Gand tra castello, cattedrale e vicolo dei graffiti: 6 luoghi da vedere

The Gravensteen castle in Ghent

Questa guida segue sei luoghi del centro storico di Gand, dalla Lys al castello: la chiesa di San Michele, la cattedrale di San Bavone con il Polittico di Gand, il vicolo dei graffiti Werregarenstraatje, il Vrijdagmarkt, la chiesa di San Giacomo e il Gravensteen. Vanno da un castello del XII secolo a vernice spray che cambia ogni settimana, e insieme formano una passeggiata attraverso otto secoli di chiese, ribelli e artisti.

Chiesa di San Michele

La chiesa di San Michele (Sint-Michielskerk) sorge sulla riva ovest della Lys, in fondo al ponte di San Michele. L’attuale chiesa tardogotica fu probabilmente iniziata nel 1440, e navata e transetto furono finiti nel 1528. I lavori alla torre si fermarono durante le guerre di religione del XVI secolo, i calvinisti danneggiarono la chiesa nel 1578 e il cantiere riprese solo nel 1623. Nel 1662 Lieven Cruyl disegnò una guglia che avrebbe portato la torre a 134 metri, ma non fu mai costruita, e nel 1828 il moncone ricevette semplicemente un tetto piano.

  • La torre quadrata e incompiuta: confrontala con le alte guglie sull’altra riva per capire che cosa era previsto.
  • All’interno, il dipinto Cristo morente sulla croce di Antoon van Dyck e una statua di san Livino di Laurent Delvaux.

Cattedrale di San Bavone

La cattedrale di San Bavone (Sint-Baafskathedraal) è cresciuta nell’arco di tre secoli. Qui c’era una cappella nel X secolo, la costruzione della chiesa gotica iniziò verso il 1274 e l’edificio fu considerato completo nel 1569. La torre è alta 89 metri. Il futuro imperatore Carlo V vi fu battezzato nel 1500, e nella cripta restano tracce di una chiesa romanica più antica.

La cattedrale è famosa soprattutto per il Polittico di Gand, l’Adorazione dell’Agnello mistico, dipinto da Hubert e Jan van Eyck e completato nel 1432. Uno dei pannelli, i Giusti Giudici, fu rubato nel 1934 e non è mai stato ritrovato; quello che vedi è una copia di Jef Van der Veken. Da marzo 2021 il polittico è esposto in una teca di vetro climatizzata in una delle grandi cappelle, e un centro visitatori nella cripta ne racconta la storia con visori di realtà aumentata prima che tu salga a vedere l’originale.

  • L’agnello al centro del polittico: i restauratori hanno rimosso le ridipinture del XVI secolo e riportato alla luce il suo volto originale, con occhi sorprendentemente umani.
  • Il pulpito rococò in quercia, legno dorato e marmo di Laurent Delvaux, realizzato negli anni Quaranta del Settecento.
  • Il dipinto San Bavone entra nel convento di Gand di Pieter Paul Rubens.

Via dei graffiti (Werregarenstraatje)

Il Werregarenstraatje è un vicolo stretto tra la Hoogpoort e la Onderstraat, a pochi passi dal municipio. Nel 1995 Gand ne fece il primo vicolo legale per i graffiti del Belgio: invece di perseguire i writer, la città diede loro un posto centrale dove dipingere. L’artista di strada gantese ROA fu tra i primi a lavorarci. Ogni superficie è dipinta e le opere vengono ricoperte di continuo, così nessuna visita è uguale all’altra.

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  • La regola non scritta del vicolo: non si dipinge sopra un’opera migliore della propria. Cerca gli strati più vecchi che affiorano ai bordi di quelli nuovi.

Vrijdagmarkt

Il Vrijdagmarkt (mercato del venerdì) è stato per secoli il palcoscenico della vita pubblica di Gand, con feste, ingressi solenni dei nuovi sovrani e anche esecuzioni pubbliche; l’ultima avvenne nel 1863. Al centro c’è la statua di Jacob van Artevelde, eretta lo stesso anno. Van Artevelde guidò Gand nel XIV secolo, all’inizio della guerra dei Cent’anni, e garantì ai tessitori della città la lana inglese di cui avevano bisogno; fu ucciso durante una sommossa nel 1345. Il venerdì e il sabato sulla piazza si tiene ancora un mercato.

  • Il braccio teso di Van Artevelde. Indica l’Inghilterra; una battuta locale dice che con un quarto di giro a destra ti indicherebbe invece i caffè.
  • ‘t Toreken, l’edificio del XV secolo con la piccola torre d’angolo, uno dei pochissimi testimoni degli antichi eventi della piazza. La maggior parte delle altre case è dell’Ottocento, e l’edificio socialista del Bond Moyson, dei primi del Novecento, ha un gallo all’ingresso, simbolo di una nuova alba.

Chiesa di San Giacomo

La chiesa di San Giacomo (Sint-Jacobskerk) si trova proprio accanto al Vrijdagmarkt. Nell’XI secolo qui c’era una chiesa di legno dedicata a san Giacomo; un secolo dopo fu sostituita da una chiesa romanica, poi ampliata e arricchita di elementi gotici, soprattutto nel XV secolo. Oggi è una chiesa della cultura per concerti ed eventi, e la sua piazza, Bij Sint-Jacobs, ospita un mercatino delle pulci nel fine settimana ed è uno dei centri principali delle Gentse Feesten, la festa cittadina di ogni luglio.

  • La facciata ovest romanica, resto solido e semplice della chiesa del XII secolo, a confronto con la torre gotica sul lato est.
  • All’interno, la tomba di Jan Palfijn, inventore del forcipe ostetrico, e vicino all’ingresso principale una lastra del pavimento con una conchiglia, simbolo del pellegrinaggio a Santiago de Compostela.

Gravensteen

Il Gravensteen (castello dei Conti) fu costruito nel 1180 da Filippo d’Alsazia, conte di Fiandra, sul luogo di fortificazioni più antiche. Forse si ispirò ai castelli dei crociati visti in Terra Santa, e il castello doveva tanto tenere a bada gli orgogliosi cittadini di Gand quanto difenderli. I conti vi abitarono fino al 1353. Poi servì da tribunale e prigione fino al XVIII secolo e, per un periodo, da zecca della città.

Nell’Ottocento il castello divenne una filanda di cotone e rischiò la demolizione. La città lo restaurò a partire dal 1893 sotto l’architetto Joseph De Waele, con spirito neogotico, così alcune parti, come i tetti piani, sono più un’idea ottocentesca che realtà medievale. Nel novembre 1949 alcuni studenti dell’Università di Gand occuparono il castello per protestare contro una nuova tassa sulla birra; la tassa rimase, ma nessuno di loro fu perseguito.

  • Il corpo d’ingresso e il possente mastio, da guardare meglio dalla Sint-Veerleplein davanti al castello.
  • Il cammino di ronda sulle mura, con vista sui tetti del quartiere Patershol e sulle torri del centro storico.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dalla chiesa di San Michele sulla Lys, poi attraversa il ponte di San Michele e cammina verso est passando dal beffroi fino alla cattedrale di San Bavone. Lascia tempo per il polittico. Dalla cattedrale raggiungi la Hoogpoort e imbocca il Werregarenstraatje per i graffiti, che ti porta vicino al Vrijdagmarkt. La chiesa di San Giacomo è subito dietro la piazza. Concludi seguendo le strade verso ovest fino al Gravensteen e chiudi la giornata con un giro sulle sue mura.

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A Gand ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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