
Valletta was built from scratch in the 1560s by the Knights of St John on a bare rocky peninsula between two harbours, and it has hardly spread beyond its walls since. Its straight streets rise and fall in steps, lined with honey-coloured limestone and painted wooden balconies. Here are the facts and stories that make Malta's capital special.
10 curiosità su La Valletta
- A city born from a siege: Grand Master Jean Parisot de Valette laid the first stone on 28 March 1566, a few months after the Great Siege, and the new city took his name. It became the Knights' capital in 1571.
- Pianta a griglia: l’ingegnere militare Francesco Laparelli, inviato da papa Pio V, tracciò le strade dritte, e il suo assistente maltese Girolamo Cassar progettò molti dei primi edifici.
- Una capitale minuscola: La Valletta copre solo circa 0,6 chilometri quadrati e ha circa 5.000 abitanti, il che la rende una delle capitali più piccole dell’Unione europea.
- A signed Caravaggio: St John's Co-Cathedral holds Caravaggio's The Beheading of Saint John the Baptist, painted in 1608 while he was in Malta. It is the only painting he is known to have signed.
- Una città tutta patrimonio: l’UNESCO ha iscritto l’intera La Valletta nel Patrimonio mondiale nel 1980, e nel 2018 è stata Capitale europea della cultura.
- Un colpo di cannone a mezzogiorno: la Saluting Battery sotto gli Upper Barrakka Gardens spara ancora un colpo a mezzogiorno ogni giorno tranne la domenica, un rito ereditato dai Cavalieri e dagli inglesi.
- Un teatro del 1731: il Teatro Manoel, costruito sotto il Gran Maestro António Manoel de Vilhena, è uno dei teatri ancora in attività più antichi d’Europa.
- Una medaglia per un’isola intera: nell’aprile 1942, nel pieno dei bombardamenti, re Giorgio VI conferì la George Cross al popolo maltese. La croce compare ancora sulla bandiera di Malta.
- Una porta di Renzo Piano: l’edificio del Parlamento rivestito in pietra alla City Gate, progettato da Renzo Piano, è stato inaugurato nel 2015. Accanto, le rovine della Royal Opera House, distrutta in un raid aereo nel 1942, sono oggi uno spazio per spettacoli all’aperto.
- Una fontana che ha aspettato 59 anni: la Fontana dei Tritoni davanti alla City Gate, dello scultore Vincent Apap, fu accesa per la prima volta nel 1959. Dopo il restauro dei bronzi a Firenze, è stata finalmente inaugurata in modo ufficiale nel 2018.
Il Grande Assedio del 1565
Nel maggio 1565 un’enorme flotta ottomana sbarcò a Malta per scacciare i Cavalieri di San Giovanni, che governavano le isole dal 1530. I Cavalieri, guidati dal settantenne Gran Maestro Jean de Valette e affiancati da milizie maltesi e soldati, erano in netta inferiorità numerica. Forte Sant’Elmo, sulla punta della penisola dove oggi sorge La Valletta, resistette circa un mese prima di cadere a giugno. I forti di Birgu e Senglea, dall’altra parte del porto, sopravvissero a mesi di bombardamenti e assalti, e quando a settembre arrivò un esercito di soccorso dalla Sicilia, gli ottomani salparono. Malta ricorda ancora la fine dell’assedio l’8 settembre, e le donazioni arrivate dall’Europa cattolica aiutarono a pagare una nuova città fortificata sulla penisola.
Le Tre Città in breve
Across the Grand Harbour lie Birgu, Senglea and Cospicua, known together as the Three Cities. They are older than Valletta: Birgu was the Knights' first base, and its fort was the heart of the defence in 1565. From the Upper Barrakka Gardens you can see all three. To get there, take the lift down to the waterfront and cross by ferry, or by a dgħajsa, the traditional painted water taxi.
Cosa mangiare a La Valletta
- Pastizzi: fagottini di pasta sfoglia ripieni di ricotta o di purè di piselli, venduti caldi tutto il giorno in piccole botteghe.
- Ħobż biż-żejt: pane maltese strofinato col pomodoro e farcito con tonno, capperi, olive e cipolla, il classico pranzo da picnic.
- Stuffat tal-fenek: coniglio stufato lentamente con vino e aglio, spesso chiamato il piatto nazionale.
- Imqaret: dolcetti a rombo ripieni di datteri e fritti, venduti dalle bancarelle e durante le feste di paese.
- Kinnie e Cisk: il Kinnie è una bibita agrodolce alle arance amare e alle erbe, la Cisk è la lager locale. Entrambe sono prodotte a Malta.
Da sapere prima di partire
- St John's Co-Cathedral asks visitors to cover shoulders and knees and to avoid stiletto heels, which damage the marble tombstones that pave the floor.
- La Valletta è ripida e molte vie laterali sono scalinate. Indossa scarpe comode e, se puoi, organizza il percorso in discesa.
- I traghetti collegano La Valletta con Sliema, dall’altra parte del porto di Marsamxett, e con le Tre Città, e un traghetto veloce va all’isola di Gozo.
- Mdina, l’antica capitale fortificata al centro dell’isola, è una facile gita di mezza giornata in autobus.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
