7 luoghi da vedere a La Valletta: San Giovanni, Upper Barrakka e altri

Giardini Upper Barrakka a La Valletta

La Valletta è così piccola da attraversarla con una breve passeggiata, e questa guida segue quel percorso attraverso sette luoghi: la chiesa di San Publio appena fuori le mura a Floriana, il nuovo Parlamento presso la Porta della città, gli Upper Barrakka Gardens, la chiesa di Santa Caterina d’Italia, la concattedrale di San Giovanni, piazza del Grande Assedio e la Biblioteca nazionale. Insieme raccontano la storia della città, dai Cavalieri di San Giovanni che la fondarono dopo il 1565 alla Malta di oggi.

Chiesa parrocchiale di San Publio (Floriana)

La grande chiesa di Floriana, il sobborgo davanti alle mura di terra della Valletta, è dedicata a Publio, il capo romano di Malta che secondo gli Atti degli Apostoli accolse san Paolo dopo il naufragio e che la tradizione maltese onora come primo vescovo dell’isola. La prima pietra fu posta nel 1733, fu consacrata nel 1792 e la facciata neoclassica con i due campanili risale alla fine dell’Ottocento.

Nel marzo e nell’aprile 1942 bombe tedesche e italiane colpirono la chiesa, distruggendo la cupola e parte della facciata e uccidendo sedici persone. Riaprì nel dicembre 1944 e fu ricostruita negli anni seguenti. Davanti si apre l’enorme piazza detta dei Granai: i coperchi rotondi di pietra nel terreno chiudono silos sotterranei scavati dai Cavalieri per conservare il grano.

Parlamento di Malta

Appena dentro la Porta della città sorge il Parlamento di Malta, progettato dall’architetto italiano Renzo Piano nell’ambito del rifacimento dell’ingresso alla città e inaugurato nel 2015. È di gran lunga l’edificio più recente di questa guida, e il suo stile moderno divide ancora le opinioni.

Guarda i due blocchi di pietra calcarea maltese che sembrano sospesi su pilastri: la pietra è tagliata in lamelle profonde e inclinate che riparano le finestre dal sole del Mediterraneo. Accanto, Piano ha trasformato le rovine del Teatro Reale, bombardato nel 1942, in un teatro all’aperto, così qui vedi la vecchia e la nuova Valletta fianco a fianco.

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Upper Barrakka Gardens

Gli Upper Barrakka Gardens occupano il livello superiore del bastione di San Pietro e San Paolo, alti sopra il porto. Creati nel Seicento come giardino privato dei cavalieri italiani dell’Ordine, furono aperti al pubblico nell’Ottocento, e le arcate incorniciano ancora quella che forse è la vista più bella di Malta: il Grand Harbour e, di fronte, le Tre Città di Birgu, Senglea e Cospicua.

Sotto la terrazza c’è la Saluting Battery, dove a mezzogiorno si sparano colpi di cannone come segnale orario, come per secoli. Tra i monumenti del giardino c’è Les Gavroches, un bronzo di tre ragazzi di strada dello scultore maltese Antonio Sciortino. Un ascensore moderno accanto ai giardini collega la città al lungomare sottostante.

Chiesa di Santa Caterina d’Italia

A pochi passi dai giardini, questa piccola chiesa apparteneva alla Lingua d’Italia, uno dei gruppi nazionali dei Cavalieri di San Giovanni. Fu costruita negli anni Settanta del Cinquecento da Girolamo Cassar, l’architetto maltese che progettò gran parte della prima Valletta, e nel Settecento ricevette il portico barocco.

All’interno, l’altare maggiore mostra il martirio di santa Caterina d’Alessandria, dipinto da Mattia Preti, l’artista calabrese e cavaliere dell’Ordine che decorò anche San Giovanni. La chiesa sorge accanto all’Auberge de Castille, oggi sede del primo ministro maltese, quindi è facile vedere entrambe insieme.

Concattedrale di San Giovanni

Da fuori San Giovanni sembra sobria, quasi una fortezza. Girolamo Cassar la costruì negli anni Settanta del Cinquecento come chiesa conventuale dei Cavalieri di San Giovanni. Negli anni Sessanta del Seicento Mattia Preti trasformò l’interno dipingendo la volta con scene della vita di san Giovanni Battista, e le Lingue dell’Ordine riempirono le cappelle laterali di intagli dorati. Si chiama concattedrale perché condivide il ruolo di cattedrale di Malta con San Paolo a Mdina.

Due cose colpiscono. Il pavimento è coperto da circa 400 lapidi tombali di cavalieri in marmo intarsiato, con teschi, stemmi e iscrizioni latine. Nell’oratorio è appesa la Decollazione di san Giovanni Battista di Caravaggio, dipinta nel 1608 durante il suo soggiorno a Malta; è l’unico quadro che firmò, nel rosso del sangue del santo. Il suo San Girolamo scrivente è lì vicino.

Piazza del Grande Assedio

In Republic Street, di fronte al fianco di San Giovanni, il monumento al Grande Assedio ricorda l’assedio ottomano del 1565, quando Cavalieri e maltesi resistettero quasi quattro mesi. Dopo la vittoria il Gran Maestro Jean de Valette fondò la nuova città che porta il suo nome. Il gruppo in bronzo di Antonio Sciortino fu inaugurato nel 1927 e mostra tre figure che rappresentano Fortezza, Fede e Civiltà.

Di fronte si trova il Palazzo di Giustizia, costruito dopo la Seconda guerra mondiale sul sito dell’Auberge d’Auvergne, distrutta dai bombardamenti. La piazza è una buona sosta tra la cattedrale e la biblioteca, e il monumento è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.

Biblioteca nazionale di Malta

La Biblioteca nazionale, a Malta chiamata Bibliotheca, fu l’ultimo grande edificio costruito dai Cavalieri di San Giovanni: progettata da Stefano Ittar, fu completata nel 1796, appena due anni prima che Napoleone prendesse Malta. Conserva gli archivi dell’Ordine, con documenti che risalgono al Medioevo.

La facciata ad arcate dà su Republic Square, dove una statua della regina Vittoria degli anni Novanta dell’Ottocento ricorda il periodo britannico. I caffè sotto i portici intorno alla piazza sono un posto piacevole per concludere una passeggiata, con il Palazzo del Gran Maestro e St George’s Square proprio dietro l’angolo.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dalla chiesa di San Publio e dai Granai di Floriana, attraversa i giardini fino alla Porta della città e guarda il Parlamento, poi gira a destra verso gli Upper Barrakka Gardens per la vista sul porto. Fermati a Santa Caterina d’Italia accanto all’Auberge de Castille, scendi alla concattedrale di San Giovanni e prosegui per Republic Street fino a piazza del Grande Assedio e alla Biblioteca nazionale. Le strade della Valletta in alcuni punti sono ripide, quindi vai con calma.

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La nostra caccia al tesoro alla Valletta trasforma la città fortificata in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dalla chiesa di San Publio alla cattedrale anglicana di San Paolo. Tutti e sette i luoghi di questa guida sono tappe, insieme alla Fontana dei Tritoni, a St George’s Square e a San Paolo.

Se preferisci un formato diverso, alla Valletta ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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