
Modena divenne nel 1598 la capitale dei duchi d’Este, e il suo centro si legge ancora come una mappa di potere, fede e vita quotidiana. Questa guida copre otto luoghi a pochi passi l’uno dall’altro: piazza Roma e il Palazzo Ducale, i giardini ducali alle sue spalle, piazza Grande con il Duomo e la Ghirlandina, il mercato coperto Albinelli, piazza Mazzini con la sinagoga e la chiesa gotica di San Francesco.
Piazza Roma
Questa ampia piazza davanti al Palazzo Ducale era il palcoscenico della corte: si chiamò piazza Ducale e poi piazza Reale prima di prendere il nome attuale. Di fronte al palazzo si trova il monumento a Ciro Menotti, eretto nel 1879. Menotti era un patriota della Carboneria che preparò una rivolta contro il dominio austriaco per il 3 febbraio 1831; il duca Francesco IV prima appoggiò il piano, poi gli si rivoltò contro, e Menotti fu arrestato e impiccato nella cittadella quello stesso anno. Mettere la sua statua proprio davanti alla residenza del duca è una scelta che colpisce.
- Mettiti accanto al monumento a Menotti e guarda tutta la larghezza della facciata del palazzo con la sua torre centrale.
Palazzo Ducale
Quando gli Este persero Ferrara a favore del papa nel 1598, fecero di Modena la loro capitale, e Cesare d’Este si trasferì nel vecchio castello. Intorno al 1629–1630 il duca Francesco I cominciò a trasformarlo in un palazzo barocco, prima su progetto di Girolamo Rainaldi e poi con Bartolomeo Avanzini, e vi contribuirono grandi nomi come Bernini, Borromini e Pietro da Cortona. Oggi il palazzo ospita l’Accademia Militare, quindi gran parte non è liberamente visitabile; il museo e la biblioteca dell’Accademia si possono vedere su richiesta.
- Il Cortile d’Onore, dove i cadetti prestano giuramento, e la Gran Sala, il cui soffitto fu affrescato da Marcantonio Franceschini nel 1695.
Parco Ducale Estense (Giardini Ducali)
Dietro il palazzo si estendono i giardini pubblici, un tempo giardini privati della corte estense. Nel 1758 il duca Francesco III vi fondò un giardino di piante medicinali, il Giardino dei Semplici, diventato l’orto botanico della città, e nel 1772 l’architetto neoclassico Giuseppe Maria Soli disegnò nuove aiuole. Oggi i giardini sono una pausa verde sul lato nord del centro storico, con vialetti ombreggiati e prati.
Piazza Grande
La piazza principale di Modena si trova sul lato sud del Duomo, e insieme al Duomo e al suo campanile, la Ghirlandina, è patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1997. L’architetto Lanfranco iniziò il Duomo romanico nel 1099 sopra la tomba di San Geminiano, patrono della città, e lo scultore Wiligelmo lavorò alle sue sculture. La Ghirlandina, alta 86 metri, è il simbolo della città. Sul lato est corre il porticato Palazzo Comunale, la cui torre mozza fu abbassata dopo un terremoto nel 1501. Nel 1325, dopo la battaglia di Zappolino, i soldati modenesi vittoriosi portarono in piazza una secchia di legno presa a Bologna, la storia all’origine del poema La secchia rapita.
- La Preda Ringadora, un blocco di marmo lungo più di tre metri nell’angolo nord-est, probabilmente romano, usato nel Medioevo come tribuna per gli oratori e come pietra della vergogna per i debitori.
- La Bonissima, una piccola statua del XII secolo in una nicchia del Palazzo Comunale, e le misure ufficiali incise sull’abside del Duomo e sul basamento della statua, perché i compratori potessero controllare i mercanti.
Mercato Albinelli
A pochi passi a sud di piazza Grande, il mercato coperto aprì il 28 ottobre 1931. Luigi Albinelli, sindaco dal 1900 al 1908, aveva sostenuto con forza il progetto anni prima della costruzione. I modenesi lo chiamano anche Mercato coperto. Dentro trovi banchi di pane, formaggi, pesce, carne, uova, frutta e verdura, e qualche piccolo posto dove mangiare.
- La fontana al centro della sala, una fanciullina con un canestro di fiori, dello scultore modenese Giuseppe Graziosi.
Piazza Mazzini
Accanto alla via Emilia, a poche decine di metri dal Palazzo Comunale, questa piazza non esisteva fino all’inizio del Novecento. Nacque dalla demolizione di edifici dell’antico ghetto ebraico, istituito dal duca Francesco I nel 1638 e soppresso dopo l’ingresso di Modena nel Regno d’Italia. All’inizio si chiamava piazza della Libertà; nel 1911 prese il nome di Giuseppe Mazzini. Oggi è una piazza tranquilla piantata ad alberi.
Sinagoga di Modena
La sinagoga di piazza Mazzini fu costruita tra il 1869 e il 1873 dalla comunità ebraica, in parte con un lascito di Isacco Sacerdoti. L’architetto Ludovico Maglietta, autore anche della stazione provinciale della città, le diede una forma neoclassica monumentale: come altre grandi sinagoghe dell’Italia appena unita, doveva mostrare la libertà civile e religiosa che gli ebrei avevano appena conquistato. Per decenni rimase nascosta dietro le case; quando furono demolite nel 1904, la facciata fu rivolta verso la nuova piazza.
- La facciata con motivi a palma e, all’interno, la cupola ellittica dipinta di blu con le stelle; la decorazione è del tutto non figurativa.
Chiesa di San Francesco
I francescani iniziarono questa chiesa nel 1244, dopo essersi trasferiti dentro le mura, e i lavori durarono decenni. È una sobria chiesa del gotico emiliano a tre navate, restaurata due volte nell’Ottocento e riaperta nel 1901 dopo un restauro neogotico. Il suo tesoro è una Deposizione dalla croce in terracotta di Antonio Begarelli, un gruppo di tredici statue nella navata sinistra.
- La fontana del 1938 all’esterno con la statua di San Francesco, un’altra opera di Giuseppe Graziosi.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dai Giardini Ducali e girali fino a piazza Roma, davanti al Palazzo Ducale. Da lì scendi a sud fino a piazza Mazzini e alla sinagoga, poi pochi passi a est fino a piazza Grande, al Duomo e alla Ghirlandina. Prosegui verso sud fino al mercato Albinelli e finisci alla chiesa di San Francesco, al margine sud del centro storico.
Scopri Modena con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Modena trasforma il centro storico in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dai Giardini Ducali alla chiesa di San Francesco, e i giardini, il Palazzo Ducale, piazza Roma, piazza Mazzini, piazza Grande, il mercato Albinelli e San Francesco sono tutte tappe, insieme al Teatro Pavarotti-Freni, alla Ghirlandina e al Duomo. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.
A Modena ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
Gioca alla caccia al tesoro di Modena →
Fai il tour a piedi in autonomia di Modena →
Gioca all’escape game all’aperto a Modena →
Fatti verificati a ottobre 2026.
