
La Porte des Allemands, la Porta dei Tedeschi, è un piccolo castello che scavalca il fiume Seille sul margine orientale del centro di Metz. È insieme porta cittadina e ponte fortificato: due porte di epoche diverse unite da un passaggio coperto, con torri rotonde che salgono direttamente dall’acqua. È il resto più imponente delle mura che un tempo cingevano la Metz medievale, e nonostante il nome non ha nulla a che fare con un esercito tedesco.
La Porte des Allemands in breve
- Dove: sulla Seille, in fondo a Rue des Allemands, sul lato est della città vecchia, accanto al Boulevard André-Maginot.
- Costruita: iniziata nel 1230, ampliata negli anni Quaranta del Quattrocento, con il ponte fortificato tra il 1480 e la metà del Cinquecento.
- Oggi: monumento storico tutelato dal 1966, aperto ai visitatori, usato per mostre e punto di partenza di un percorso lungo gli antichi bastioni.
- Tempo necessario: 15–20 minuti all’esterno, circa 45 minuti se entri.
Sette secoli di mura
La porta prende il nome dai Cavalieri Teutonici, noti a Metz come Fratelli Ospitalieri di Notre-Dame-des-Allemands, che dal XIII secolo gestivano un ospedale qui vicino. La prima porta, costruita dal 1230 sul lato della città, aveva due sottili torri rotonde. Nel Quattrocento sull’altra sponda fu aggiunta una porta molto più robusta con due torri massicce, pensata per resistere ai cannoni; un’iscrizione cita il capomastro Henri de Ranconval. Tra il 1480 e il 1550 circa il ponte tra le due porte fu fortificato, trasformando il complesso in un castello-ponte.
Nel 1552 l’imperatore Carlo V assediò Metz, passata da poco sotto il controllo francese; la città resistette, ma l’ospedale dei Teutonici fu distrutto. Sotto il dominio tedesco dopo il 1871 la porta fu restaurata in un romantico stile medievale, e l’architetto Paul Tornow aggiunse merlature neogotiche. La città di Metz la acquistò nel 1900 e ne usò una parte come museo fino al 1918. Nel 1944 il vecchio ponte accanto fu distrutto, e l’attuale ponte stradale fu ricostruito poco più in là.
Cosa osservare
- Le due grandi torri rotonde sul lato esterno, verso il boulevard: la porta d’artiglieria del Quattrocento, con mura spesse circa tre metri e mezzo.
- La porta più antica sul lato città, dove si vedono ancora gli attacchi dell’arco duecentesco tra le due torri slanciate.
- Il ponte coperto sulla Seille tra le due porte, con le sue caditoie sporgenti e le piccole garitte d’angolo.
- Le iscrizioni dei costruttori, tra cui Henri de Ranconval nel 1445 e Philippe d’Esch, che realizzò le ampie volte nel 1529.
- Le merlature in cima: sembrano medievali ma risalgono in gran parte al restauro tedesco degli anni Novanta dell’Ottocento.
Perché ‘dei Tedeschi’?
Molti visitatori pensano che il nome ricordi l’annessione tedesca di Metz tra il 1871 e il 1918, o le guerre successive. In realtà è molto più antico. I ‘Tedeschi’ erano l’Ordine Teutonico, un ordine cavalleresco tedesco nato con le crociate, il cui ospedale sorgeva vicino a questa porta nel Medioevo. Il nome è sopravvissuto all’ospedale, scomparso nell’assedio del 1552, ed era in uso molto prima che Metz stessa diventasse tedesca.
Consigli per la visita
- Fai il giro sul lato del boulevard per la veduta classica delle due grandi torri che escono dall’acqua.
- Vieni nel tardo pomeriggio o dopo il tramonto, quando la porta è illuminata e si riflette nella Seille.
- Sali all’interno se è aperto: i camminamenti offrono viste lungo il fiume e sui tetti della città vecchia.
- Chiedi alla porta del percorso dei bastioni, che parte da qui e segue i resti delle mura medievali.
Nei dintorni
- Cattedrale di Saint-Étienne: la cattedrale gotica di Metz, famosa per le sue enormi superfici di vetrate, dalle finestre medievali alle opere di Marc Chagall.
- Place Saint-Louis: una lunga piazza fiancheggiata da portici medievali, dove un tempo lavoravano i cambiavalute della città.
- Temple Neuf: la chiesa protestante costruita nel periodo tedesco su un’isola della Mosella, uno dei panorami più belli della città.
- Passeggiata dei bastioni: ciò che resta delle vecchie mura a sud della porta, da seguire sul percorso che parte dalla Porte des Allemands.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
