Teatro Petruzzelli a Bari: distrutto nel 1991, rinato nel 2009

The Teatro Petruzzelli opera house in Bari

Il Teatro Petruzzelli è il teatro d’opera di Bari, un grande edificio su corso Cavour nel quartiere murattiano ottocentesco, appena a sud della città vecchia. Fu inaugurato nel 1903, pagato interamente da una sola famiglia, e divenne uno dei teatri più grandi d’Italia. Nella notte del 27 ottobre 1991 un incendio doloso lo distrusse, e ci vollero quasi 18 anni perché il sipario si rialzasse.

Il Teatro Petruzzelli in breve

  • Dove: corso Cavour, nel quartiere Murattiano di Bari, a pochi minuti a piedi dal lungomare e da Bari Vecchia.
  • Costruito: 1898–1903; inaugurato il 14 febbraio 1903. Ricostruito dopo l’incendio del 1991 e riaperto il 4 ottobre 2009.
  • Di: i fratelli Onofrio e Antonio Petruzzelli, commercianti e armatori triestini, con un progetto curato dal cognato, l’ingegnere barese Angelo Messeni.
  • Cos’è oggi: un teatro d’opera e sala da concerto in piena attività, con 1.482 posti, gestito dalla Fondazione Petruzzelli, che propone opera, balletto e concerti sinfonici.
  • Tempo necessario: 10 minuti per la facciata; una serata per uno spettacolo, o la durata di una visita guidata, se disponibile.

Un teatro di famiglia, un incendio e un lungo ritorno

Nel 1877 il consiglio comunale di Bari offrì un suolo gratuito a chi avesse costruito un grande teatro per la città moderna in crescita. I fratelli Petruzzelli accettarono; nel 1896 il Comune concesse loro il terreno e la costruzione la pagarono da soli. I lavori iniziarono il 23 maggio 1898 e il teatro fu inaugurato il 14 febbraio 1903 con Gli Ugonotti di Meyerbeer. In origine accoglieva più di 2.000 persone. Nei decenni successivi Pietro Mascagni vi diresse una sua opera, vi cantarono Beniamino Gigli, Renata Tebaldi e Luciano Pavarotti, vi danzarono Rudolf Nureyev e Carla Fracci, e poi arrivarono star da Frank Sinatra e Ray Charles fino ai Queen.

Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991, poche ore dopo una recita della Norma di Bellini, il teatro bruciò; gli inquirenti accertarono che l’incendio era stato appiccato di proposito. Si salvò solo la zona del foyer. Seguirono anni di contenziosi tra enti pubblici ed eredi della famiglia fondatrice su chi fosse il proprietario e chi dovesse pagare la ricostruzione. Alla fine fu ricostruito con fondi pubblici, fedele alla forma originale ma con impianti di sicurezza moderni, e consegnato al Comune di Bari. Riaprì il 4 ottobre 2009 con la Nona Sinfonia di Beethoven, e la prima opera della nuova era fu la Turandot di Puccini.

Cosa osservare

  • La facciata su corso Cavour: il lungo fronte chiaro del teatro occupa un intero isolato. Spostati sul marciapiede opposto per vederla tutta.
  • Il nome «Petruzzelli» sulla facciata: il teatro ha mantenuto il nome della famiglia anche dopo essere passato al Comune.
  • All’interno, se vai a uno spettacolo o fai una visita: la sala a ferro di cavallo con gli ordini di palchi, le decorazioni in foglia d’oro e le pitture del soffitto del barese Raffaele Armenise, ricreate dopo l’incendio.
  • Il contesto: corso Cavour è una delle vie principali del quartiere murattiano, la griglia di strade dritte tracciata nell’Ottocento. Nota quanto è diverso dai vicoli tortuosi di Bari Vecchia, pochi isolati più a nord.

Famoso sul palco e sullo schermo

Il Petruzzelli è comparso anche al cinema. Il suo palcoscenico è stato usato per Polvere di stelle (1973) di Alberto Sordi, con Sordi e Monica Vitti nei panni di una scalcinata compagnia di avanspettacolo, e Franco Zeffirelli girò nel foyer alcune scene de Il giovane Toscanini (1988). Dalla riapertura il teatro ospita anche il Bif&st, il Bari International Film Festival.

Consigli per la visita

  • Il modo migliore per vedere la sala è prenotare uno spettacolo: opera, balletto e concerti si tengono quasi tutto l’anno. In alcuni giorni ci sono visite guidate; controlla il programma del teatro prima di andare.
  • La facciata rende al meglio la sera, quando è illuminata e il pubblico si raduna davanti prima dello spettacolo.
  • Abbina la visita a una passeggiata lungo corso Vittorio Emanuele II fino al mare e alla città vecchia, che inizia a pochi minuti.

Nei dintorni

  • Teatro Margherita: un teatro degli anni Dieci del Novecento costruito su palafitte sul mare, al margine della città vecchia, oggi spazio espositivo.
  • Piazza del Ferrarese: la piazza all’ingresso di Bari Vecchia, con un tratto dell’antica strada romana visibile sotto il vetro.
  • Bari Vecchia: il labirinto di vicoli bianchi della città vecchia, dove le donne fanno ancora le orecchiette a mano davanti alla porta di casa.
  • Basilica di San Nicola: la basilica romanica che custodisce le reliquie di san Nicola, meta di pellegrinaggio per cattolici e ortodossi.

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