Fatti divertenti su Istanbul: gemme nascoste, leggende locali, cose da fare e da vedere assolutamente

Fun facts about Istanbul

Istanbul si estende su due continenti, con il Bosforo che scorre tra la sponda europea e quella asiatica. Per quasi 1.600 anni è stata capitale imperiale, prima dell’Impero bizantino e poi di quello ottomano, e gli strati si vedono ovunque: cisterne romane sotto le strade, mosaici bizantini in antiche chiese e cupole ottomane sull’orizzonte. Ecco i fatti e le storie che rendono speciale la città.

10 curiosità su Istanbul

  • Una città, due continenti: lo stretto del Bosforo divide Istanbul in una sponda europea e una asiatica. I traghetti dei pendolari lo attraversano tutto il giorno, e una corsa da Eminönü a Kadıköy o Üsküdar è il modo più semplice per cambiare continente in meno di mezz’ora.
  • Tre nomi in uno: la città nacque come colonia greca di Bisanzio, divenne Costantinopoli quando l’imperatore Costantino ne fece la sua capitale nel 330 e dal 1930 si chiama ufficialmente Istanbul.
  • Una cupola da record: Santa Sofia fu completata nel 537 sotto l’imperatore Giustiniano, dopo appena cinque anni circa di lavori. Per quasi mille anni fu la cattedrale più grande del mondo. Divenne moschea nel 1453, museo nel 1934 e di nuovo moschea nel 2020.
  • Un palazzo sotto la strada: la Cisterna Basilica fu costruita nel 532, sempre sotto Giustiniano, per rifornire d’acqua il Gran Palazzo. Il soffitto poggia su 336 colonne di marmo, e due di esse stanno su teste di Medusa scolpite, una capovolta e una di lato.
  • One of the world's oldest covered markets: the core of the Grand Bazaar was built in 1455–56 on the orders of Sultan Mehmed II, soon after he took the city. Today it has 61 covered streets and around 4,000 shops.
  • Sei minareti, un malinteso: la Moschea del Sultano Ahmed, detta Moschea Blu per le piastrelle blu di İznik all’interno, fu costruita tra il 1609 e il 1616. Una leggenda popolare racconta che il sultano chiese minareti d’oro, altın in turco, e l’architetto capì altı, sei.
  • The world's second-oldest underground railway: the Tünel, a short funicular from Karaköy up to Beyoğlu, opened in 1875. Only the London Underground is older.
  • La casa dei sultani: il Palazzo Topkapı fu la residenza principale dei sultani ottomani per circa 400 anni, finché nel 1856 si trasferirono nel Palazzo Dolmabahçe sul Bosforo. È un museo dal 1924.
  • Il tulipano viene da qui: arrivò in Europa occidentale dall’Impero ottomano nel XVI secolo, e il periodo dal 1718 al 1730 è ancora chiamato l’Era dei Tulipani. Ogni aprile la città pianta milioni di tulipani nei suoi parchi.
  • A city of cats: Istanbul's street cats are fed and sheltered by shopkeepers and neighbours all over town, and starred in the 2016 documentary Kedi.

1453: le navi che superarono una collina

In the spring of 1453, the 21-year-old Sultan Mehmed II laid siege to Constantinople. The defenders had stretched a heavy chain across the mouth of the Golden Horn to keep the Ottoman fleet out of the harbour. Mehmed's answer was to have dozens of ships hauled out of the Bosphorus, dragged overland on greased wooden rollers over the hills behind Galata, and launched again inside the Golden Horn. Now the defenders had to guard the harbour walls as well, and their thin lines were stretched further still. On 29 May 1453 the city fell. The last Byzantine emperor, Constantine XI, died in the fighting, and Mehmed, known ever since as the Conqueror, made the city the capital of his empire.

Cosa mangiare a Istanbul

  • Simit: un anello di pane ricoperto di sesamo, venduto dai carretti rossi e mangiato con il tè a colazione.
  • Balık ekmek: pesce alla griglia nel pane, lo spuntino classico in riva all’acqua a Eminönü, accanto al Ponte di Galata.
  • Colazione turca: formaggi, olive, pomodori, miele, crema kaymak e uova.
  • Baklava: strati di pasta sottilissima con pistacchi o noci, imbevuti di sciroppo. Il baklava al pistacchio di Gaziantep è il punto di riferimento.
  • Turkish coffee and tea: coffee, on UNESCO's intangible heritage list since 2013, comes thick with grounds left in the cup. Tea, served in small tulip-shaped glasses, is what people drink all day.

Da sapere prima di partire

  • Le moschee chiudono brevemente ai visitatori durante ciascuna delle cinque preghiere quotidiane, e più a lungo intorno alla preghiera del venerdì a mezzogiorno. Copri spalle e ginocchia, le donne coprono i capelli e le scarpe si tolgono all’ingresso.
  • Il Gran Bazar è chiuso la domenica e nei giorni festivi.
  • I visitatori stranieri ora entrano a Santa Sofia con un percorso separato a pagamento che porta alle gallerie superiori. Le regole sono cambiate più volte, quindi controllale prima di andare.
  • An Istanbulkart travel card works on trams, metro, buses and ferries. For a day trip, ferries also run to the largely car-free Princes' Islands in the Sea of Marmara.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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