
Chania has been ruled by Minoans, Venetians, Ottomans and Egyptians, and each of them left something behind around its curved harbour: a lighthouse, a domed mosque, vaulted shipyards and a maze of alleys. Until 1971 it was the capital of Crete, and it still feels like the island's most elegant town. Here are the facts and stories behind it.
10 curiosità su La Canea
- Una città minoica nel sottosuolo: la città sorge sul sito dell’antica Kydonia, e gli scavi sulla collina del Kastelli, sopra il porto, hanno riportato alla luce case e tavolette d’argilla minoiche.
- Veneziana per quasi 400 anni: i Veneziani fortificarono il Kastelli nel 1252 e chiamarono la città La Canea. La governarono fino al 1645, quando gli Ottomani la presero dopo un assedio di circa due mesi.
- Un faro rifatto dagli Egiziani: i Veneziani costruirono il faro all’ingresso del porto verso la fine del Cinquecento. Durante il dominio egiziano su Creta, negli anni Trenta dell’Ottocento, fu ricostruito, e molti abitanti lo chiamano ancora il faro egiziano.
- Una moschea dell’anno della conquista: la Moschea di Küçük Hasan, o Moschea dei Giannizzeri, con la sua cupola sul lungoporto, fu costruita nel 1645. Non è più luogo di culto dal 1923 e oggi ospita mostre.
- Cantieri per le galee: i lunghi capannoni a volta all’estremità orientale del porto sono arsenali veneziani, costruiti per riparare le navi da guerra e tenerle al coperto. Diversi sono ancora in piedi, e uno è stato restaurato come spazio espositivo.
- Capitale fino al 1971: La Canea è stata sede del governo di Creta per più di un secolo. La capitale passò a Heraklion solo nel 1971.
- Greek since 1913: on 1 December 1913 the Greek flag was raised at the Firkas fortress at the harbour entrance, marking Crete's union with Greece.
- La città di uno statista: Eleftherios Venizelos, più volte primo ministro della Grecia, nacque nel 1864 a Mournies, appena fuori La Canea. È sepolto sulla collina di Akrotiri che domina la città.
- A synagogue reborn: Chania's Jewish community was deported in 1944, and almost all of its members died when the ship Tanais sank that June. The Etz Hayyim synagogue in the old Jewish quarter was restored and reopened in 1999.
- Una via dei coltelli: nel vicolo chiamato Machairadika, i coltellinai vendono ancora lame cretesi tradizionali, spesso incise con una mantinada, un distico in rima cretese.
Creta si unisce alla Grecia
Dopo secoli di rivolte contro il dominio ottomano, nel 1898 Creta divenne uno stato autonomo, sotto sovranità ottomana ma con un proprio governo alla Canea e il principe Giorgio di Grecia come alto commissario. Molti cretesi volevano l’unione completa con la Grecia, e un giovane avvocato della Canea, Eleftherios Venizelos, ne divenne la guida. Nel 1908 l’assemblea cretese proclamò l’unione da sola, ma le grandi potenze si rifiutarono di riconoscerla. Solo dopo le guerre balcaniche l’Impero ottomano rinunciò alle sue pretese, e il 1º dicembre 1913, alla presenza di re Costantino e di Venizelos, ormai primo ministro della Grecia, la bandiera greca fu issata sulla fortezza di Firkas.
I quartieri del centro storico in breve
Il centro storico dentro le mura veneziane è formato da diversi quartieri. Topanas, a ovest del porto, ha i palazzi veneziani più belli. Evraiki era il quartiere ebraico intorno a Etz Hayyim. Splantzia, a est, era il cuore della città ottomana: la sua chiesa di Agios Nikolaos ha sia un campanile sia un minareto, ricordo di quando era una moschea. Il Kastelli, la bassa collina tra i due, è la parte più antica di tutte.
Cosa mangiare alla Canea
- Bougatsa: Chania's version is filled with soft mizithra cheese and sprinkled with sugar, eaten warm for breakfast.
- Boureki: un piatto al forno di zucchine e patate a fette con mizithra e menta, specialità della zona della Canea.
- Dakos: una fetta biscottata dura d’orzo con pomodoro grattugiato, formaggio sbriciolato, olio d’oliva e origano.
- Kalitsounia: piccoli tortini al formaggio, dolci o salati, spesso profumati alla menta.
- Tsikoudia: la grappa trasparente di Creta, detta anche raki, che molte taverne portano in tavola a fine pasto.
Da sapere prima di partire
- La Gola di Samaria, nelle Montagne Bianche, è una gita di un giorno lunga ma appagante. Di solito è aperta dalla tarda primavera all’autunno, a seconda del meteo.
- La laguna di Balos e la spiaggia di Elafonissi sono gite molto amate e d’estate sono affollatissime. Parti presto.
- Per la vista classica, cammina lungo il molo fino al faro al tramonto e voltati verso la città e le montagne.
- Il mercato coperto a forma di croce, aperto nel 1913, è rimasto a lungo chiuso per restauro e doveva riaprire verso la fine del 2026. Verifica prima di andare.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
