
Piazza della Libertà (Szabadság tér) è una grande piazza alberata nel quartiere di Lipótváros a Budapest, tra il Parlamento e la Basilica di Santo Stefano. Sorge dove c’era la caserma asburgica in cui nel 1849 fu giustiziato il primo capo del governo ungherese, e oggi riunisce a pochi passi l’uno dall’altro un memoriale di guerra sovietico, una statua di Ronald Reagan e l’ambasciata degli Stati Uniti.
Piazza della Libertà in breve
- Dove: Szabadság tér, nel V distretto (Lipótváros), a pochi minuti a piedi dal Parlamento ungherese.
- Realizzata: tracciata alla fine degli anni Novanta dell’Ottocento, dopo la demolizione della vecchia caserma nel 1897; i suoi due edifici più grandiosi furono completati nel 1905.
- Di: l’architetto Ignác Alpár progettò sia la Banca nazionale ungherese sia l’ex Palazzo della Borsa, che si fronteggiano ai due lati della piazza.
- Cos’è oggi: una piazza pubblica con parco, prati, area giochi e caffè, circondata dalla Banca nazionale, dall’ambasciata americana e da una serie di monumenti.
- Tempo necessario: 30–45 minuti per fare il giro dei monumenti e leggere le iscrizioni.
Dalla caserma asburgica alla piazza delle memorie
Nel 1786 le autorità austriache costruirono qui un’enorme caserma, detta Neugebäude (Edificio Nuovo). Dopo la rivoluzione sconfitta del 1848–1849 fu usata come prigione e luogo di esecuzione; la vittima più famosa fu il conte Lajos Batthyány, primo capo del governo ungherese, fucilato il 6 ottobre 1849. La caserma fu demolita nel 1897 e al suo posto fu tracciata una nuova piazza, intitolata alla libertà per cui si era combattuto nel 1848.
Il resto lo raccontano i monumenti. Nel 1921 la piazza ricevette statue che piangevano i territori persi dall’Ungheria con il Trattato del Trianon; furono rimosse nell’agosto 1945. Quell’anno l’esercito sovietico eresse un obelisco per i suoi soldati caduti nella presa di Budapest, dove prima c’era un monumento al Trianon. Dopo il 1989 tornò la statua del generale americano Harry Hill Bandholtz, nel 2011 arrivò un bronzo di Ronald Reagan e nel 2014 il governo aggiunse un memoriale alle vittime dell’occupazione tedesca del 1944, molto criticato, davanti al quale c’è ancora oggi un memoriale di protesta.
Cosa osservare
- Il memoriale di guerra sovietico: un obelisco di pietra con in cima una stella a cinque punte, la falce e martello e un rilievo con scene di battaglia. L’iscrizione, in ungherese e in russo, dice «Gloria agli eroi sovietici liberatori». È uno dei pochi monumenti sovietici ancora in piedi a Budapest; la sua rimozione è da tempo considerata una questione diplomatica.
- Ronald Reagan: un bronzo dell’ex presidente americano dello scultore István Máté, inaugurato nel 2011, centenario della sua nascita, per onorare il suo ruolo nella fine della Guerra fredda.
- La Banca nazionale ungherese: sul lato est, con rilievi in pietra calcarea di Károly Sennyei sul tema del denaro, dei traffici e del commercio. Di fronte, l’ex Palazzo della Borsa ha due torri simili a templi; dopo che i comunisti chiusero la Borsa nel 1948 divenne la sede della televisione ungherese.
- La statua di Bandholtz: vicino alla banca, un omaggio al generale americano che nel 1919 impedì alle truppe rumene di saccheggiare il Museo nazionale ungherese.
- Il memoriale dell’occupazione e la sua risposta: l’arcangelo Gabriele, che rappresenta l’Ungheria, è aggredito da un’aquila imperiale tedesca. Davanti, alcuni cittadini hanno disposto foto, lettere, sassi e oggetti personali in ricordo delle vittime ungheresi della Shoah, per protestare contro quella che considerano una storia edulcorata.
Il cardinale nell’ambasciata
L’ambasciata degli Stati Uniti sulla piazza, in un edificio inaugurato nel 1901 come Sala ungherese del commercio, ospita diplomatici americani dal 1934. Nel novembre 1956, mentre i carri armati sovietici schiacciavano la rivoluzione ungherese, il cardinale József Mindszenty, capo della Chiesa cattolica in Ungheria, vi ottenne asilo. Ci rimase quasi 15 anni, perché uscendo sarebbe stato arrestato, e lasciò l’Ungheria solo nel 1971.
Consigli per la visita
- Percorri tutta la piazza: l’obelisco sovietico e il memoriale dell’occupazione, a breve distanza l’uno dall’altro, mostrano quanto diversamente ogni epoca abbia voluto ricordare il passato.
- L’ambasciata americana è recintata e sorvegliata. Resta sul lato pubblico delle transenne e segui le indicazioni del personale di sicurezza.
- La mattina è tranquilla; nei pomeriggi caldi prati, area giochi e chioschi dei caffè si riempiono di impiegati e famiglie.
Nei dintorni
- La fiamma eterna di Batthyány: un monumento a forma di lanterna all’angolo tra Báthory utca e Hold utca, nel punto in cui Batthyány fu giustiziato. Progettato da Móric Pogány, fu inaugurato il 6 ottobre 1926.
- Cassa di risparmio postale: l’edificio Art Nouveau di Ödön Lechner in Hold utca, proprio dietro la piazza, con decorazioni in ceramica colorata sul tetto e api, simbolo del risparmio, che si arrampicano sui muri.
- Parlamento ungherese: il parlamento neogotico sul Danubio, a pochi minuti a piedi verso ovest.
- Basilica di Santo Stefano: la chiesa più grande di Budapest, con una cupola su cui puoi salire per una vista su Pest, a breve distanza verso sud-est.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
