
Questa guida collega cinque luoghi che vanno dalla Città Vecchia alla Città Nuova e poi su fino a Calton Hill: The Hub, la cattedrale di St Giles’, la Royal Scottish Academy, il monumento a Burns e la stessa Calton Hill. Quasi tutti furono costruiti o ricostruiti all’inizio dell’Ottocento, quando Edimburgo era soprannominata l’Atene del Nord, e quell’ambizione si vede nelle loro guglie gotiche e nelle colonne greche.
The Hub
La scura chiesa gotica in cima al Royal Mile, appena sotto la spianata del castello, fu costruita negli anni Quaranta dell’Ottocento come Victoria Hall, sala di riunione per l’Assemblea generale della Chiesa di Scozia. La progettò James Gillespie Graham con Augustus Pugin, che negli stessi anni lavorava al Parlamento di Londra. La sua guglia è alta 71,7 metri, il punto più alto del centro di Edimburgo. In seguito l’edificio fu una chiesa parrocchiale, e nel 1999 l’architetto Benjamin Tindall lo trasformò lasciando quasi intatto l’esterno; la regina lo inaugurò come The Hub, sede dell’Edinburgh International Festival.
- La guglia, visibile da gran parte della città, utile punto di riferimento quando ti perdi nei vicoli della Città Vecchia.
- La biglietteria e il centro informazioni del festival all’interno, la prima tappa per i biglietti dell’International Festival di agosto.
La cattedrale di St Giles’
La High Kirk di Edimburgo, sul Royal Mile, fu probabilmente fondata nel XII secolo, per tradizione nel 1124 sotto il re Davide I. Il suo elemento più noto, il campanile a corona, è stato datato con la dendrocronologia agli anni Sessanta del Quattrocento. Nel 1559 il riformatore John Knox vi predicò e ne fu eletto ministro, e St Giles’ divenne un centro della Riforma scozzese. A rigore è una cattedrale solo di nome: ebbe vescovi solo dal 1633 al 1638 e dal 1661 al 1689, la Chiesa di Scozia non ne ha più avuti da allora, ma il titolo è rimasto.
L’interno che vedi oggi è in gran parte frutto di un restauro dal 1872 al 1883, sostenuto da William Chambers, che sognava di farne una Westminster Abbey per la Scozia; morì tre giorni prima della riapertura. Alla chiesa è legata anche una storia famosa: secondo la tradizione, il 23 luglio 1637 una donna di nome Jenny Geddes lanciò il suo sgabello contro il decano quando questi iniziò a leggere il nuovo libro di preghiere, scatenando una rivolta.
- Il campanile a corona, i cui archi di pietra traforati disegnano una corona sopra il Royal Mile.
- La Thistle Chapel, progettata da Robert Lorimer e aggiunta tra il 1909 e il 1911 come cappella dell’Ordine del Cardo.
La Royal Scottish Academy
Ai piedi del Mound, dove incontra Princes Street, sorge un edificio simile a un tempio greco, progettato da William Henry Playfair e costruito dal 1822 al 1826 come Royal Institution, poi ampliato negli anni Trenta dell’Ottocento. Dall’inizio del Novecento è la sede della Royal Scottish Academy e oggi è uno spazio espositivo condiviso con le National Galleries. Con un restauro chiamato Playfair Project è stato collegato sottoterra alla vicina Scottish National Gallery, con un ingresso dai Princes Street Gardens.
- La statua della regina Vittoria nelle vesti di Britannia in cima al portico nord, di John Steell.
- Le colonne doriche scanalate tutto intorno all’edificio e le coppie di sfingi, sempre di Steell, ai quattro angoli.
Il monumento a Burns
Sotto Calton Hill, su Regent Road, un piccolo tempio rotondo onora il poeta Robert Burns. Lo progettò Thomas Hamilton, che ottenne l’incarico nel 1831, e riprende in gran parte il monumento a Burns che Hamilton aveva già costruito ad Alloway, paese natale del poeta, ispirato al monumento di Lisicrate ad Atene. Fu costruito per ospitare una statua di Burns in marmo a grandezza naturale di John Flaxman, ma la statua fu spostata nel 1889 e oggi si trova alla Scottish National Portrait Gallery.
- La vista dal monumento, oltre la valle, sulla Città Vecchia, con la Canongate e i margini di Holyrood più in basso.
Calton Hill
Calton Hill si alza all’estremità est di Princes Street e fa parte del sito Patrimonio dell’Umanità di Edimburgo. La sommità è piena di monumenti, e il più sorprendente è il National Monument, una copia del Partenone dedicata ai soldati scozzesi caduti nelle guerre napoleoniche. I lavori iniziarono nel 1826 e si fermarono nel 1829 quando finirono i soldi: la fila di colonne che vedi oggi è tutto ciò che fu costruito, e gli valse il soprannome di Edinburgh’s Disgrace, la vergogna di Edimburgo.
Accanto sorge il Nelson Monument, costruito dal 1807 al 1816 a forma di cannocchiale rovesciato per celebrare la vittoria di Trafalgar. Sul versante sud-ovest, l’Old Calton Burial Ground custodisce la tomba del filosofo David Hume e un monumento a cinque riformatori politici deportati a Botany Bay, in Australia, nel 1793. Ogni anno il 30 aprile la collina ospita il Beltane Fire Festival.
- La sfera del tempo in cima al Nelson Monument, che cade all’una come segnale orario per le navi di Leith, in sincronia con il One O’Clock Gun sparato dal castello.
- Il Dugald Stewart Monument, un tempio rotondo di Playfair completato nel 1831 in memoria di un filosofo dell’Illuminismo scozzese, e uno dei punti panoramici classici sulla città.
- La tomba di David Hume nell’Old Calton Burial Ground, con incisi solo il suo nome e gli anni 1711 e 1776.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti da The Hub in cima al Royal Mile e scendi fino alla cattedrale di St Giles’. Da lì scendi lungo il Mound fino alla Royal Scottish Academy su Princes Street, poi segui Princes Street verso est, oltre lo Scott Monument, fino a Waterloo Place. Prosegui un po’ su Regent Road fino al monumento a Burns e concludi salendo su Calton Hill per guardare dall’alto tutto quello che hai visto. Se vuoi vedere di più della Città Vecchia, da St Giles’ fai una deviazione verso il Grassmarket e il cimitero di Greyfriars prima di andare al Mound.
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La nostra caccia al tesoro a Edimburgo trasforma la città in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dallo Scott Monument a Calton Hill, e la Royal Scottish Academy, The Hub, la cattedrale di St Giles’, il monumento a Burns e Calton Hill sono tutte tappe, insieme alla spianata del castello, al Grassmarket, al cimitero di Greyfriars e alla Canongate. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
