Centro storico di Bolzano: i Portici, piazza Erbe e il Duomo gotico

Arcaded street in the old town of Bolzano

Il centro storico di Bolzano (Bozen in tedesco) è un reticolo compatto di vie porticate, piazze e chiese gotiche ai piedi delle Dolomiti. Nacque da un borgo mercantile fondato dai principi-vescovi di Trento alla fine del XII secolo, sulla via commerciale tra l’Italia e il passo del Brennero, e il commercio lo plasma ancora oggi. La sua via principale, via dei Portici, è fiancheggiata da negozi sotto i portici da più di 800 anni.

Il centro storico di Bolzano in breve

  • Dove: tra piazza Walther a sud, il torrente Talvera a ovest e le chiese dei Domenicani e dei Francescani ai suoi margini, nel cuore della città.
  • Nascita: fondato come borgo mercantile dai principi-vescovi di Trento alla fine del XII secolo; il mercato della frutta risale al Duecento.
  • Oggi: un centro in gran parte pedonale, con negozi, caffè e mercati, dove tedesco e italiano convivono.
  • Luoghi principali: via dei Portici, piazza delle Erbe, piazza Walther, il Duomo e le chiese dei Domenicani e dei Francescani.
  • Tempo necessario: due o tre ore per una passeggiata tranquilla, di più con il museo di Ötzi.

Un borgo mercantile sulla strada del Brennero

Bolzano si trova dove le valli dell’Isarco e del Talvera incontrano l’Adige, un crocevia naturale. Alla fine del XII secolo il vescovo di Trento tracciò un borgo mercantile lungo una sola lunga strada, l’attuale via dei Portici, con case strette e profonde il cui piano terra si apriva su portici coperti. Nel 1277 la città fu conquistata da Mainardo II, conte del Tirolo, e dal 1363 passò con il Tirolo agli Asburgo. Dal Trecento e dal Quattrocento vi si tenevano quattro grandi fiere all’anno per i mercanti che attraversavano il Brennero.

Per risolvere le liti tra mercanti del nord e del sud, l’arciduchessa Claudia de’ Medici istituì nel Seicento un tribunale commerciale, il Magistrato mercantile; la sua sede barocca, costruita dal 1708 alla fine degli anni Venti del Settecento, ospita oggi il Museo mercantile. Dopo la Prima guerra mondiale l’Alto Adige passò all’Italia, e in epoca fascista a ovest del Talvera, attorno al Monumento alla Vittoria, sorse un nuovo quartiere italiano pensato come contrappeso alla città vecchia. I bombardamenti della Seconda guerra mondiale danneggiarono il centro medievale, compreso il Duomo, poi restaurato.

Cosa osservare

  • Via dei Portici: oltre 300 metri di passaggi coperti orientati da est a ovest, con negozi al piano terra e antiche cantine di deposito sotto.
  • Piazza delle Erbe: la piazza del mercato di frutta e verdura, con la fontana del Nettuno del 1745, chiamata dai bolzanini Gabelwirt, l’oste con la forca.
  • Il Duomo: una chiesa gotica con il tetto di tegole colorate e un campanile traforato completato nel 1519, attribuito a Hans Lutz von Schussenried.
  • Piazza Walther: la piazza principale, dedicata al poeta medievale Walther von der Vogelweide, con la sua statua in marmo ottocentesca di Heinrich Natter.
  • La chiesa dei Domenicani: all’interno, affreschi trecenteschi nella cappella di San Giovanni, dipinti alla maniera della scuola di Giotto.

Due nomi, due lingue

Quasi tutto nel centro storico ha due nomi: via dei Portici e Laubengasse, piazza delle Erbe e Obstmarkt, Bolzano e Bozen. Le targhe stradali sono bilingui e nei negozi senti tedesco e italiano fianco a fianco. I nomi italiani divennero ufficiali dopo l’annessione, negli anni Venti; oggi si usano entrambi, e il ladino, terza lingua dell’Alto Adige, dà alla città un terzo nome: Bulsan.

Consigli per la visita

  • Vieni al mattino, quando le bancarelle di piazza delle Erbe sono piene e i portici ancora tranquilli.
  • Alza lo sguardo sopra i portici per vedere gli erker e le facciate dipinte delle case dei mercanti.
  • Nelle settimane prima di Natale piazza Walther ospita un grande mercatino e il centro si riempie di gente.
  • Abbina il centro storico al museo di Ötzi e a una passeggiata sul lungotalvera verso i prati del fiume.

Nei dintorni

  • Museo Archeologico dell’Alto Adige: la casa di Ötzi, l’uomo dell’età del rame trovato in un ghiacciaio nel 1991, a pochi minuti a piedi verso ovest.
  • Chiesa dei Francescani: una chiesa gotica con un chiostro silenzioso e un altare a portelle intagliato del 1500 circa, al margine nord del centro.
  • Passeggiata del Talvera: il percorso lungo il fiume con vista sui vigneti e sulle montagne attorno alla città.
  • Monumento alla Vittoria: l’arco trionfale di epoca fascista oltre il ponte Talvera, oggi con un percorso espositivo sulla sua storia.

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