
Francoforte è famosa per le torri delle banche, ma il suo centro è pieno di storie più antiche, e questa guida ne collega sette: l’Alte Oper, il monumento a Goethe, la Casa di Goethe, il Römerberg, lo Stadthaus am Markt, il Museo storico e, un po’ più in là, il vecchio aeroporto di Bonames. Quasi tutti furono gravemente danneggiati nella Seconda guerra mondiale e recuperati dalla città e dai suoi cittadini, quindi insieme raccontano anche come Francoforte ha ricostruito la propria memoria.
Alte Oper
Il vecchio teatro dell’opera di Francoforte fu progettato dall’architetto berlinese Richard Lucae. I lavori iniziarono nel 1873 e l’inaugurazione avvenne il 20 ottobre 1880. Nel 1944 le bombe lo sventrarono, ma molti muri esterni resistettero, e per decenni rimase una rovina. Un politico, Rudi Arndt, la definì la rovina più bella della Germania e propose di farla saltare, guadagnandosi il soprannome di Dynamit-Rudi. I cittadini la pensavano diversamente: dal 1953 un’iniziativa raccolse 15 milioni di marchi per la ricostruzione, e l’edificio riaprì come sala da concerto il 28 agosto 1981, giorno del compleanno di Goethe.
- L’iscrizione sul fregio, Dem Wahren, Schönen, Guten: al vero, al bello, al buono.
- L’Opernplatz davanti, che porta ancora il nome del teatro d’opera che l’edificio era, anche se dal 1981 è una sala da concerto.
Goethe monument
Il Goethe di bronzo sulla Goetheplatz fu progettato da Ludwig Schwanthaler e inaugurato il 22 ottobre 1844. La sua fusione a Monaco ha una storia triste: il direttore della fonderia reale, Johann Baptist Stiglmaier, era in punto di morte, il nipote Ferdinand von Miller diresse il lavoro, e Stiglmaier morì poche ore dopo aver saputo che la fusione era riuscita. Nel settembre 1944 lo spostamento d’aria di una bomba fece cadere la statua dal piedistallo e le spezzò testa e braccia. I cittadini seppellirono i pezzi per salvarli dai ladri di metallo; restaurata, la statua rimase per decenni nel parco della Gallusanlage e tornò sulla Goetheplatz nel 2007, ora rivolta a nord invece che a sud.
- I rilievi del piedistallo con figure delle opere di Goethe, tra cui Faust e Mefistofele, Ifigenia e Oreste, e il Re degli Elfi.
- Minerva sul lato anteriore del piedistallo, appoggiata a una colonna con i simboli degli interessi scientifici di Goethe, dalla botanica alla teoria dei colori.
La Casa di Goethe
Johann Wolfgang von Goethe nacque in questa casa del Großer Hirschgraben il 28 agosto 1749, e qui scrisse il Götz von Berlichingen, I dolori del giovane Werther e le prime stesure del Faust. Il Freies Deutsches Hochstift, una società di studiosi, comprò la casa nel 1863 e la aprì al pubblico. Il 22 marzo 1944 fu distrutta in un bombardamento. Ricostruita a partire dal 1947, riaprì nel 1951 alla presenza di Theodor Heuss, allora presidente della Repubblica Federale.
- La ringhiera della scala, che è originale: fu recuperata dalle macerie e restaurata.
- Il Deutsches Romantik-Museum accanto, aperto nel 2021, che si visita con lo stesso biglietto della casa.
Il Römerberg
Il Römerberg è la piazza principale della città vecchia e il centro politico di Francoforte fin dal Medioevo. Sul lato ovest sorge il Römer, il municipio: l’11 marzo 1405 il consiglio comprò due case, il Römer e il Goldener Schwan, e ne fece la propria sede, e l’amministrazione cittadina è rimasta qui da allora. Quando gli imperatori venivano incoronati nel duomo, i festeggiamenti continuavano nel Römer e nella piazza. Pagina meno gloriosa, nel 1933 la piazza fu anche teatro di un rogo di libri nazista.
