
Molti visitatori vivono Pisa come un viaggio in treno verso una torre e ritorno. Questa guida segue il percorso nel mezzo, dalla zona della stazione a Piazza dei Miracoli: il murale Tuttomondo di Keith Haring, la piccolissima chiesa di Santa Maria della Spina e Palazzo Blu sull’Arno, Piazza Garibaldi al ponte principale, il Palazzo della Carovana in Piazza dei Cavalieri e infine la Torre pendente. Tutti e sei sono tappe della nostra caccia al tesoro, in quest’ordine.
Tuttomondo di Keith Haring
L’artista americano Keith Haring dipinse questo murale nel giugno 1989 sulla parete sud della chiesa di Sant’Antonio Abate, a poche vie dalla stazione di Pisa Centrale. Nacque quasi per caso: uno studente pisano, Piergiorgio Castellani, incontrò Haring a New York e lo invitò a Pisa, e la sua famiglia organizzò il progetto con il Comune. Haring completò la parete in circa una settimana. Su circa 180 metri quadrati, 30 figure legate tra loro raccontano la pace e l’armonia tra le persone e con la natura; è uno degli ultimi murali pubblici che realizzò prima di morire nel febbraio 1990. Il Comune lo ha restaurato nel 2012.
- In alto a destra, un paio di forbici verdi formate da due figure unite che tagliano in due un serpente rosso.
- I colori tenui e luminosi, che riprendono i toni delle vecchie facciate lungo l’Arno.
Santa Maria della Spina
Questa piccola chiesa sulla riva sud dell’Arno è uno dei pezzi di gotico più belli di Pisa, quasi coperta di guglie, tabernacoli e statue. Fu costruita intorno al 1230, ampliata dopo il 1325 e prese il nome nel 1333, quando ricevette una reliquia ritenuta una spina della corona di Cristo. Oggi la reliquia è custodita nella chiesa di Santa Chiara. Nell’Ottocento l’acqua del fiume filtrava all’interno, così nel 1871 l’intera chiesa fu smontata e ricostruita più in alto; lo scrittore inglese John Ruskin fu tra quelli che criticarono i lavori.
Le statue esterne, molte delle botteghe della famiglia Pisano e dei loro seguaci; alcuni originali sono oggi al Museo Nazionale di San Matteo.
- Le fasce di marmo e le cuspidi appuntite sul lato del fiume, da guardare meglio dal lungarno.
- Palazzo Blu
Poco più a monte sul Lungarno Gambacorti, il palazzo dipinto di azzurro non si può non notare. Il colore è stato ritrovato durante un restauro e risalirebbe a proprietari russi del Settecento. L’edificio era una residenza nobiliare, casa della famiglia Giuli fino al 2001, poi restaurata dalla Fondazione Pisa come centro d’arte e cultura, oggi gestito dalla Fondazione Palazzo Blu. Ospita grandi mostre temporanee e sale permanenti con la collezione di pittura pisana della fondazione.
Le sale del primo piano, conservate come una dimora aristocratica con arredi e dipinti.
- I sotterranei, aperti nel 2015, con reperti dall’epoca romana all’Ottocento scavati sotto il palazzo.
- Piazza Garibaldi
Attraversa il Ponte di Mezzo e sei in Piazza Garibaldi, la piazza all’estremità nord del ponte centrale della città. Fino alla fine dell’Ottocento si chiamava semplicemente piazza di Ponte di Mezzo. Al centro c’è una statua in bronzo di Giuseppe Garibaldi di Ettore Ferrari, del 1892. I rilievi sul basamento mostrano scene della sua vita, tra cui la ferita ricevuta in Aspromonte nel 1862, curata a Pisa. Dall’altra parte della piazza, sotto i portici, comincia Borgo Stretto.
Il Casino dei Nobili di fronte al ponte, quinta della piazza dalla metà del Settecento.
- La vista indietro oltre il fiume su Palazzo Blu e il lungarno.
- Palazzo della Carovana
In Piazza dei Cavalieri, il lungo palazzo coperto di graffiti bianchi e neri fu ricostruito da Giorgio Vasari tra il 1562 e il 1564 a partire dal vecchio Palazzo degli Anziani, come sede dell’Ordine di Santo Stefano. Il nome viene dalla carovana, i tre anni di addestramento che i nuovi cavalieri seguivano qui. I motivi a graffito, figure allegoriche e segni dello zodiaco, seguono il progetto di Vasari, ma ciò che vedi oggi è stato ridipinto tra Ottocento e Novecento.
Dal 1843 il palazzo è la sede principale della Scuola Normale Superiore, istituita nel 1810 in epoca napoleonica. Tra i suoi allievi ci sono stati il poeta Giosuè Carducci e il fisico Enrico Fermi. La statua di Cosimo I davanti al palazzo è descritta nella nostra guida al Duomo e a Piazza dei Cavalieri di Pisa.
I busti dei granduchi di Toscana nella fila superiore, che erano anche gran maestri dell’Ordine.
- Lo stemma mediceo con la croce dei cavalieri, affiancato dalle figure della Religione e della Giustizia.
- La doppia scalinata d’ingresso, rifatta nel 1821.
La Torre pendente
Il campanile del Duomo fu iniziato nell’agosto 1173. Quando i costruttori arrivarono al secondo piano, nel 1178, cominciava già a pendere, perché le sue fondamenta poco profonde poggiano su un terreno morbido. Poi il cantiere si fermò per quasi un secolo, perché Pisa era in guerra con Genova, Lucca e Firenze, e la lunga pausa lasciò assestare il terreno, cosa che probabilmente salvò la torre. Il settimo piano fu terminato nel 1319 e la cella campanaria, di Tommaso di Andrea Pisano, nel 1372. Contiene sette campane, una per ogni nota della scala maggiore. Chi l’abbia progettata è ancora discusso.
Nel 1990 l’inclinazione aveva raggiunto circa 5,5 gradi e la torre fu chiusa al pubblico. Gli ingegneri tolsero terreno sotto il lato nord, la raddrizzarono di circa 45 centimetri e nel dicembre 2001 riaprì con un’inclinazione di poco meno di 4 gradi. La storia di Galileo che lascia cadere due sfere dalla cima per studiare la caduta dei gravi viene da una biografia scritta dal suo allievo e non è confermata.
- La curva della torre: i piani superiori furono costruiti un po’ più dritti per compensare l’inclinazione.
- I gradini di marmo consumati, che salgono a spirale tra il muro interno e quello esterno.
- Le campane nella cella in cima e la vista su Piazza dei Miracoli e sui tetti della città.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti da Tuttomondo vicino alla stazione e cammina verso nord lungo Corso Italia fino all’Arno. Gira a sinistra sul Lungarno Gambacorti fino a Santa Maria della Spina, poi torna verso monte fino a Palazzo Blu. Attraversa il Ponte di Mezzo fino a Piazza Garibaldi, segui Borgo Stretto e gira a sinistra verso Piazza dei Cavalieri e il Palazzo della Carovana. Da lì le vie antiche portano a nord-ovest fino a Piazza dei Miracoli e alla Torre pendente. Per salire serve un biglietto a orario fisso, quindi prenotalo in anticipo, soprattutto d’estate.
Scopri Pisa con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Pisa trasforma la città in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, e tutti e sei i luoghi di questa guida ne fanno parte: Tuttomondo, Santa Maria della Spina, Palazzo Blu, Piazza Garibaldi, il Palazzo della Carovana e la Torre pendente, insieme alla statua di Galileo Galilei, Piazza dei Cavalieri, il Duomo e il Battistero. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.
A Pisa ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
