospettate di eresia. Nella Cité si può ancora vedere la casa dell’Inquisizione.
Non tutti a Carcassonne lo accettarono. Intorno al 1299 Bernard Délicieux, frate francescano e priore del convento francescano della città, guidò una rivolta che impedì l’arresto di due presunti eretici nascosti nel convento, e nel 1300 accusò gli inquisitori di aver falsificato i loro registri. Nel 1303, dopo una sua predica, scoppiò una sommossa e i prigionieri furono trasferiti dal carcere dell’inquisitore a quello reale. Per lui la storia finì male: nel 1319 fu processato a Carcassonne e condannato all’isolamento a vita, e morì all’inizio del 1320.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dallo Square André Chénier e scendi verso sud nella Bastide fino al Musée des Beaux-Arts. Prosegui attraverso la scacchiera di strade fino alla chiesa di Saint-Vincent, poi raggiungi il fiume e il Pont Vieux. Dall’altra parte segui il sentiero che sale lungo il versante ovest fino alla Porte d’Aude ed entra nella Cité, dove puoi cercare tra le vecchie strade le tracce della storia dell’Inquisizione. La salita alla Porte d’Aude è ripida, quindi prenditela con calma.
Scopri Carcassonne con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Carcassonne trasforma la Bastide e la Cité in un gioco sul telefono. Il percorso collega 10 tappe, parte dallo Square André Chénier e finisce alla Porte Narbonnaise, e anche il Musée des Beaux-Arts e la Porte d’Aude ne fanno parte. Le altre tappe sono Place Carnot, Saint-Michel, il Pont Vieux, la Basilica di Saint-Nazaire, il Château Comtal e le mura. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.
A Carcassonne ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
