
La maggior parte dei visitatori arriva a San Gallo in treno e va dritta all’abbazia. Questa guida segue quel percorso e si ferma in sei luoghi lungo la strada: la stazione, la Stadtlounge dal pavimento rosso, la fontana Broderbrunnen, la fontana di San Gallo, il quartiere dell’abbazia con cattedrale e biblioteca e la Marktplatz con la statua di Vadiano. Insieme mostrano i due volti della città: il monastero da cui è nata e la città mercantile arricchita dai tessuti.
La stazione di San Gallo
La prima stazione aprì nel 1856, quando la ferrovia raggiunse la città. L’attuale edificio principale fu costruito tra il 1911 e il 1913 su progetto dell’architetto Alexander von Senger, in uno stile neobarocco all’altezza della sicurezza degli anni del ricamo. Accanto, sul luogo della prima stazione, sorge il grattacielo del municipio, terminato nel 1976.
Tra il 2016 e il 2018 sono stati rifatti il piazzale, i sottopassaggi e le fermate degli autobus, e dal dicembre 2018 i treni a scartamento ridotto delle Appenzeller Bahnen attraversano la stazione invece di fermarsi lì come capolinea.
- L’orologio binario sopra l’ingresso sul piazzale, ideato dall’artista Norbert Möslang: mostra ore, minuti e secondi con luci disposte in una griglia di tre file e sei colonne.
- Il contrasto tra la stazione neobarocca in pietra e la torre di vetro del municipio accanto.
Piazza Rossa (Stadtlounge)
A pochi minuti dalla stazione, nel quartiere Bleicheli, il suolo diventa all’improvviso rosso. La Stadtlounge, detta anche Piazza Rossa, è stata progettata dall’artista Pipilotti Rist e dall’architetto Carlos Martinez per Raiffeisen, che qui ha la sua sede svizzera, e la città ne è comproprietaria. Completata a metà degli anni Duemila, ricopre strade, panchine, una fontana e perfino sculture con un granulato rosso, così che tutto l’isolato sembra un salotto all’aperto.
- Le lampade a forma di nuvola, chiamate bolle, appese sopra la piazza, che sembrano galleggiare.
- Gli arredi ricoperti dello stesso rivestimento rosso del suolo, dalle panchine alle sculture.
Broderbrunnen
Questa fontana celebra un evento molto concreto: il 1° maggio 1895 l’acqua del lago di Costanza arrivò per la prima volta nelle case di San Gallo. Prende il nome da Hans Broder, giudice cantonale che lasciò alla città del denaro nel suo testamento, ed è opera dello scultore August Bösch. È nota per le sue ninfe e figure di animali; le figure che vedi oggi sono copie, collocate nel 2000.
- La ninfa appena velata in cima, con altre due figure distese ai suoi piedi.
- I tre bambini più in basso, in groppa a una tartaruga, a un delfino e a un’oca.
Fontana di San Gallo (Gallusbrunnen)
La città prende il nome da Gallo, un monaco irlandese che, secondo la tradizione, si stabilì verso il 612 nella valle boscosa della Steinach e vi visse da eremita. La sua leggenda di fondazione racconta che un orso gli portò la legna per il fuoco e fu ricompensato con del pane; un orso compare ancora oggi nello stemma della città. La fontana sulla Gallusplatz, appena a ovest della cattedrale, fu realizzata nel 1936 da Rudolf Seitter e mostra Gallo in saio su una colonna, sopra una vasca ottagonale.
- Il bastone nodoso di Gallo e le vecchie case della Gallusplatz intorno alla fontana, un angolo tranquillo proprio accanto all’abbazia.
Quartiere dell’abbazia (Stiftsbezirk)
Circa un secolo dopo Gallo, il sacerdote Otmaro fondò nel 719 un monastero presso il suo eremo, che divenne una delle abbazie più importanti d’Europa, con una propria scuola, uno scriptorium e più tardi un proprio principato. L’abbazia fu soppressa nel 1805 e la sua chiesa divenne poi cattedrale della diocesi di San Gallo. L’intero quartiere dell’abbazia è patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1983.
Gli edifici di oggi sono tardobarocchi. La cattedrale con le sue due torri fu ricostruita dal 1755 fino alla fine degli anni Sessanta del Settecento, e la sala della biblioteca, progettata da Peter Thumb, è un ambiente rococò di legno intagliato e lucidato, stucchi e soffitti dipinti. La biblioteca conserva circa 2.100 manoscritti, circa 400 dei quali hanno più di mille anni, e la Pianta di San Gallo, il disegno di un monastero ideale dell’inizio del IX secolo che non fu mai costruito.
- L’iscrizione greca sopra l’ingresso della biblioteca, di solito tradotta come luogo di cura dell’anima.
- Schepenese, una donna egizia di Tebe la cui mummia e i cui sarcofagi dipinti arrivarono a San Gallo nel 1821 e oggi riposano nella sala della biblioteca.
- Le pantofole da infilare sopra le scarpe per proteggere il pavimento di legno della biblioteca.
Marktplatz
La Marktplatz si trova sul lato nord del centro storico ed è uno dei suoi spazi più animati, usato per i mercati e servito da molti autobus urbani. All’estremità orientale sorge la Waaghaus, costruita nel 1584 e 1585 come pesa pubblica, dove le merci venivano pesate, tassate e immagazzinate; oggi al piano superiore si riunisce il parlamento cittadino.
Sulla piazza si trova la statua in bronzo di Vadiano (Joachim von Watt, 1484-1551), l’umanista, medico e borgomastro che guidò San Gallo nella Riforma. Fu eretta nel 1904 ed è opera di Richard Kissling, autore anche del monumento ad Alfred Escher a Zurigo. Nel 2013 fu rimossa per essere restaurata, perché le sue gambe, riempite di cemento nel 1944, si erano crepate.
- Il Vadiano di bronzo sul suo piedistallo, l’omaggio della città al suo riformatore.
- La Waaghaus con i suoi frontoni, il cui piano terra aperto ospita mercati ed eventi.
Come vederli in una sola passeggiata
Esci dalla stazione dall’ingresso principale, voltati a guardare l’orologio binario e cammina verso est fino alla Stadtlounge nel quartiere Bleicheli. Prosegui nel centro storico fino alla Broderbrunnen e poi tra i vicoli verso il quartiere dell’abbazia, fermandoti alla fontana di San Gallo sulla Gallusplatz prima di entrare nel cortile dell’abbazia. Visita la cattedrale e la biblioteca, poi cammina verso nord attraverso il centro storico per finire sulla Marktplatz, accanto a Vadiano e alla Waaghaus.
Scopri San Gallo con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a San Gallo trasforma il centro storico in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dalla stazione alla chiesa di St. Mangen, e tutti e sei i luoghi di questa guida sono tappe: la stazione, la Piazza Rossa, la Broderbrunnen, la fontana di San Gallo, l’abbazia e la Marktplatz, insieme al Museo del Tessile, all’Ortsbürgergemeinde e a St. Laurenzen. A ogni tappa risolvi un indovinello e scopri una storia, al tuo ritmo.
A San Gallo ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
Gioca alla caccia al tesoro di San Gallo →
Fai il tour a piedi in autonomia di San Gallo →
Gioca all’escape game all’aperto a San Gallo →
Fatti verificati a ottobre 2026.
