Cosa vedere a Torino: la Mole, il Museo Egizio e altri 6 luoghi

Turin Cathedral and the centre of Turin

Per secoli Torino fu la capitale di Casa Savoia, e nel 1861 divenne la prima capitale dell’Italia unita. Questa guida presenta otto luoghi del centro che raccontano questa storia: il Duomo, il Palazzo Reale e Palazzo Madama intorno a piazza Castello, la Mole Antonelliana, Palazzo Carignano con il Museo del Risorgimento, piazza Carlo Alberto alle sue spalle, il Museo Egizio e piazza Solferino. Quasi tutti sono a pochi passi l’uno dall’altro.

Il Duomo di Torino

Il Duomo di San Giovanni Battista fu costruito tra il 1491 e il 1498 da Amedeo di Francesco da Settignano, detto Meo del Caprino, dopo la demolizione di tre chiese più antiche, accanto a un campanile completato nel 1470. Dietro l’altare si alza la Cappella della Sindone, progettata da Guarino Guarini e aggiunta tra il 1668 e il 1694; la cupola fu completata nel 1694. Un incendio nel 1997 danneggiò gravemente parti della cappella. Dal 1993 la Sindone è custodita in una teca all’interno del Duomo ed è mostrata al pubblico solo durante le rare ostensioni ufficiali. Il Duomo è la prima tappa della nostra caccia al tesoro.

  • L’alto campanile accanto alla chiesa, più antico del Duomo stesso, e la vista dall’esterno della cupola di Guarini che si alza dietro il coro.

Palazzo Reale di Torino

Il Palazzo Reale fu la residenza principale della corte sabauda. La costruzione sull’area dell’antico palazzo vescovile fu ordinata nel 1645 dalla reggente Cristina di Francia, e architetti da Ascanio Vittozzi e i Castellamonte fino a Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri e Pelagio Palagi vi lavorarono per due secoli. Passò allo Stato nel 1946 e nel 1997 è stato iscritto nel patrimonio mondiale dell’UNESCO insieme alle altre residenze sabaude. Oggi è il cuore dei Musei Reali ed è una tappa della nostra caccia al tesoro.

  • La cancellata reale con la testa di Medusa dorata, pensata per tenere lontani gli intrusi, l’Armeria Reale con armi del Cinquecento e del Seicento e la Scala delle Forbici di Juvarra.

Palazzo Madama

In mezzo a piazza Castello sorge un edificio con due volti. Sul retro si vedono le torri di una porta romana, da cui partiva il decumano massimo di Augusta Taurinorum, e del castello medievale che il ramo degli Acaja di Casa Savoia costruì intorno. Sul davanti c’è una facciata barocca in pietra bianca di Filippo Juvarra, iniziata nel 1716 e rimasta incompiuta nel 1721, profonda una sola campata. Il palazzo prende il nome da due vedove reali che vi abitarono, Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia, detta Madama Reale. Più tardi ospitò il Senato subalpino, e dal 1934 è il Museo Civico d’Arte Antica. È una delle tappe della caccia al tesoro.

  • Fai il giro dell’edificio per confrontare la facciata di Juvarra con le torri medievali in mattoni dietro: duemila anni di Torino in un solo palazzo.

Mole Antonelliana

Il simbolo di Torino fu progettato da Alessandro Antonelli come sinagoga per la comunità ebraica della città. I lavori iniziarono nel 1863, ma la comunità si ritirò dal progetto nel 1876 e il Comune lo rilevò; fu completata nel 1889, un anno dopo la morte di Antonelli. Con i suoi 167,5 metri domina il profilo della città. Il 23 maggio 1953 una tempesta distrusse i 47 metri più alti della guglia, ricostruita nel 1961 come struttura metallica rivestita di pietra. Dal 2000 ospita il Museo Nazionale del Cinema ed è raffigurata sulla moneta italiana da 2 centesimi. La Mole non è sul percorso della nostra caccia al tesoro, ma è una breve deviazione da piazza Castello.

Esplora Torino giocando

Trasforma i luoghi d’interesse di questo articolo in una caccia al tesoro autoguidata da giocare sul tuo telefono.

11 € per una persona, 5 € a persona per gruppi di quattro persone o più.

Scopri l'avventura a Torino →
  • Guarda una moneta da 2 centesimi prima di andare e confrontala con l’originale: la guglia sottile sopra la cupola quadrata è la parte ricostruita dopo il 1953.

