Piazza dei Signori a Padova: l’orologio senza la Bilancia

Piazza dei Signori and the Clock Tower in Padua

Piazza dei Signori è l’elegante piazza nel centro di Padova dove un tempo la città teneva tornei, processioni e celebrazioni ufficiali. A ovest la chiude la Torre dell’Orologio, il cui orologio astronomico risale a un progetto di Jacopo Dondi del 1344 e, come è noto, mostra solo undici segni dello zodiaco.

Piazza dei Signori in breve

  • Dove: nel centro storico, subito a nord di Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta, tra la Torre dell’Orologio e la chiesa di San Clemente.
  • Creata: aperta nel XIV secolo sotto i signori da Carrara, che fecero demolire un vecchio quartiere davanti a San Clemente.
  • Oggi: una piazza rettangolare con case porticate, il mercato al mattino e, la sera, uno dei luoghi preferiti in città per l’aperitivo.
  • Tempo necessario: 20-30 minuti, di più se ti fermi in un caffè sotto i portici.

Dalla corte dei Carraresi alle cerimonie veneziane

Nel Trecento Padova era governata dai Carraresi, e Ubertino da Carrara fece abbattere un quartiere fitto di case per aprire una piazza davanti alla torre d’accesso della reggia che stava costruendo. Secondo la tradizione la piazza prese il nome proprio da questi signori. La sua forma lunga e regolare ne fece il teatro naturale di tornei e giochi cortesi. La guerra tra Carraresi e Visconti alla fine del secolo la danneggiò al punto che per un periodo fu chiamata piazza della Desolazione.

Dopo la conquista veneziana di Padova nel 1405, negli anni Venti del Quattrocento i veneziani recuperarono la piazza e ne fecero lo scenario della liturgia civica: giostre, cortei, concerti, una caccia al toro a carnevale e, il 17 luglio, le feste per la riconquista della città da parte di Venezia nel 1509. Nel 1848, nel pieno del sentimento antiaustriaco, fu ribattezzata Piazza Pio IX, dopo l’Unità Piazza Unità d’Italia, prima di riprendere il nome originario nel Novecento. L’antica pavimentazione in cotto a spina di pesce fu sostituita dal Settecento con lastre di trachite euganea.

Cosa osservare

  • L’orologio astronomico: le ore in numeri romani, una fascia di stelle, lo zodiaco e la Terra al centro, secondo l’antica visione geocentrica dell’universo.
  • La Bilancia che manca: Dondi seguì le fonti romane, in cui lo Scorpione occupava due mesi, per questo sul quadrante non c’è un segno della Bilancia.
  • L’arco sotto l’orologio, ridisegnato nel Cinquecento da Giovanni Maria Falconetto come arco trionfale con il leone di San Marco.
  • La colonna Marciana sul lato sinistro della piazza: una colonna romana ritrovata nel 1764, sormontata da un leone del 1870 che sostituisce quello distrutto dalle truppe francesi nel 1797.
  • La base del pennone, scolpita nel Cinquecento con rilievi delle virtù cardinali.
  • Una lapide in marmo che ricorda un delitto commesso contro studenti universitari il 15 febbraio 1722 e le pene inflitte ai colpevoli.

Un orologio più antico della sua torre

Jacopo Dondi, ingegnere e astronomo di Chioggia, progettò nel 1344 il primo orologio astronomico di Padova; la sua famiglia fu poi detta Dondi dall’Orologio. L’originale andò distrutto nelle guerre di fine Trecento, e l’orologio che vedi oggi fu ricostruito dai veneziani nel Quattrocento. Viene spesso descritto come uno dei più antichi orologi astronomici funzionanti d’Europa ancora nella torre originale, alta circa 30 metri e riaperta nel 2010 dopo un lungo restauro.

Consigli per la visita

  • Vieni al mattino per le bancarelle del mercato, oppure verso le 18, quando i caffè si riempiono per l’ora dello spritz.
  • Mettiti all’estremità est, vicino a San Clemente, per la vista migliore sulla torre e su tutta la lunghezza della piazza.
  • Passa sotto l’arco dell’orologio per entrare in Piazza del Capitaniato, la piazza più tranquilla alle spalle, che porta verso il Duomo.

Nei dintorni

  • Piazza delle Erbe e Palazzo della Ragione: le piazze del mercato e l’enorme salone medievale della giustizia, a due minuti a piedi verso sud.
  • Duomo e Battistero: il battistero è interamente affrescato da Giusto de’ Menabuoi nel Trecento, a breve distanza a piedi.
  • Palazzo Bo: la sede storica dell’Università di Padova, con il teatro anatomico del Cinquecento, a pochi minuti a piedi verso sud-est.
  • Caffè Pedrocchi: il caffè ottocentesco di fronte all’università, un tempo ritrovo di studenti e patrioti.

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