
La Liberty Bell è la campana di bronzo incrinata che un tempo stava nella torre del Pennsylvania State House, l’attuale Independence Hall, a Filadelfia. Fu ordinata nel 1751 per il nuovo campanile, si incrinò quasi appena arrivata e fu rifusa due volte in città. Il suo nome famoso non viene dalla Rivoluzione ma dagli attivisti contro la schiavitù degli anni Trenta dell’Ottocento, e non suona più dal 1846.
La Liberty Bell in breve
- Dove: nel Liberty Bell Center su Market Street, tra la 5th e la 6th Street, di fronte all’Independence Hall, nell’Independence National Historical Park.
- Fusione: la prima a Londra nel 1752; rifusa a Filadelfia nel 1753.
- Di: ordinata alla fonderia di Thomas Lester a Londra, poi Whitechapel Bell Foundry; rifusa dagli artigiani locali John Pass e John Stow.
- Oggi: un simbolo nazionale esposto al pubblico, di proprietà della città di Filadelfia e affidato al National Park Service.
- Tempo necessario: circa 30 minuti, compresa la mostra lungo il percorso verso la campana, più il tempo per il controllo di sicurezza.
Dalla campana dello State House al simbolo di libertà
Nel 1751 il presidente dell’Assemblea della Pennsylvania, Isaac Norris, chiese una campana di circa duemila libbre per la torre dello State House, con un versetto del Levitico: proclamate la libertà in tutto il paese a tutti i suoi abitanti. La campana arrivò nel 1752 e si incrinò alla prima prova. Pass e Stow la ruppero e la rifusero nel 1753, poi una seconda volta perché il suono non piaceva. Per decenni chiamò i legislatori alle sedute e i cittadini agli annunci pubblici.
Negli anni Trenta dell’Ottocento gli abolizionisti misero la campana sulle copertine delle loro pubblicazioni e la chiamarono Liberty Bell, leggendo il suo versetto come un appello ad abolire la schiavitù. La crepa che l’ha resa celebre si formò nella prima metà dell’Ottocento; nel febbraio 1846, durante le celebrazioni per il compleanno di Washington, fu suonata dopo una riparazione, una nuova crepa si allargò e la sua vita di campana finì. In seguito viaggiò in treno verso esposizioni in tutto il paese. Nel 1976 lasciò l’Independence Hall per un padiglione di vetro, e nel 2003 si trasferì nell’attuale Liberty Bell Center.
Cosa osservare
- L’iscrizione: il versetto del Levitico corre attorno alla parte alta, e sotto c’è la dedica allo State House di Filadelfia, con Pennsylvania scritto Pensylvania, grafia comune all’epoca.
- I nomi dei fonditori: Pass e Stow, con il nome della città e l’anno 1753, fusi sul fianco della campana.
- La crepa: la larga fessura scura è in realtà il bordo di una riparazione del 1846, quando la crepa fu allargata con il trapano; la sottile crepa fatale prosegue da lì verso l’alto.
- Il giogo: la campana è ancora appesa a quello che si ritiene il suo giogo originale in olmo americano.
- L’Independence Hall dietro il vetro: la campana è sistemata in modo che dietro di essa si veda la torre in cui era appesa.
Ha suonato davvero nel 1776?
Una storia popolare racconta che la campana suonò il 4 luglio 1776, con un vecchio campanaro in attesa del segnale che l’indipendenza era stata proclamata. Viene da un racconto dello scrittore George Lippard pubblicato nel 1847. La Dichiarazione fu letta in pubblico per la prima volta l’8 luglio 1776 e in città suonarono delle campane, ma non c’è prova che questa abbia suonato il 4 o l’8 luglio. Anche la storia diffusa secondo cui la crepa risalirebbe ai funerali del giudice supremo John Marshall nel 1835 non è documentata.
Consigli per la visita
- Vieni al mattino presto o a fine giornata per evitare le code più lunghe, soprattutto d’estate e intorno al 4 luglio.
- Porta con te il meno possibile: tutti passano un controllo di sicurezza, e le borse grandi rallentano.
- Leggi la mostra lungo il percorso: spiega come abolizionisti, suffragette e attivisti per i diritti civili usarono la campana.
- L’Independence Hall si visita con visite guidate che spesso richiedono un biglietto a orario, quindi organizza le due visite insieme.
Nei dintorni
- Independence Hall: dove furono discusse e firmate la Dichiarazione d’indipendenza e la Costituzione, proprio di fronte su Chestnut Street.
- Sito della President’s House: accanto al Liberty Bell Center, una mostra all’aperto sulla casa in cui vissero Washington e Adams e sulle persone che Washington vi teneva in schiavitù.
- National Constitution Center: un museo sulla Costituzione degli Stati Uniti all’estremità nord dell’Independence Mall.
- Carpenters’ Hall: dove nel 1774 si riunì il Primo Congresso continentale, a pochi minuti a piedi verso est.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
