
La maggior parte dei visitatori arriva a Zurigo alla stazione centrale, e quattro dei luoghi più interessanti della città sono a pochi passi dalle sue porte: il Museo nazionale svizzero, la Bahnhofplatz con la statua di Alfred Escher, il piccolo parco Pestalozzi sulla Bahnhofstrasse e la collina del Lindenhof sopra la Limmat. Insieme raccontano Zurigo dal forte romano all’epoca della ferrovia, e sono anche le prime quattro tappe della nostra caccia al tesoro.
Museo nazionale svizzero (Landesmuseum)
Il Museo nazionale svizzero si trova proprio dietro la stazione, sulla punta di terra dove la Sihl confluisce nella Limmat, accanto al parco del Platzspitz. L’edificio principale, dell’architetto zurighese Gustav Gull, fu inaugurato nel 1898. Con torrette, torri e cortile sembra un castello del Rinascimento francese, ed era proprio questa l’idea: nello stile storicista dell’epoca, l’edificio stesso doveva sembrare un pezzo di storia svizzera.
Tra il 2013 e il 2016 il museo è stato ampliato dagli architetti di Basilea Christ & Gantenbein. La nuova ala è un lungo volume di cemento con finestre rotonde, che si unisce al vecchio castello senza imitarlo. All’interno le collezioni vanno dalla preistoria a oggi: altari scolpiti e sculture gotiche, stanze arredate di antiche case svizzere, monete e armi.
- La Sala delle armi, con sulla parete ovest l’affresco di Ferdinand Hodler La ritirata di Marignano, dipinto intorno al 1900. Il suo stile ruvido e monumentale scatenò una polemica nazionale, la cosiddetta disputa degli affreschi.
- La torre delle armature e il diorama della battaglia di Morat, combattuta nel 1476 dai Confederati svizzeri contro Carlo il Temerario di Borgogna.
- Il contrasto tra le torri di Gull e l’ampliamento in cemento, da vedere soprattutto dal cortile e dal lato del Platzspitz.
Bahnhofplatz e la stazione centrale di Zurigo
La Bahnhofplatz è la piazza davanti all’ingresso sud della stazione centrale di Zurigo, la più grande della Svizzera. La prima stazione di Zurigo aprì qui nel 1847 come capolinea della linea per Baden, detta Spanisch-Brötli-Bahn da un dolce di Baden molto amato a Zurigo. L’edificio attuale la sostituì nel 1871. Il suo architetto, Jakob Friedrich Wanner, lo costruì in arenaria in stile neorinascimentale, con un ingresso principale a forma di arco di trionfo che guarda dritto lungo la Bahnhofstrasse.
Davanti all’arco c’è il monumento ad Alfred Escher (1819–1882), inaugurato nel 1889 e opera dello scultore Richard Kissling. Escher fu banchiere, politico e pioniere delle ferrovie, sostenitore della linea del Gottardo attraverso le Alpi, e l’edificio della stazione ospitava un tempo la sede della Ferrovia del Nord-Est da lui guidata. La piazza fu ricostruita nel 1970, quando sotto di essa fu scavata la galleria commerciale ShopVille.
- Escher in bronzo su una fontana di granito, con figure allegoriche intorno alla base e un bambino che regge una corona.
- L’orologio della stazione, inserito nel portale sopra l’ingresso principale.
- Il grande atrio dietro l’arco, un tempo la tettoia dei binari del 1871 e oggi un ampio spazio aperto per eventi e mostre.
Pestalozzianlage
Pochi minuti più avanti lungo la Bahnhofstrasse, la via dello shopping si apre su un piccolo prato alberato: la Pestalozzianlage, spesso chiamata semplicemente Pestalozziwiese. Porta il nome di Johann Heinrich Pestalozzi (1746–1827), pedagogista nato a Zurigo, convinto che tutti i bambini, ricchi o poveri, maschi o femmine, dovessero andare a scuola e che l’apprendimento dovesse coinvolgere testa, cuore e mani. Le sue idee hanno influenzato le scuole ben oltre la Svizzera.
Il luogo ha un passato più cupo: fino al 1860 circa questo prato era il luogo delle esecuzioni di Zurigo. Nel 1873 accanto fu costruita una scuola, la Linth-Escher-Schulhaus. Quando fu demolita nel 1961 e nel 1968 sorse il grande magazzino Globus, l’area verde prese la forma attuale. La statua in bronzo di Pestalozzi, dello scultore Hugo Siegwart, fu collocata nel 1899.
- La statua di Pestalozzi di Siegwart, del 1899, rivolta verso il prato.
- Il contrasto tra questo angolo d’erba tranquillo e i negozi e i tram della Bahnhofstrasse tutto intorno.
Lindenhof
Dalla Bahnhofstrasse, strette viuzze salgono al Lindenhof, una collina sulla riva sinistra della Limmat che è la parte più antica di Zurigo. Gli archeologi vi hanno trovato tracce di un insediamento celtico del I secolo a.C. I Romani chiamavano il loro piccolo centro Turicum, nome noto grazie alla lapide funeraria di un bambino del II secolo trovata sulla collina nel 1747. Nel IV secolo, sotto l’imperatore Valentiniano I, costruirono in cima un forte con dieci torri contro gli Alamanni.
Più tardi sulla collina sorse un palazzo reale (Pfalz): prima carolingio, poi ottoniano, dove il futuro imperatore Enrico IV si fidanzò con Berta di Torino il Natale del 1055. All’inizio del XIII secolo il palazzo era in rovina e le sue pietre finirono nelle mura cittadine. Nel XVIII secolo furono piantati i tigli, e verso il 1900 la piazza prese l’aspetto attuale. L’edificio sul bordo ospita dal 1851 la loggia massonica Modestia cum Libertate.
La fontana di Hedwig sulla piazza ricorda una leggenda. Nel 1292, si racconta, Zurigo era assediata dall’esercito del duca Alberto d’Asburgo mentre gli uomini combattevano vicino a Winterthur. Le donne, guidate secondo la tradizione da Hedwig ab Burghalden, indossarono le armature e salirono sul Lindenhof, e il nemico, credendo la città ben difesa, si ritirò. La fontana, con la figura con l’elmo di Gustav Siber, fu costruita nel 1912 in loro onore.
- Il muro della terrazza, con un’ampia vista sulla Limmat, sulla città vecchia della riva destra, sulle torri del Grossmünster e sugli edifici universitari sul pendio dietro.
- La fontana di Hedwig e la sua donna armata, ricordo della leggenda del 1292.
- I giocatori di scacchi sotto i tigli, un passatempo amato sulla collina.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dal Museo nazionale svizzero, sul lato nord della stazione, poi attraversa la stazione o girale intorno fino alla Bahnhofplatz e alla statua di Escher. Segui la Bahnhofstrasse verso sud fino alla Pestalozzianlage, poi gira a sinistra nelle viuzze della città vecchia e sali al Lindenhof. Dalla terrazza la chiesa di San Pietro, con il suo enorme quadrante, è a pochi passi, e la passeggiata prosegue direttamente nel resto della città vecchia.
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La nostra caccia al tesoro a Zurigo trasforma la città vecchia in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe e comincia con tutti e quattro i luoghi di questa guida: il Museo nazionale svizzero, la Bahnhofplatz, la Pestalozzianlage e il Lindenhof. Poi prosegue verso San Pietro, il municipio, la riva del lago, l’Opera, il Grossmünster e le viuzze della città vecchia. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.
A Zurigo ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
