Le Passe-Muraille a Montmartre: l’uomo rimasto chiuso nel muro

The Passe-Muraille statue coming out of a wall in Montmartre

Le Passe-Muraille è la statua in bronzo di un uomo che esce da un muro di pietra in Place Marcel-Aymé, una piccola piazza sulle pendici di Montmartre. Raffigura Dutilleul, il protagonista del racconto di Marcel Aymé su un impiegato capace di attraversare i muri, colto nell’attimo in cui il suo dono lo abbandona. L’ha realizzata l’attore Jean Marais, amico dello scrittore.

Le Passe-Muraille in breve

  • Dove: Place Marcel-Aymé, dove rue Norvins incontra rue Girardon, nel 18° arrondissement, a pochi passi a ovest di Place du Tertre.
  • Creata: nel 1989, più di 20 anni dopo la morte di Marcel Aymé, nel 1967.
  • Di: Jean Marais, il divo di «La bella e la bestia» di Jean Cocteau, che era anche pittore e scultore.
  • Che cos’è oggi: una scultura pubblica incastonata nel muro della piazza, visibile a qualsiasi ora e uno dei punti più fotografati della collina.
  • Tempo necessario: 5–10 minuti, più la fila per le foto nei momenti affollati.

Da un racconto degli anni Quaranta a un bronzo nel muro

Marcel Aymé si trasferì a Parigi nel 1923 e visse a Montmartre dai primi anni Trenta fino alla morte. «Le Passe-muraille» uscì per la prima volta nel 1941 e nel 1943 divenne il racconto che dà il titolo a una raccolta. Comincia al 75 bis di rue d’Orchampt, una vera strada di Montmartre, dove un mite impiegato di nome Dutilleul, con pince-nez e pizzetto nero, scopre poco dopo i quarant’anni di poter attraversare i muri. Prima usa il dono per far impazzire un capo prepotente, poi diventa un ladro gentiluomo con il nome di Garou-Garou. Alla fine si innamora, prende per sbaglio delle pillole che un medico gli aveva prescritto tempo prima e perde il suo potere a metà di un muro di rue Norvins, dove resta per sempre. Una versione cinematografica del 1951, «Garou-Garou, le passe-muraille», aveva come protagonista Bourvil.

Dal 1963 Aymé trascorse i suoi ultimi anni in un appartamento al 26 di rue Norvins, l’edificio d’angolo di questa piazza, oggi 2 Place Marcel-Aymé. La piazza oggi porta il suo nome e nel 1989 Jean Marais collocò nel muro il Dutilleul di bronzo, a pochi passi dall’ultima casa dello scrittore. Marais diede alla figura tratti che ricordano quelli di Aymé, così l’uomo bloccato nel muro è insieme il personaggio e il suo autore.

Cosa osservare

  • Il mezzo busto: la figura esce solo in parte dalla pietra, con la testa, le spalle, una mano tesa e una gamba che sporgono dal muro.
  • Il volto: si dice comunemente che il volto lungo e sottile somigli a quello di Marcel Aymé.
  • La mano lucida: la mano tesa è lucidata e dorata dai visitatori che la stringono o fingono di tirare fuori l’uomo.
  • La posa: una gamba in avanti, come se fosse stato fermato a metà del passo, proprio come finisce la storia.
  • Il muro stesso: la figura è inserita in un normalissimo muro di sostegno in pietra, tanto che è facile passarci davanti senza notarla.

La chitarra di Gen Paul

Il racconto finisce con un dettaglio commovente. Nelle notti d’inverno, scrive Aymé, l’amico di Dutilleul, il pittore Gen Paul, viene in rue Norvins con la chitarra per consolare il prigioniero, e i nottambuli sentono una voce soffocata che risponde dall’interno della pietra. Gen Paul era un vero pittore di Montmartre e un amico di Aymé, così gli artisti della collina vivono anche nel racconto. Toccare o stringere la mano di bronzo è un’abitudine più recente: c’è chi dice che porti fortuna o esaudisca un desiderio, ma è una tradizione dei visitatori, non fa parte della storia.

Consigli per la visita

  • Vieni la mattina presto o la sera: nelle ore centrali i gruppi fanno spesso la fila per una foto con la statua.
  • Per la foto, arretra dall’altra parte della piazzetta, così inquadri tutto il muro e l’edificio d’angolo dove visse Aymé.
  • Leggi il racconto prima di venire: è breve, divertente e tradotto in molte lingue, e dopo la statua è molto più divertente.
  • Attento al traffico: rue Norvins è stretta e ci passano auto e trenini turistici.

Nei dintorni

  • Place Dalida: la piazzetta con il busto in bronzo della cantante Dalida, appena più giù lungo rue Girardon.
  • La Maison Rose: il caffè rosa d’angolo dipinto da Maurice Utrillo, a pochi passi da Place Dalida lungo rue de l’Abreuvoir.
  • Musée de Montmartre: il museo nella casa più antica di Montmartre, in rue Cortot, con l’ex giardino di Renoir, a pochi minuti a piedi.
  • Place du Tertre: l’antica piazza del villaggio piena di cavalletti dei pittori, a pochi minuti a piedi verso est lungo rue Norvins.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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