
Questa guida segue l’antico percorso dell’incoronazione dei re di Polonia, la Via Reale, dal suo inizio a Kleparz fino alla collina del Wawel, e poi fa una breve deviazione a Kazimierz. Lungo la strada tocca sei luoghi: la Torre del Municipio, il Barbacane, la chiesa di San Floriano, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la cattedrale del Wawel e la sinagoga di Isacco. Insieme mostrano le difese di Cracovia, la sua prima chiesa barocca, la cattedrale in cui venivano incoronati i re e una delle sinagoghe più belle dell’antica città ebraica.
La Torre del Municipio
L’alta torre di mattoni e pietra sulla Piazza del Mercato è tutto ciò che resta del municipio medievale di Cracovia. Fu costruita alla fine del Trecento; il resto del municipio fu demolito nel 1820 per aprire la piazza, e si salvò solo la torre. È alta circa 70 metri e pende di circa 55 centimetri, per colpa di una tempesta del 1703. Dal 1967 appartiene al Museo Storico di Cracovia e puoi salire fino all’ultimo piano per guardare la piazza dall’alto.
- I due leoni di pietra all’ingresso, scolpiti all’inizio dell’Ottocento e portati qui da un palazzo fuori città durante il restauro degli anni Sessanta.
- Le cantine, che un tempo ospitavano la prigione cittadina e una camera di tortura e oggi sono usate come palcoscenico teatrale.
Il Barbacane
Al margine nord della città vecchia sorge il Barbacane, un avamposto circolare di mattoni costruito intorno al 1498, quando Cracovia temeva un attacco ottomano. È uno dei soli tre avamposti fortificati di questo tipo rimasti in Europa, e il meglio conservato. Un passaggio coperto lo collegava un tempo alle mura attraverso la Porta di San Floriano. Oggi appartiene al Museo Storico di Cracovia e racconta la storia delle fortificazioni della città.
- Le sette torrette in cima al muro, e i muri stessi, che si assottigliano da circa 3 metri di spessore alla base a circa mezzo metro in cima.
- La targa sul muro est dedicata a Marcin Oracewicz, un cittadino che difese la città dalle truppe russe durante la Confederazione di Bar e che, secondo la leggenda, uccise il loro colonnello con un bottone della giacca al posto di un proiettile.
La chiesa di San Floriano
A nord del Barbacane, al di là di piazza Matejko nel vecchio quartiere di Kleparz, sorge la chiesa di San Floriano, patrono dei vigili del fuoco in Polonia. La leggenda racconta che nel 1184 i buoi che trasportavano le reliquie del santo si rifiutarono di proseguire proprio qui, e così vi si costruì una chiesa; fu edificata tra il 1185 e il 1216, e l’aspetto barocco attuale risale a una ricostruzione dopo le guerre con la Svezia. Qui cominciava la Via Reale: i nuovi re venivano accolti qui mentre andavano a farsi incoronare al Wawel, e da qui partivano anche i cortei funebri reali diretti alla cattedrale.
- Un legame con un futuro papa: il giovane sacerdote Karol Wojtyła, il futuro Giovanni Paolo II, fu vicario qui dal 1949 al 1951; da papa elevò la chiesa a basilica minore nel 1999.
- La vista dai gradini della chiesa verso sud, oltre piazza Matejko, fino al Barbacane e alla Porta di San Floriano, la linea che seguivano i cortei dell’incoronazione per entrare in città.
La chiesa dei Santi Pietro e Paolo
In via Grodzka, l’ultimo tratto della Via Reale prima del Wawel, sorge una chiesa costruita tra il 1597 e il 1619 per i gesuiti e finanziata dal re Sigismondo III Vasa. È descritta come il primo edificio di Cracovia progettato interamente in stile barocco, e forse il primo dell’attuale Polonia. Vi lavorarono diversi architetti; Giovanni Battista Trevano completò la facciata, la cupola e l’interno.
