La cattedrale La Major a Marsiglia: pietra a strisce sul mare

La Major Cathedral in Marseille with its striped stone and domes

La Major, ufficialmente cattedrale di Notre-Dame-de-la-Major, è la cattedrale di Marsiglia, un’enorme chiesa a strisce affacciata sull’acqua tra il Porto Vecchio e i moderni moli della Joliette. Costruita tra il 1852 e il 1893, è una delle più grandi cattedrali erette in Francia dal Medioevo, e proprio accanto sopravvive un piccolo pezzo della cattedrale del XII secolo che ha sostituito.

La Major in breve

  • Dove: sull’Esplanade Jean-Paul II, nel 2° arrondissement, sotto il quartiere del Panier e a pochi minuti dal Mucem.
  • Costruita: dal 1852 al 1893; elevata a basilica minore nel 1896 e consacrata nel 1897.
  • Di: Léon Vaudoyer, poi Henri-Jacques Espérandieu e infine Henri Révoil, che completò le decorazioni.
  • Cos’è oggi: la cattedrale in uso dell’arcidiocesi di Marsiglia, a ingresso libero.
  • Tempo necessario: da 30 minuti a un’ora all’interno, più un po’ di tempo sulla spianata.

Da chiesa romanica a gigante dell’Ottocento

Su questo punto sorgono chiese dal V secolo. Scavando le fondamenta della nuova cattedrale vennero alla luce una chiesa paleocristiana e un battistero tra i più grandi conosciuti in Gallia. La cattedrale romanica del XII secolo, oggi chiamata Vieille Major, doveva essere demolita, ma dopo le proteste se ne conservarono il coro e una campata della navata. Sono ancora lì, accanto al nuovo edificio.

La nuova cattedrale fu voluta dal vescovo Eugène de Mazenod. Luigi Napoleone Bonaparte, presto imperatore Napoleone III, ne pose la prima pietra il 26 settembre 1852. Vaudoyer disegnò una pianta a croce latina in stile romano-bizantino, mescolando di proposito i campanili dell’Occidente e le cupole dell’Oriente. Morì nel 1872 ed Espérandieu, suo ex allievo, proseguì fino alla propria morte nel 1874, realizzando le capriate metalliche e le cupole. Révoil completò l’opera e consegnò la cattedrale nel 1893. È monumento storico tutelato dal 1906.

Cosa osservare

  • Le strisce: i muri alternano fasce di pietra verde e bianca, che rendono La Major riconoscibile a colpo d’occhio dal mare e dalle colline sopra il porto.
  • Le cupole: la cupola principale sale a circa 70 metri e l’edificio supera i 140 metri di lunghezza.
  • I materiali: all’interno marmo bianco di Carrara, pietra verde di Firenze, onice d’Italia e di Tunisia e mosaici veneziani, con marmo e porfido a dare il tono.
  • Idee prese in prestito: alcuni dettagli delle cupole e delle balaustre riprendono quelli delle cattedrali di Lucca e Siena.
  • Il vescovo Belsunce: una statua di bronzo onora il vescovo che rimase in città durante la peste del 1720.
  • La Vieille Major: cerca lungo il fianco della nuova cattedrale l’edificio romanico, più basso e sobrio. Di norma è chiuso ai visitatori, ma si vede dall’esterno.

Una cattedrale mai del tutto finita

La costruzione della Major durò quarant’anni, e ancora oggi non tutti i rivestimenti previsti per volte e cupole sono stati completati. Dal 2016 è in corso un restauro a fasi: i due campanili della facciata sud e il tetto centrale sono terminati, mentre i lavori su tetti e cupole proseguono, quindi aspettati impalcature su una parte dell’edificio. La nuova Major è una delle pochissime cattedrali costruite in Francia nell’Ottocento.

Consigli per la visita

  • Vieni nel tardo pomeriggio, quando il sole basso scalda la pietra a strisce e la vista sul porto dalla spianata è al suo meglio.
  • Vesti in modo adeguato e parla a bassa voce; La Major è una cattedrale in funzione, quindi controlla gli orari delle funzioni prima di andare.
  • Bevi qualcosa o mangia alle Voûtes de la Major, i magazzini ottocenteschi ricavati nelle volte sotto la spianata.
  • Abbina la visita al Mucem e a una salita tra i vicoli del Panier.

Nei dintorni

  • Mucem: il museo delle civiltà dell’Europa e del Mediterraneo, con la facciata a pizzo di cemento e la passerella verso il Fort Saint-Jean; a pochi minuti a piedi.
  • Le Panier: il quartiere più antico di Marsiglia, un labirinto di vicoli in salita, piazzette e street art proprio sopra la cattedrale.
  • La Vieille Charité: un ex ospizio del Seicento con una cappella a cupola al centro di un cortile circondato da tre piani di loggiati, oggi sede di musei.
  • Porto Vecchio (Vieux-Port): il porto storico della città, con le barche dei pescatori, il mercato del pesce al mattino e la pensilina a specchio di Norman Foster.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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