Il bombardamento del 22 marzo 1944 sventrò il Römer e gran parte della città vecchia. La facciata fu in gran parte restaurata entro il 1952 e il municipio riaprì nel 1955. Al piano superiore, la Sala imperiale (Kaisersaal) è decorata con 52 ritratti di imperatori, dipinti tra il 1838 e il 1853. D’inverno la piazza ospita il mercatino di Natale di Francoforte.
- I tre timpani a gradoni della facciata del Römer e il balcone aggiunto con un rifacimento neogotico alla fine dell’Ottocento.
- La Fontana della Giustizia al centro della piazza: qui la Giustizia non ha gli occhi bendati, a differenza della maggior parte delle sue raffigurazioni. In questo punto c’è una fontana dal 1543; la figura in bronzo è del 1887 e fu pagata da un commerciante di vini, Gustav Manskopf.
Lo Stadthaus am Markt
Tra il Römerberg e il duomo si trova lo Stadthaus am Markt, un edificio nuovo aperto nel 2016 nell’ambito del progetto che ha ricostruito la città vecchia tra i due. Ospita mostre ed eventi, ma il suo vero scopo è sotto: protegge i resti della Kaiserpfalz, il palazzo reale che Ludovico il Pio, figlio di Carlo Magno, fece costruire qui intorno all’815-822. L’edificio sorge sul luogo della grande sala del palazzo, e i muri scavati, esposti in un giardino archeologico dagli anni Settanta, ora sono al riparo dalle intemperie.
- La mostra Kaiserpfalz Franconofurd, aperta nel 2018, dove si cammina tra le fondamenta del palazzo carolingio.
Il Museo storico
Il museo di storia della città fu fondato nel 1878 e nel 1955 si trasferì nel Saalhof, un gruppo di edifici antichi sulla riva del Meno vicino al Römerberg. Riaprì nel 2012 dopo un lungo restauro degli edifici antichi e si aggiunse un nuovo edificio, inaugurato il 7 ottobre 2017. È il posto giusto per capire com’era la città vecchia prima delle bombe e come è cambiata dopo.
- Il grande plastico della città vecchia dei fratelli Treuner, che mostra il centro di Francoforte com’era prima delle distruzioni della Seconda guerra mondiale.
- La posizione del museo sul fiume, a pochi passi dalla passerella Eiserner Steg e dal vecchio ponte sul Meno.
Bonames airfield
L’Alter Flugplatz di Bonames, sul fiume Nidda al margine nord della città, non è nella città vecchia ma racconta un’altra storia di Francoforte. Nel 1951-1952 l’esercito americano vi installò una base per elicotteri su un ex campo d’aviazione, usata fino alla chiusura il 18 agosto 1992. La città acquistò l’area e nel 2003-2004 la trasformò in uno spazio naturale e per il tempo libero, che nel 2005 vinse il Premio tedesco di architettura del paesaggio: gran parte del cemento fu spaccata, ma la pista e la torre di controllo furono conservate.
- La vecchia torre di controllo, che oggi ospita un caffè, e il ponte sulla Nidda dedicato allo scrittore Robert Gernhardt, con un bronzo del Grüngürteltier, l’animale comico che inventò per la cintura verde di Francoforte.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dall’Alte Oper e cammina verso sud-est fino al monumento a Goethe sulla Goetheplatz, poi alla Casa di Goethe nel Großer Hirschgraben. Da lì prosegui oltre la chiesa di San Paolo fino al Römerberg, attraversa la città vecchia ricostruita fino allo Stadthaus am Markt e al duomo, poi scendi al fiume per il Museo storico e concludi sull’Eiserner Steg o sul vecchio ponte sul Meno. Tieni l’aeroporto di Bonames per un altro giorno: è al margine nord della città e conviene raggiungerlo con i mezzi pubblici o in bici.
Scopri Francoforte con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Francoforte trasforma la città vecchia in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dall’Alte Oper al vecchio ponte sul Meno, e l’Alte Oper, il monumento a Goethe, la Casa di Goethe, il Römerberg, lo Stadthaus am Markt e il Museo storico sono tutte tappe, insieme alla chiesa di San Paolo, al duomo e all’Eiserner Steg. L’aeroporto di Bonames non è sul percorso. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.
A Francoforte ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