Sotto la chiesa c’è una cripta dove è sepolto il predicatore gesuita Piotr Skarga, e dal 2012 vi si sta realizzando un Pantheon nazionale per i polacchi illustri: tra chi vi riposa ci sono il compositore Krzysztof Penderecki, lo scrittore Sławomir Mrożek e i crittografi Marian Rejewski, Jerzy Różycki e Henryk Zygalski.
- I dodici apostoli sui pilastri davanti alla chiesa: gli originali, completati nel 1722, furono danneggiati dalle piogge acide e sostituiti da copie nello stesso calcare.
- Il pendolo di Foucault all’interno, che con 46,5 metri sarebbe il più lungo della Polonia, messo in movimento durante le dimostrazioni del giovedì.
La cattedrale del Wawel
La Via Reale finisce alla cattedrale del Wawel, sulla collina del castello. L’attuale chiesa gotica fu consacrata nel Trecento e dal 1320 al 1764 vi venivano incoronati i re di Polonia, davanti all’altare maggiore. All’interno si trova il santuario di San Stanislao, vescovo medievale di Cracovia, con una bara d’argento realizzata nel 1669-1671 sotto un baldacchino di marmo nero.
La più famosa delle cappelle laterali è la Cappella di Sigismondo, costruita tra il 1517 e il 1533 dall’architetto fiorentino Bartolomeo Berrecci per il re Sigismondo I il Vecchio. Nelle cripte non riposano solo re, ma anche eroi nazionali e poeti: Adam Mickiewicz vi fu sepolto nel 1890, Juliusz Słowacki nel 1927, e qui è sepolto anche il maresciallo Józef Piłsudski. Karol Wojtyła celebrò la sua prima messa da sacerdote nella cripta il 2 novembre 1946.
- La cupola dorata della Cappella di Sigismondo sul lato sud, ben visibile dal cortile.
- La campana di Sigismondo nella sua torre, installata nel 1521 e pesante quasi 13 tonnellate; suona solo nelle grandi feste religiose e nelle occasioni di importanza nazionale.
La sinagoga di Isacco
A Kazimierz, a sud-est del Wawel, la sinagoga di Isacco in via Kupa è spesso considerata la più importante dal punto di vista architettonico tra le antiche sinagoghe di Cracovia. Fu costruita tra il 1638 e il 1644 in stile barocco e porta il nome del suo fondatore, Izaak Jakubowicz, detto Isacco il Ricco, banchiere del re Ladislao IV. Un racconto chassidico, narrato dal rebbe Simcha Bunim di Przysucha, dice che Isacco sognò un tesoro sotto un ponte di Praga e vi si recò; lì un soldato gli raccontò il proprio sogno di un tesoro sotto la stufa di un ebreo povero di Kazimierz. Isacco tornò a casa e lo trovò sotto la sua stufa.
Nel dicembre 1939 la Gestapo ordinò a Maksymilian Redlich di bruciare i rotoli della Torah della sinagoga; lui si rifiutò e fu ucciso. I nazisti devastarono l’interno, e un incendio nel 1981 provocò altri danni. L’edificio fu restituito alla comunità ebraica nel 1989 ed è di nuovo una sinagoga ortodossa attiva.
- Le preghiere ebraiche dipinte sulle pareti, riemerse quando i restauratori hanno tolto gli strati di pittura successivi, e le corone e ghirlande di stucco barocco sulla volta.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dalla chiesa di San Floriano in piazza Matejko e cammina verso sud oltre il Barbacane, poi attraversa la Porta di San Floriano ed entra in via Floriańska, che ti porta alla Piazza del Mercato e alla Torre del Municipio. Prosegui lungo via Grodzka fino alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo e poi fino alla collina del Wawel e alla sua cattedrale. Dai piedi del Wawel una breve camminata verso sud-est ti porta a Kazimierz e alla sinagoga di Isacco in via Kupa.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
