6 luoghi di Montpellier: Arc de Triomphe, Peyrou e cattedrale

The Arc de Triomphe in Montpellier

Questa guida presenta sei luoghi nella parte occidentale dell’Écusson, il centro storico di Montpellier: la chiesa di Saint-Roch, l’Arc de Triomphe, la Promenade du Peyrou, l’acquedotto di Saint-Clément, la cattedrale di Saint-Pierre e il museo di anatomia della facoltà di medicina. Sono vicini tra loro e raccontano due grandi storie della città: l’impronta reale che Luigi XIV lasciò su una ex roccaforte protestante, e otto secoli di insegnamento della medicina.

Église Saint-Roch

San Rocco, il santo pellegrino invocato contro la peste, nacque a Montpellier nel XIV secolo, e questa chiesa è il suo santuario in città. Fu costruita tra il 1860 e il 1867 su progetto dell’architetto J. Cassan, in uno stile neogotico ispirato alle chiese del nord della Francia, sul luogo della chiesa di Saint-Paul, distrutta durante l’assedio di Montpellier del 1622.

La chiesa non fu mai finita: il transetto, le absidi e le guglie previste sopra il campanile non vennero costruiti, e le nicchie della facciata sono ancora vuote. All’interno ci sono le reliquie che attirano i pellegrini, tra cui un osso della gamba arrivato da Venezia nel 1856, e una vetrata moderna sopra l’altare maggiore mostra il santo con il suo cane. La chiesa è una tappa per i pellegrini diretti a Santiago de Compostela, la sua festa del 16 agosto porta processioni per le strade ed è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.

  • La facciata incompiuta, con le nicchie vuote dove avrebbero dovuto trovarsi delle statue.
  • La statua di san Rocco di Baussan (1884), pensata per la cima della facciata e oggi custodita all’interno.
  • L’affresco in trompe-l’œil sul muro di fronte alla chiesa, dipinto nel 2005 quando fu allargato il sagrato.

Arc de Triomphe

In cima a rue Foch si alza l’arco di trionfo di Montpellier, completato verso il 1692 al posto di una delle porte delle mura medievali. Progettato da François d’Orbay, fu eretto per glorificare Luigi XIV, più di un secolo prima che Parigi iniziasse il proprio Arc de Triomphe. Era l’ingresso solenne alla piazza reale del Peyrou, subito dietro.

Osserva i rilievi e i medaglioni sui due lati, che celebrano il regno del re, l’attico dipinto di ocra e giallo e lo stemma reale, che ha ritrovato il suo blu di Francia. Si può salire in cima, circa 90 gradini, solo con una visita guidata dell’ufficio del turismo; la vista abbraccia la città vecchia, il mare e, nelle giornate limpide, il Pic Saint-Loup e le prime alture delle Cévennes. L’arco è una tappa della nostra caccia al tesoro.

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Promenade du Peyrou

Passato l’arco, sei sulla Promenade du Peyrou, una piazza reale sopraelevata creata alla fine del XVII secolo sul punto più alto della città per incorniciare una statua equestre di Luigi XIV. Con le terrazze, le balaustre e i filari di alberi, è il posto dove Montpellier viene a passeggiare, leggere e guardare il tramonto.

Il cavaliere di bronzo ha una storia tutta sua. La prima statua, realizzata a Parigi su disegni di Jules Hardouin-Mansart, era già fusa nel 1692 ma arrivò a Montpellier solo nel 1717. Nell’ottobre 1792 i rivoluzionari la abbatterono e la mandarono a fondere per farne cannoni, e al suo posto venne montata una ghigliottina. La statua di oggi è una replica più piccola del XIX secolo, opera di Jean-Baptiste Debay. Il Peyrou è una tappa della caccia al tesoro.

  • Il castello d’acqua all’estremità, un piccolo tempio classico circondato da colonne, dove l’acquedotto consegnava l’acqua alla città.
  • La vista dalla terrazza ovest sui tetti e sulle arcate dell’acquedotto, verso le colline.

Aqueduc Saint-Clément

Dal castello d’acqua, le arcate dell’acquedotto di Saint-Clément si allungano verso nord-ovest. I lavori iniziarono nel 1753 per portare in città acqua di sorgente, su progetto dell’ingegnere Henri Pitot, che prese a modello il romano Pont du Gard per i suoi due ordini di archi. L’acqua finiva il suo viaggio al Peyrou, da dove alimentava le fontane del centro.

Il tratto più spettacolare, con la doppia fila di arcate, attraversa il quartiere degli Arceaux, proprio sotto il Peyrou. È un monumento vissuto più che un pezzo da museo: diverse mattine alla settimana sotto gli archi si tiene un mercato, e all’ombra si gioca a bocce. L’acquedotto è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.

Cathédrale Saint-Pierre

La cattedrale di Montpellier nacque come chiesa di un monastero benedettino fondato nel 1364 da papa Urbano V, che aveva studiato in città. Divenne cattedrale nel 1536, quando la sede vescovile fu trasferita da Maguelone, sulla costa, a Montpellier. Gravemente danneggiato durante le guerre di religione del XVI secolo, l’edificio fu riparato a tappe; il coro fu ricostruito e ampliato nell’Ottocento.

Il portico non ha eguali in Francia: due enormi pilastri rotondi coronati da coni sostengono una tettoia di pietra davanti alla porta e danno alla chiesa l’aspetto di una fortezza. All’interno nota quanto sia alta e spoglia la navata unica, nello stile gotico meridionale. La cattedrale è una tappa della nostra caccia al tesoro.

Musée d’Anatomie

Accanto alla cattedrale, nell’ex monastero, si trova la facoltà di medicina. La scuola di medicina di Montpellier è tra le più antiche del mondo (i suoi primi statuti risalgono al 1220), e il suo museo di anatomia nacque da una regola del 1798: nessuno studente poteva sostenere gli esami finali senza consegnare un preparato anatomico. Nel 1852 la collezione fu trasferita in una lunga galleria con colonnati e vetrine costruita apposta, e nel 2004 è stata dichiarata monumento storico.

Il museo conserva migliaia di preparati, modelli in cera, calchi e strumenti chirurgici ed è una delle più grandi collezioni anatomiche di Francia. È chiuso per restauro da diversi anni e al momento della stesura non era stata annunciata una data di riapertura, quindi informati prima di andare. Anche quando è chiuso, vale un’occhiata la facciata della facoltà accanto al portico della cattedrale.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dalla chiesa di Saint-Roch e cammina verso ovest tra i vicoli dell’Écusson fino a rue Foch, che sale dritta all’Arc de Triomphe. Attraversa l’arco per entrare nella Promenade du Peyrou, raggiungi il castello d’acqua e scendi le scale per seguire le arcate dell’acquedotto di Saint-Clément nel quartiere degli Arceaux. Torna lungo il boulevard Henri IV fino alla cattedrale di Saint-Pierre e alla vicina facoltà di medicina; il Jardin des Plantes è proprio di fronte se vuoi una pausa all’ombra.

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La nostra caccia al tesoro a Montpellier trasforma il centro storico in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, da Place de la Comédie a Place de la Canourgue. Cinque luoghi di questa guida sono tappe: la chiesa di Saint-Roch, l’Arc de Triomphe, la Promenade du Peyrou, l’acquedotto di Saint-Clément e la cattedrale; il percorso tocca anche l’Opéra Comédie, rue Arc-en-Ciel e il Jardin des Plantes.

Se preferisci un formato diverso, a Montpellier ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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