Museo Leonardo e Archimede a Siracusa: artiglio, vite e specchi

Wooden machine models in the Leonardo and Archimedes Museum in Syracuse

Il Museo Leonardo e Archimede è un piccolo museo interattivo a Ortigia, l’isola che forma il centro storico di Siracusa, che affianca il figlio più celebre della città a Leonardo da Vinci. Le sue sale sono piene di modelli delle loro macchine, molti ancora funzionanti, dalle macchine da guerra di Archimede alla camera degli specchi di Leonardo. È uno dei pochi posti in cui vedere come i racconti antichi dell’assedio di Siracusa potevano apparire in legno e corda.

Il museo in breve

  • Dove: via Vincenzo Mirabella 31, in un edificio settecentesco nel cuore di Ortigia.
  • Oggi: un museo privato di modelli e ricostruzioni, una cinquantina di opere in tutto, molte funzionanti, gestito dall’associazione che lo ha creato.
  • Realizzazione: la collezione è stata profondamente rinnovata dal 2023, con nuovi modelli fatti a mano da maestranze siciliane in cedro del Libano.
  • Tempo necessario: circa un’ora, di più con bambini che vogliono provare tutto.

Due inventori, una città

Archimede nacque a Siracusa intorno al 287 a.C. e vi trascorse gran parte della vita, sotto il re Gerone II. Gli autori antichi gli attribuiscono congegni che difesero la città durante l’assedio romano, tra cui una «mano di ferro», una sorta di gru capace di afferrare la prua delle navi nemiche e rovesciarle. Il suo nome è legato anche alla vite che solleva l’acqua, e si dice che abbia supervisionato la costruzione della Syrakosia, un’enorme nave fatta per Gerone. Siracusa cadde in mano a Roma nel 212 a.C. e Archimede morì durante il sacco della città.

Leonardo da Vinci non lavorò mai a Siracusa, ma come Archimede riempì quaderni di macchine, molte mai costruite in vita sua. Il museo li mette fianco a fianco e mostra come le idee su leve, ingranaggi, equilibrio e acqua siano state riprese quasi duemila anni dopo. I modelli si basano sui testi antichi e sui disegni di Leonardo, trasformati in progetti 3D e poi costruiti a mano in legno, con la consulenza di specialisti di macchine storiche.

Cosa osservare

  • La manus ferrea, la «mano di ferro» o artiglio di Archimede, la gru che secondo gli autori antichi sollevava le navi romane dall’acqua.
  • La vite di Archimede, la spirale rotante che solleva l’acqua, un congegno usato ancora oggi in pompe e irrigazione.
  • Il modello della Syrakosia, la nave gigante legata a Gerone II e ad Archimede, uno degli angoli preferiti per le foto.
  • La camera degli specchi di Leonardo, uno spazio chiuso rivestito di specchi che moltiplica all’infinito il tuo riflesso.
  • La bilancia, la leva e la catapulta di Archimede, e una sezione di studi anatomici ispirati ai disegni di Leonardo.

Leggenda o storia?

Alcune delle storie più note su Archimede sono leggende scritte molto dopo la sua morte. Quella degli specchi ustori, che avrebbero incendiato la flotta romana concentrando la luce del sole, compare solo in autori molto più tardi, e si discute ancora se avrebbe potuto funzionare. L’artiglio, invece, è descritto da storici antichi come Polibio e Plutarco. I modelli del museo mostrano il principio; se un artiglio di legno abbia davvero sollevato una nave da guerra, decidilo tu.

Consigli per la visita

  • Vieni in un pomeriggio caldo o in una mattina di pioggia, quando una visita al chiuso fa piacere dopo le vie luminose di Ortigia.
  • Tocca dove è permesso: molti modelli sono fatti per essere girati e sollevati, e lo spazio educativo alla fine della visita è pensato per i bambini.
  • Prima o dopo, passa dal monumento in bronzo di Archimede all’ingresso di Ortigia, per collegare le macchine all’uomo.
  • Chiedi al personale di mostrarti i modelli in funzione: una breve spiegazione rende leve e ingranaggi molto più chiari.

Nei dintorni

  • Piazza Archimede: la piazza dedicata al matematico nel centro di Ortigia, con la Fontana di Diana.
  • Tempio di Apollo: i resti di uno dei più antichi templi dorici di Sicilia, all’estremità nord dell’isola.
  • Piazza Duomo: la lunga piazza barocca con la cattedrale, costruita attorno alle colonne di un tempio greco di Atena.
  • Fonte Aretusa: la sorgente d’acqua dolce con i papiri in riva al mare, all’estremità sud del centro storico.

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