Palazzo Carignano e il Museo del Risorgimento

Palazzo Carignano fu iniziato nel 1679 per Emanuele Filiberto, principe di Carignano, su progetto di Guarino Guarini. La facciata principale in mattoni si muove in curve concave e convesse, un ritmo ripreso dalla chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane di Borromini a Roma e usato qui, caso unico, in un edificio civile. Qui nacque nel 1820 re Vittorio Emanuele II, come ricorda un’iscrizione aggiunta sulla facciata nel 1884. Dal 1848 il palazzo ospitò la Camera dei deputati del Regno di Sardegna, e nel 1861 vi si riunì il primo Parlamento dell’Italia unita, in un’aula provvisoria nel cortile.

Dal 1938 il palazzo è sede del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, fondato nel 1878, che racconta l’unificazione in 30 sale. La visita comprende l’aula del Parlamento subalpino, conservata intatta con gli arredi originali, e la grande aula costruita dal 1864 per il Parlamento italiano, mai usata a quello scopo perché la capitale si spostò a Firenze. Palazzo e museo sono entrambi tappe della nostra caccia al tesoro.

  • Gli scranni di Cavour, d’Azeglio, Balbo, Gioberti e Garibaldi nell’aula subalpina, segnati da coccarde tricolori, e lo studio ricostruito di Cavour.

Piazza Carlo Alberto

Alle spalle di Palazzo Carignano si apre piazza Carlo Alberto, pedonale dal 2006. Il lato est è l’ampliamento ottocentesco del palazzo, progettato da Domenico Ferri e costruito da Giuseppe Bollati negli anni Sessanta dell’Ottocento, in pieno contrasto con la facciata in mattoni di Guarini. Al centro c’è il monumento equestre a re Carlo Alberto di Carlo Marochetti, inaugurato il 21 luglio 1861 e circondato da figure allegoriche e soldati. Nel 1888 e 1889 il filosofo Friedrich Nietzsche abitò in una stanza al terzo piano dell’edificio d’angolo con via Carlo Alberto, dove scrisse L’Anticristo, Il crepuscolo degli idoli ed Ecce Homo; una lapide del 1944 ricorda il soggiorno. La piazza è una tappa della caccia al tesoro.

Museo Egizio

Il Museo Egizio fu fondato nel 1824 da re Carlo Felice, che acquistò oltre 5.000 oggetti raccolti da Bernardino Drovetti, tra cui 100 statue e 170 papiri. È considerato il più antico museo interamente dedicato alla cultura dell’antico Egitto e la seconda collezione egizia per importanza dopo quella del Cairo. Tra i papiri c’è il Canone Reale di Torino, che Jean-François Champollion studiò mentre decifrava i geroglifici. Le sale furono ripensate per le Olimpiadi invernali del 2006 e riallestite nel 2015. Il museo è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.

  • Il corredo della tomba di Kha e Merit, con il sarcofago esterno di Kha e il cofanetto per cosmetici di Merit, e la statua di Ramesse II con Amon e Hathor.

Piazza Solferino

Piazza Solferino prende il nome dalla battaglia di Solferino del 24 giugno 1859, in cui le truppe franco-piemontesi sconfissero gli austriaci. A un’estremità si trova la Fontana Angelica di Giovanni Riva, inaugurata nel 1930, con quattro gruppi scultorei dedicati alle stagioni e dodici mascheroni con i segni zodiacali. Di fronte c’è il monumento in bronzo di Alfonso Balzico del 1877 a Ferdinando di Savoia, duca di Genova, con la spada sguainata su un cavallo ferito, in ricordo della battaglia di Novara del 1849. Piazza Solferino è l’ultima tappa della nostra caccia al tesoro.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dal Duomo e gira intorno al Palazzo Reale fino a piazza Castello, con Palazzo Madama al centro. Fai una breve deviazione verso est fino alla Mole Antonelliana, poi torna attraverso la Galleria Subalpina fino a piazza Carlo Alberto e Palazzo Carignano. Il Museo Egizio è proprio dietro l’angolo. Concludi passando per piazza San Carlo fino a piazza Solferino. Se vuoi visitare i musei all’interno, distribuiscili su più di un giorno.

Scopri Torino con World City Trail

La nostra caccia al tesoro di Torino trasforma il centro in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dal Duomo a piazza Solferino, e sette dei luoghi di questa guida sono tappe: il Duomo, il Palazzo Reale, Palazzo Madama, piazza Carlo Alberto, il Museo del Risorgimento, Palazzo Carignano, il Museo Egizio e piazza Solferino, insieme alla Galleria Subalpina e a piazza San Carlo. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.

Se preferisci un altro formato, a Torino ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto.

Gioca alla caccia al tesoro di Torino →

Fai il tour a piedi in autonomia di Torino →

Gioca all’escape game all’aperto a Torino →

Fatti verificati a ottobre 2026.

Carrello
Torna in alto