Battistero Neoniano a Ravenna: il Battesimo di Cristo in mosaico

The Neonian Baptistery in Ravenna

Il Battistero Neoniano, detto anche Battistero degli Ortodossi, è il piccolo edificio ottagonale in mattoni accanto al duomo di Ravenna. Da fuori sembra semplice, ma la sua cupola conserva uno dei cicli musivi del V secolo meglio conservati: il Battesimo di Cristo nel Giordano, circondato dai dodici apostoli. Iniziato intorno al 400, è considerato il più antico dei monumenti superstiti di Ravenna.

Il Battistero Neoniano in breve

  • Dove: piazza Arcivescovado, accanto al duomo, nel centro di Ravenna.
  • Costruito: iniziato tra la fine del IV e l’inizio del V secolo sotto il vescovo Orso; decorato sotto il vescovo Neone nella seconda metà del V secolo.
  • Di: voluto dai vescovi Orso e Neone; i nomi dei mosaicisti non sono noti.
  • Cos’è oggi: uno spazio museale e parte del sito UNESCO «Monumenti paleocristiani di Ravenna», iscritto nel 1996.
  • Tempo necessario: 15–20 minuti.

Dal battistero del vescovo al Patrimonio dell’Umanità

Il battistero fu iniziato quando Ravenna era appena diventata capitale dell’Impero romano d’Occidente con l’imperatore Onorio, come parte del complesso della cattedrale fondato dal vescovo Orso. Fu costruito in parte sopra i resti di terme romane, riutilizzandone i mattoni. Il vescovo Neone, da cui prende il nome, rifece la cupola verso la metà del V secolo e finanziò i mosaici, gli stucchi e i marmi dell’interno. Si chiama anche Battistero degli Ortodossi per distinguerlo dal Battistero degli Ariani, costruito più tardi per i Goti ariani di Teodorico.

Nel corso dei secoli il terreno intorno si è alzato mentre l’edificio sprofondava: il pavimento originale si trova oggi quasi tre metri sotto quello attuale. Ecco perché da fuori i muri sembrano tozzi e perché per entrare si scende. La cattedrale di Orso a cui apparteneva fu demolita nel Settecento e sostituita dall’attuale duomo accanto.

Cosa osservare

  • Il medaglione centrale della cupola: Giovanni Battista versa l’acqua su Cristo, immerso nel fiume fino alla vita, con sopra la colomba dello Spirito Santo. La patera nella mano di Giovanni fu aggiunta da un restauratore dell’Ottocento, e altre parti della scena sono state ritoccate nel tempo.
  • Il dio fluviale: accanto a Cristo siede una figura barbuta con la scritta IORDANN, il Giordano rappresentato come una divinità fluviale antica, un’immagine pagana passata nell’arte cristiana.
  • I dodici apostoli: avanzano in due cortei con le corone in mano su un fondo blu intenso e si incontrano presso i santi Pietro e Paolo. I volti sono tutti diversi.
  • L’anello sottostante: otto architetture dipinte, quattro con altari che reggono Vangeli aperti e quattro con troni vuoti in attesa del ritorno di Cristo.
  • Le pareti: profeti in stucco nelle nicchie, girali d’acanto dorati su fondo blu e lastre di porfido rosso e verde e di altre pietre colorate. Al centro c’è la vasca battesimale ottagonale in marmo, ricomposta nel Medioevo con pezzi più antichi.

Due battisteri, una sola scena

Ravenna ha un secondo battistero con lo stesso soggetto nella cupola: il Battistero degli Ariani, costruito intorno al 500 per i Goti, che seguivano una diversa dottrina cristiana. I due formano una bella coppia. Osserva come sono disposti qui Cristo, Giovanni e il dio fluviale, poi confrontali con la versione ariana, a poca distanza a piedi: le somiglianze mostrano quanto le due comunità prendessero l’una dall’altra, le differenze i decenni che le separano.

Consigli per la visita

  • Il battistero si visita con il biglietto cumulativo dei principali monumenti paleocristiani di Ravenna, che comprende anche San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, Sant’Apollinare Nuovo e il Museo Arcivescovile. I gruppi devono prenotare.
  • Dai un minuto agli occhi: dopo la piazza luminosa l’interno sembra buio, ma l’oro e il blu della cupola emergono appena ti abitui. Mettiti al centro e guarda dritto in su.
  • La sala è piccola e si riempie in fretta nelle ore di punta. Vieni presto o verso sera per una visita più tranquilla.

Nei dintorni

  • Duomo di Ravenna: la cattedrale settecentesca sul sito della chiesa di Orso, con un campanile cilindrico, proprio accanto.
  • Museo Arcivescovile e Cappella di Sant’Andrea: una minuscola cappella privata dei vescovi, rivestita di mosaici di circa il 500, a pochi passi.
  • Tomba di Dante: il piccolo sepolcro neoclassico di Dante Alighieri, morto in esilio a Ravenna nel 1321, a pochi minuti a piedi.
  • Battistero degli Ariani: l’altro battistero, con la cupola da confrontare, dall’altra parte del centro.

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