
Agios Nikolaos (San Nicola) è la grande chiesa di piazza Splantzia, nella parte orientale della città vecchia di Chania. La costruirono i frati domenicani intorno al 1320, gli ottomani la trasformarono nella moschea principale della città e nel 1918 divenne una chiesa greco-ortodossa. Viene spesso descritta come l’unica chiesa in Grecia con un minareto e un campanile.
Agios Nikolaos in breve
- Dove: piazza Splantzia, detta anche piazza 1821, nel quartiere di Splantzia a est della città vecchia, a pochi minuti a piedi dal porto veneziano.
- Costruita: intorno al 1320 come chiesa di un monastero domenicano; trasformata in moschea dopo il 1645; consacrata come chiesa ortodossa nel 1918.
- Oggi: una chiesa greco-ortodossa in attività, dedicata a san Nicola, patrono dei marinai.
- Tempo necessario: 15–20 minuti, più il tempo per un caffè sotto il platano della piazza.
Dal convento domenicano alla moschea del sultano
Chania fu dominata da Venezia per più di quattro secoli, e intorno al 1320 i domenicani di Candia, l’odierna Heraklion, vi costruirono un grande monastero. La sua chiesa era una basilica a navata unica con un alto campanile, con un portico a due piani e le celle dei frati sul lato nord. Dopo che gli ottomani conquistarono Chania nel 1645, la chiesa divenne la moschea principale della città. Fu intitolata al sultano Ibrahim e conosciuta come moschea Hünkar, la moschea del Sovrano. Contro l’angolo sud-ovest fu eretto un minareto, e all’interno furono aggiunti un mihrab e un minbar.
In epoca ottomana Splantzia era il quartiere turco della città, e la piazza davanti alla moschea aveva una fontana per le abluzioni rituali. Creta entrò a far parte della Grecia nel 1913, e nel 1918 la comunità ortodossa di Chania prese l’edificio e lo dedicò a san Nicola. Sul lato est fu aggiunta un’abside semicircolare, come richiedono le chiese ortodosse. Il campanile veneziano originale non si era conservato, quindi se ne costruì uno nuovo, e il minareto perse la sua punta conica. La popolazione musulmana lasciò Creta con lo scambio di popolazioni greco-turco del 1923.
Cosa osservare
- Il minareto: alto e slanciato, con due balconi circolari invece del solito uno. Il cappello a punta che lo coronava non c’è più.
- Il campanile sul lato opposto della chiesa. Cerca un punto della piazza da cui vederlo insieme al minareto.
- La navata lunga e alta della basilica veneziana e l’abside ortodossa arrotondata aggiunta sul lato est dopo il 1918.
- Dentro, se è aperta: icone ortodosse e un’iconostasi in un edificio che mostra ancora il suo passato gotico e ottomano.
- Il vecchio platano al centro della piazza e la lapide commemorativa sotto di esso. Il 19 maggio 1821, all’inizio della guerra d’indipendenza greca, Melchisedek Despotakis, vescovo di Kissamos, fu impiccato qui dalle autorità ottomane.
La leggenda della spada del derviscio
Secondo la leggenda, quando gli ottomani presero la città nel 1645, un derviscio che era stato il primo a entrare a Chania salì sul vecchio campanile con una spada sacra e la rivolse ai quattro orizzonti, chiamando i fedeli alla preghiera. La spada fu custodita nella moschea per quasi tre secoli, e si racconta che la comunità musulmana la portò con sé partendo nel 1923.
Consigli per la visita
- Vieni nel tardo pomeriggio o in prima serata, quando i caffè intorno alla piazza si riempiono di gente del posto e la luce si fa più morbida sulla pietra.
- Se entri, copri spalle e ginocchia, parla a bassa voce ed evita le foto durante le funzioni.
- Spostati sul lato opposto della piazza per far stare minareto e campanile nella stessa foto, poi esplora i vicoli tranquilli di Splantzia.
Nei dintorni
- Il porto veneziano: pochi minuti a piedi verso nord-ovest, con il faro e la moschea dei Giannizzeri con la sua cupola sul lungomare.
- Gli arsenali veneziani (Neoria): i grandi capannoni a volta per le galee sul lato est del porto, costruiti sotto Venezia tra il XV e il XVI secolo.
- San Rocco: una piccola chiesa veneziana vicino alla piazza, dedicata al santo ritenuto protettore contro la peste.
- La collina di Kastelli: la parte più antica di Chania, tra Splantzia e il porto, dove gli scavi hanno riportato alla luce resti di epoca minoica.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
