Piazza del Popolo a Ravenna: due colonne veneziane e due santi

Piazza del Popolo in Ravenna with its two Venetian columns

Piazza del Popolo è la piazza principale di Ravenna e la sede del governo cittadino fin dal Medioevo. Il suo aspetto si deve in gran parte ai veneziani, che governarono Ravenna dal 1441 al 1509 e nel 1483 vi innalzarono due alte colonne di granito sul modello di quelle di piazza San Marco a Venezia. Oggi le colonne reggono i patroni della città, Apollinare e Vitale.

Piazza del Popolo in breve

  • Dove: nel cuore del centro storico di Ravenna, a pochi minuti a piedi dalla Tomba di Dante e dalla basilica di San Francesco.
  • Creata: dalla seconda metà del Duecento sotto i signori da Polenta; ampliata, lastricata e resa veneziana dopo il 1441.
  • Oggi: la piazza principale della città, con il municipio, la prefettura e i tavolini dei caffè, punto d’incontro naturale del centro.
  • Tempo necessario: 15–20 minuti, di più davanti a un caffè.

Da piazza del Comune a piazza del Popolo

La piazza nacque nella seconda metà del Duecento, quando la famiglia da Polenta governava Ravenna, e in parte si stende sul letto del Padenna, un piccolo fiume poi coperto. Quando Venezia prese la città nel 1441, fece ampliare e lastricare la piazza, costruire il Palazzetto Veneziano nel 1461–1463 e, nel 1483, innalzare le due colonne, opera dello scultore Pietro Lombardo. Su una stava il leone di San Marco, sull’altra una statua di sant’Apollinare. Dopo che Venezia perse Ravenna nel 1509, il leone fu rimosso. La sistemazione attuale risale al 1644, con san Vitale di Clemente Molli sulla colonna nord e sant’Apollinare su quella sud.

I secoli successivi aggiunsero gli edifici intorno. Il municipio fu ricostruito dal 1681 e sopraelevato nel 1761; i merli che gli danno il nome di Palazzo Merlato arrivarono solo nel 1857. Anche il nome della piazza è cambiato: piazza del Comune, poi piazza Maggiore, poi piazza Vittorio Emanuele II e infine piazza del Popolo dopo il referendum del 1946, quando oltre l’88% degli elettori ravennati scelse la repubblica, una delle percentuali più alte d’Italia.

Cosa osservare

  • Le due colonne, firmate «Opus Petri Lombardi 1483», con sant’Apollinare e san Vitale in cima.
  • Le basi rotonde scolpite delle colonne: una è decorata con i segni dello zodiaco.
  • La meridiana su una delle colonne, incisa nel 1793 per segnare il mezzogiorno locale e un tempo usata per regolare l’orologio della piazza.
  • Il Palazzetto Veneziano accanto al municipio, con il portico a cinque arcate e sul balcone lo stemma del podestà veneziano Vitale Lando.
  • Il Palazzo Merlato, il municipio con i merli ottocenteschi, e di fronte il Palazzo della Torre dell’Orologio, che dal 1907 ospitò il primo cinema di Ravenna.

Il monogramma di Teodorico

Guarda da vicino i capitelli del Palazzetto Veneziano. Quattro dei sei portano il monogramma scolpito di Teodorico il Grande, il re ostrogoto che fece di Ravenna la sua capitale intorno all’anno 500. Sono più vecchi dell’edificio di quasi mille anni: provengono probabilmente dalla chiesa di Sant’Andrea dei Goti, costruita ai tempi di Teodorico e demolita intorno al 1461 per far posto alla fortezza veneziana, la Rocca Brancaleone. I veneziani li riutilizzarono, e così un re del VI secolo firma ancora una facciata del Quattrocento.

Consigli per la visita

  • Mettiti tra le due colonne per la foto classica del municipio, poi girati verso il Palazzo della Torre dell’Orologio.
  • Il caffè del mattino sotto i portici e la passeggiata serale sono i momenti migliori per vedere la piazza come la vivono i ravennati.
  • Ravenna è una città di biciclette e i ciclisti attraversano la piazza da ogni parte: guardati intorno prima di arretrare per una foto.
  • La piazza è un’ottima base: quasi tutti i monumenti del centro sono al massimo a una decina di minuti a piedi.

Nei dintorni

  • Tomba di Dante: il piccolo tempietto neoclassico dove il poeta riposa dalla sua morte a Ravenna nel 1321, a pochi minuti a piedi.
  • Basilica di San Francesco: la chiesa accanto alla Tomba di Dante, con la cripta allagata dal pavimento a mosaico e i pesci rossi, che si può guardare dall’alto.
  • Mercato Coperto: il mercato coperto di Ravenna, restaurato e oggi spazio gastronomico, a pochi minuti dalla piazza.
  • Basilica di San Vitale: la chiesa del VI secolo con alcuni dei mosaici bizantini più belli al mondo, a una decina di minuti a piedi.

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