
Questa guida copre cinque luoghi sul pendio tra la città alta di Porto e il fiume: la stazione di São Bento, la chiesa e la torre dei Clérigos, la libreria Lello, l’Igreja da Misericórdia in Rua das Flores e le Alminhas da Ponte, un piccolo memoriale in bronzo sul Douro. Due sono opera dello stesso architetto italiano, tutti e cinque stanno su un’unica passeggiata in discesa e insieme raccontano la storia di Porto dal Cinquecento all’epoca della ferrovia.
La stazione di São Bento
São Bento sorge dove nel 1518, per volere del re Manuele I, fu fondato un convento di benedettine, São Bento da Avé Maria. Il convento fu demolito nel 1892 e la stazione che lo sostituì fu progettata dall’architetto portuense José Marques da Silva, formatosi nella tradizione francese delle Beaux-Arts. I lavori iniziarono nel 1904 e la stazione aprì nel 1916: da fuori sembra più un edificio pubblico parigino che un capolinea ferroviario.
Il vero motivo per entrare è l’atrio. Tra il 1905 e il 1916 il pittore Jorge Colaço ne coprì le pareti con circa 20.000 azulejos bianchi e blu, prodotti nella fabbrica di Sacavém, su circa 551 metri quadrati. I grandi pannelli mostrano momenti della storia portoghese, mentre un fregio più in alto racconta la vita quotidiana nelle campagne. Da qui partono ancora i treni, quindi basta entrare.
- Il re Giovanni I e Filippa di Lancaster che entrano a cavallo a Porto per le loro nozze nel 1387, e la conquista di Ceuta nel 1415.
- Le scene di vigne, vendemmia e vino trasportato lungo il Douro, un promemoria di ciò che ha reso ricca Porto.
La chiesa e la torre dei Clérigos
La chiesa dei Clérigos fu costruita tra il 1732 e il 1750 per una confraternita di chierici, su progetto di Nicolau Nasoni, architetto e pittore italiano che passò gran parte della sua carriera a Porto. Fu una delle prime chiese barocche del Portogallo a pianta ellittica, e la sua facciata riccamente scolpita guarda giù per la collina verso il fiume. Nasoni chiese di essere sepolto nella cripta della chiesa e così fu, anche se il punto esatto non è noto.
Il campanile dietro la chiesa fu aggiunto tra il 1754 e il 1763 ed è alto circa 75 metri. Riprende idee dei campanili toscani, con una decorazione barocca romana in cima, e si vede da molti punti della città, motivo per cui a lungo è servito come punto di riferimento. Una salita di 240 gradini attraversa sei livelli fino a una terrazza sui tetti, sul fiume e su Vila Nova de Gaia sull’altra sponda.
- La doppia scalinata davanti alla chiesa, completata insieme alla torre nel 1763.
- La navata ovale all’interno, una forma ancora nuova in Portogallo quando la chiesa fu costruita.
La libreria Lello
La Livraria Lello risale alla Livraria Chardron, una libreria fondata nel 1869, e alla ditta libraria che José Lello creò con il cognato nel 1881. L’edificio attuale in Rua das Carmelitas fu progettato dall’ingegnere Francisco Xavier Esteves e inaugurato nel 1906. La stretta facciata mescola neogotico e Art Nouveau, e dentro una scala di legno rossa si divide in due salendo verso una galleria al primo piano.
Per anni a Porto si è detto che la scala avesse ispirato la libreria del secondo libro di Harry Potter, perché J.K. Rowling ha vissuto a Porto. Nel 2020 lei ha smentito, dicendo di non esserci mai entrata. Il posto è così richiesto che dal 2015 si paga un biglietto d’ingresso, scalato se compri un libro; aspettati la coda e vai presto.
- Il lucernario in vetro colorato sopra la scala, con il motto Decus in Labore (dignità nel lavoro) e il monogramma dei proprietari.
- Le balaustre in legno intagliato della galleria e gli scaffali che arrivano fino al soffitto.
L’Igreja da Misericórdia
La chiesa della Misericórdia, la confraternita di carità di Porto, si trova in Rua das Flores, una delle strade più belle della città. I lavori iniziarono nel 1555 e la chiesa fu benedetta nel 1559, ma nel 1621 un fulmine ne distrusse la facciata, e la chiesa che vedi oggi fu ricostruita nel Settecento su progetto di Nicolau Nasoni, l’architetto dei Clérigos. Dal 2015 fa parte del Museu da Misericórdia do Porto, ospitato nell’edificio accanto, dove la confraternita ebbe sede dal Cinquecento al 2013, con dipinti, sculture e arte sacra.
- La facciata a tre archi con una fitta decorazione barocca e rococò, stretta in un fronte stradale sottile.
- Gli azulejos bianchi e blu del 1866 all’interno e il coro attribuito a Nasoni.
Le Alminhas da Ponte
Le alminhas sono piccole edicole dedicate alle anime del purgatorio, diffuse in tutto il nord del Portogallo. Questa, sul lungofiume della Ribeira, ricorda il giorno peggiore della storia moderna di Porto. Il 29 marzo 1809, mentre le truppe francesi del maresciallo Soult attaccavano la città, la folla fuggì attraverso la Ponte das Barcas, un ponte di barche sul Douro. Il ponte cedette sotto il peso e nel panico centinaia di persone annegarono.
Il rilievo in bronzo della tragedia fu realizzato nel 1897 dallo scultore Teixeira Lopes, padre del più noto António Teixeira Lopes. Ancora oggi la gente vi lascia candele accese e fiori. Una leggenda racconta di uno scrivano che portò anziani e bambini oltre il ponte sedici volte e cadde nel fiume alla diciassettesima; c’è chi dice che il suo grido si senta quando il Douro è in piena.
- Le candele e i fiori lasciati sotto il rilievo, segno che il memoriale è ancora vissuto e non solo guardato.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti da São Bento e concediti qualche minuto per gli azulejos dell’atrio. Sali alla chiesa dei Clérigos e fai la torre finché hai energia, poi prosegui per pochi minuti fino alla libreria Lello, passando per il Jardim da Cordoaria. Da lì torna giù verso Rua das Flores per la chiesa e il museo della Misericórdia, e segui la strada in discesa verso il Palazzo della Borsa e la chiesa di São Francisco. Finisci sul lungofiume della Ribeira, dove le Alminhas da Ponte stanno accanto al Douro, con il ponte Luís I davanti.
Scopri Porto con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Porto trasforma il centro storico in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dalla stazione di São Bento al ponte Luís I, e tutti e cinque i luoghi di questa guida sono tappe: São Bento, la chiesa e la torre dei Clérigos, la libreria Lello, l’Igreja da Misericórdia e le Alminhas da Ponte. Lungo la strada passi anche dal Jardim da Cordoaria, dal Palazzo della Borsa, dalla chiesa di São Francisco e dalla piazza della Ribeira, risolvendo un enigma a ogni tappa, al tuo ritmo.
A Porto ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
Gioca alla caccia al tesoro di Porto →
Fai il tour a piedi in autonomia di Porto →
Gioca all’escape game all’aperto a Porto →
Fatti verificati a ottobre 2026.
