Porta di Pietra a Zagabria: il dipinto sopravvissuto all’incendio del 1731

The Stone Gate in Zagreb

La Porta di Pietra (Kamenita vrata) è l’unica delle porte medievali di Gradec, la città alta di Zagabria, ancora in piedi. Nel suo passaggio buio e curvo c’è un santuario con un dipinto della Madonna. Quando il grande incendio del 1731 distrusse la città alta, il dipinto fu ritrovato tra le ceneri con solo la cornice di legno bruciata, e dal 1991 la Madonna della Porta di Pietra è la patrona di Zagabria.

La Porta di Pietra in breve

  • Dove: in via Kamenita, nella città alta (Gornji grad), tra piazza San Marco e via Radićeva.
  • Costruita: le mura di Gradec sorsero tra il 1242 e il 1266; la porta è citata per la prima volta nel 1362 e ha preso la forma attuale nel 1760, come ricorda un’iscrizione sopra l’ingresso nord.
  • Cos’è oggi: un passaggio pubblico e un santuario mariano ancora vivo, con altare, panche e candele sotto l’arco.
  • Tempo necessario: 10–15 minuti, di più se ti fermi un momento in silenzio o prosegui fino a piazza San Marco.

Da porta della città a santuario della città

Nel 1242 il re Béla IV emanò la Bolla d’oro che fece di Gradec una libera città regia, e con quel privilegio arrivò l’obbligo di costruire le mura. Furono completate nel 1266, con diverse porte; la Porta di Pietra compare per la prima volta in un documento del 1362. Era l’ingresso più grande della città, l’unico per i carri, e durante le epidemie di peste l’unico modo per entrare. Gli incendi la danneggiarono nel 1645, nel 1674 e nel 1706, e nel 1760 fu rifatta così a fondo che i registri cittadini la definirono costruita di nuovo.

La svolta arrivò con l’incendio scoppiato il 30 maggio 1731 nel seminario di San Giuseppe, che si estese a tutta la città alta. Il terzo giorno una vedova di nome Modlar, che abitava nell’appartamento sopra la porta, cercò tra le macerie e trovò il dipinto della Madonna col Bambino intatto, tranne la cornice. Fece allestire un piccolo altare sotto l’arco e la porta divenne meta di pellegrinaggi. Nel 1778 l’artigiano zagabrese Ivan Korta realizzò la grata in ferro battuto attorno all’altare, e per il 200° anniversario, nel 1931, il dipinto ricevette una corona d’oro tempestata di pietre preziose. All’inizio del Novecento una società di cittadini salvò la porta dalla demolizione, e il 31 maggio 1991 il cardinale Franjo Kuharić proclamò la Madonna della Porta di Pietra patrona di Zagabria.

Cosa osservare

  • Il dipinto: una piccola Madonna col Bambino di circa 57 per 47 centimetri, nell’altare sul lato del passaggio. Il pittore è sconosciuto.
  • La grata di ferro: la ringhiera rococò di Ivan Korta del 1778 attorno all’altare, uno dei più bei lavori in ferro del Settecento a Zagabria.
  • Le targhe di ringraziamento: le pareti sono coperte di piccole lastre di pietra, molte con la parola «Hvala» (grazie), lasciate da chi crede che le sue preghiere siano state esaudite.
  • Dora Krupićeva: in una nicchia sul lato ovest della porta c’è la statua di Dora di Ivo Kerdić, l’eroina del romanzo di August Šenoa Zlatarovo zlato (L’oro dell’orafo), collocata nel 1929.
  • San Giorgio e il drago: vicino alla porta, una statua del santo sopra il drago ucciso, opera di A. Winder e A. Kompatscher, donata alla città nel 1938 e posta sul piedistallo attuale nel 1994.

La figlia dell’orafo

Il romanzo di Šenoa nasce da una vera lite del Cinquecento. Il custode delle chiavi della porta era allora un orafo, Petar Krupić; quando aprì la porta al vicebano Stjepan Gregorijanac, il nobile lo schiaffeggiò e ne seguì una lunga causa. Šenoa diede a Krupić una figlia inventata, Dora, e una storia d’amore con il figlio del nobile che finisce in tragedia. Pubblicato nel 1871, il romanzo ha reso Dora uno dei personaggi più noti della letteratura croata, e la sua statua ricorda che la porta appartiene ai racconti della città quanto alla sua storia.

Consigli per la visita

  • Vieni la mattina presto o la sera, quando il passaggio è tranquillo e le candele brillano sotto l’arco buio. Durante il giorno c’è più gente.
  • È un luogo di preghiera vero: parla a bassa voce, non ostacolare chi è in ginocchio davanti all’altare e spegni il flash.
  • Se sei a Zagabria il 31 maggio, Giornata della Città di Zagabria, si tiene una processione in onore della Madonna della Porta di Pietra.

Nei dintorni

  • Chiesa di San Marco: la piccola chiesa con il tetto di tegole che raffigura gli stemmi di Zagabria e dell’antico Regno di Croazia, Dalmazia e Slavonia, a pochi minuti a piedi salendo per via Kamenita.
  • Torre Lotrščak: una torre difensiva del Duecento al margine della città alta, da cui ogni giorno a mezzogiorno spara un cannone.
  • Mercato di Dolac: il principale mercato all’aperto di Zagabria, con i suoi ombrelloni rossi, appena sotto la città alta, accanto alla cattedrale.
  • Museo delle relazioni interrotte: un piccolo museo di cui si parla molto, pieno di oggetti rimasti dopo una separazione, accanto alla Torre Lotrščak.

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