Il trittico del Roveto ardente ad Aix-en-Provence: la pala di re Renato

The Burning Bush Triptych by Nicolas Froment in Aix Cathedral

Il trittico del Roveto ardente è una grande pala d’altare dipinta da Nicolas Froment nel 1475-1476 per re Renato d’Angiò, conte di Provenza, oggi conservata nella cattedrale di Saint-Sauveur ad Aix-en-Provence. Il pannello centrale mostra una scena insolita: la Vergine con il Bambino in trono sopra il roveto ardente del libro dell’Esodo, mentre Mosè, togliendosi i calzari, osserva dal basso. È uno dei dipinti più noti della Provenza del Quattrocento.

Il trittico del Roveto ardente in breve

  • Dove: nella cattedrale di Saint-Sauveur, in Rue Gaston-de-Saporta, nella parte nord della città vecchia di Aix-en-Provence.
  • Realizzazione: 1475-1476, olio su tavola.
  • Di: Nicolas Froment, pittore attivo ad Avignone, su commissione di Renato d’Angiò, il «buon re Renato» della Provenza.
  • Oggi: l’opera più famosa della cattedrale, esposta in una cappella laterale dopo un restauro concluso nel 2011.
  • Tempo necessario: 15 minuti per il trittico, da 45 minuti a un’ora con il resto della cattedrale.

Da una chiesa conventuale alla cattedrale

Renato d’Angiò, duca d’Angiò, conte di Provenza e re titolare di Napoli, Sicilia e Gerusalemme, trascorse gli ultimi anni ad Aix e fu un grande mecenate. Commissionò il trittico nel 1476 per la chiesa dei Grands-Carmes, il convento carmelitano di Aix, dove doveva sovrastare il luogo scelto per la sepoltura delle sue viscere. L’opera è pesante: con la cornice arriva a circa mezza tonnellata.

Il convento dei Carmelitani fu distrutto nel 1792 durante la Rivoluzione francese, ma la pala sopravvisse e nel 1808 fu trasferita nella cattedrale di Saint-Sauveur, dove è rimasta da allora. Dopo un lungo restauro è tornata in cattedrale nel gennaio 2011, nella cappella di Saint-Lazare. Oggi è considerata un’opera chiave della cosiddetta Scuola di Avignone, che univa la precisione fiamminga alla luce provenzale.

Cosa osservare

  • La scena centrale: Maria e il Bambino seduti su un roveto in fiamme che nasce da una roccia, mentre un angelo parla a Mosè, che pascola le pecore e si toglie i calzari.
  • Il paesaggio sullo sfondo: a destra una città murata che ricorda Avignone, a sinistra un castello che potrebbe essere quello di Saumur, in Angiò, di proprietà di Renato.
  • L’anta sinistra: re Renato inginocchiato in preghiera, con dietro Maria Maddalena, sant’Antonio e san Maurizio, e i suoi stemmi.
  • L’anta destra: la moglie, la regina Giovanna di Laval, inginocchiata davanti al libro di preghiere, con san Giovanni, santa Caterina e san Nicola.
  • La cornice dipinta con i dodici re di Giuda e le ante esterne, dipinte a grisaille con un’Annunciazione.

Leggere l’immagine

L’immagine si basa su un’idea medievale: il roveto che bruciava senza consumarsi era letto come simbolo di Maria, diventata madre restando vergine. Per questo Froment l’ha messa in mezzo alle fiamme, e un’iscrizione sulla cornice allude alla sua verginità. Cerca i piccoli dettagli carichi di significato, come lo specchio tenuto dal Bambino, il medaglione con Adamo ed Eva sul petto dell’angelo e i dodici rami del roveto. Insieme trasformano un racconto dell’Esodo in una meditazione sull’Incarnazione.

Consigli per la visita

  • Saint-Sauveur è una cattedrale attiva: visitala fuori dalle funzioni, parla a bassa voce e vestiti in modo adeguato.
  • La luce nella cappella può essere scarsa; lascia abituare gli occhi e osserva i dettagli da vicino.
  • Se le ante sono chiuse, anche l’Annunciazione a grisaille dei pannelli esterni fa parte dell’opera.
  • Guarda anche il battistero del VI secolo, il chiostro romanico e i portali in noce scolpito dell’ingresso principale.

Nei dintorni

  • Chiostro di Saint-Sauveur: un chiostro della fine del XII secolo con sottili colonnine binate e capitelli scolpiti, accanto alla cattedrale.
  • Musée des Tapisseries: arazzi e arti decorative nell’ex palazzo arcivescovile, proprio accanto alla cattedrale.
  • Place de l’Hôtel de Ville: la piazza del municipio con la torre dell’orologio e il mercato dei fiori, a pochi minuti a piedi verso sud.
  • Cours Mirabeau: il grande viale di platani di Aix, con fontane e caffè, poco più a sud.

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