
Bologna ha tre soprannomi, e se li è guadagnati tutti: la dotta, per un’università fondata nel 1088; la grassa, per la sua cucina; e la rossa, per i tetti di cotto e, per buona parte del Novecento, per la politica. Ecco i fatti e le storie che la rendono speciale.
10 curiosità su Bologna
- Un’università dal 1088: l’Università di Bologna indica il 1088 come anno di fondazione ed è ampiamente considerata la più antica università del mondo in attività ininterrotta.
- Kilometres of arcades: Bologna's porticoes add up to about 62 kilometres, inside and outside the old walls. In 2021, twelve sections of them were added to UNESCO's World Heritage List.
- Il portico più lungo di tutti: un percorso coperto di circa 3,8 chilometri, che si dice abbia 666 archi, sale dal margine del centro storico fino al Santuario della Madonna di San Luca, su un colle sopra la città.
- Due torri pendenti: la Torre degli Asinelli è alta circa 97 metri, ha 498 gradini e risale all’inizio del XII secolo. La vicina più bassa, la Garisenda, pende così tanto che Dante la usò nell’Inferno per descrivere un gigante che si china.
- A medieval skyline: in the Middle Ages, Bologna's powerful families built dozens of tower houses as fortresses and status symbols. Fewer than twenty still stand today.
- The official width of pasta: in 1972 a golden tagliatella was deposited at Bologna's Chamber of Commerce to record the correct width of the city's favourite pasta, about 8 millimetres once cooked.
- Una chiesa che doveva essere più grande: la Basilica di San Petronio, iniziata nel 1390, è una delle chiese più grandi d’Europa, ma la sua facciata non fu mai completata. Solo la parte inferiore è rivestita di marmo.
- Una meridiana sul pavimento: nel 1655 l’astronomo Giovanni Domenico Cassini tracciò sul pavimento di San Petronio una linea meridiana lunga circa 67 metri. A mezzogiorno solare un raggio di sole che entra da un piccolo foro nel tetto cade proprio sulla linea.
- Un angolo dei sussurri: sotto le volte del Palazzo del Podestà, accanto a Piazza Maggiore, puoi sussurrare in un angolo ed essere sentito chiaramente da un amico nell’angolo opposto in diagonale.
- Un gigante di bronzo: il Nettuno di Piazza del Nettuno fu realizzato negli anni Sessanta del Cinquecento dallo scultore di origine fiamminga Giambologna.
The Two Towers and the students' curse
Le torri Asinelli e Garisenda portano il nome delle famiglie che, secondo la tradizione, le costruirono all’inizio del XII secolo, quando le famiglie ricche gareggiavano per costruire più in alto dei rivali. La Garisenda iniziò presto a pendere perché il terreno sotto di lei cedette, e nel XIV secolo fu abbassata a circa 48 metri. Le torri hanno anche un avvertimento per gli studenti: secondo la leggenda chi sale sulla Torre degli Asinelli prima di laurearsi non finirà mai gli studi, così molti aspettano di aver dato l’ultimo esame.
Piazza Maggiore e l’Archiginnasio in breve
Piazza Maggiore has been Bologna's main square since the 13th century, framed by San Petronio, the town hall in Palazzo d'Accursio and Palazzo del Podestà. A short walk away, the Archiginnasio was built in the 1560s to bring the university's schools under one roof. Inside Palazzo d'Accursio, the Biblioteca Salaborsa is a public library with a glass floor through which you can see excavated remains of Roman and medieval Bologna.
Cosa mangiare a Bologna
- Tagliatelle al ragù: il piatto che il resto del mondo chiama spaghetti alla bolognese. A Bologna il sugo di carne cotto a lungo si mette sulle tagliatelle fresche all’uovo, mai sugli spaghetti.
- Tortellini in brodo: piccola pasta ripiena servita in un brodo di carne limpido, il piatto tradizionale di Natale.
- Mortadella: il grande salume di maiale rosa pallido punteggiato di cubetti di grasso. La Mortadella Bologna è tutelata dall’UE, e in ogni salumeria la tagliano sottilissima.
- Lasagne verdi: sfoglia verde agli spinaci a strati con ragù e besciamella, la lasagna alla bolognese.
- Crescentine: pezzi di pasta fritta e gonfia serviti con mortadella, salame e formaggio morbido, perfetti con un bicchiere di Pignoletto della zona.
Da sapere prima di partire
- Entrambe le Due Torri sono chiuse ai visitatori mentre la Garisenda viene messa in sicurezza, e l’area intorno è un cantiere. Verifica la situazione prima di programmare una salita.
- Salire a San Luca sotto il portico è una classica gita bolognese. Calcola circa un’ora per tratta e porta dell’acqua, perché la seconda metà è tutta in salita.
- Cerca la finestrella in un muro di Via Piella: apri lo sportello e vedrai il Canale delle Moline scorrere tra le case, un ricordo dei canali che un tempo attraversavano la città.
- Modena, Ferrara e Ravenna sono facili gite in giornata in treno.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
