
Plac Szczepański è una piazza sul margine nord-occidentale della città vecchia di Cracovia, a un paio di minuti dalla Piazza del Mercato. Esiste solo perché all’inizio dell’Ottocento qui furono demolite due chiese, e attorno allo spazio rimasto libero Cracovia costruì alcuni dei suoi più begli edifici Liberty, oltre all’edificio più alto della città vecchia.
Plac Szczepański in breve
- Dove: nella città vecchia, tra il parco Planty e le vie Szczepańska e św. Tomasza, a pochi passi a nord-ovest della Piazza del Mercato.
- Origine: all’inizio dell’Ottocento, dopo la demolizione della chiesa medievale di Santo Stefano (św. Szczepan), che diede il nome alla piazza.
- Cos’è oggi: una piazza pedonale con una fontana aggiunta nel 2010, circondata da teatri, gallerie e caffè.
- Edifici principali: il Teatro Vecchio, il Palazzo dell’Arte, la galleria Bunkier Sztuki e la cassa di risparmio Art Déco del 1936.
- Tempo necessario: 15–20 minuti per guardarti intorno, di più se visiti una mostra.
Dal sagrato al mercato alla piazza
Per secoli questo angolo della città fu occupato dalla chiesa gotica di Santo Stefano e dalla piccola chiesa dei Santi Mattia e Matteo, con edifici appartenuti ai gesuiti. Tutto fu raso al suolo all’inizio dell’Ottocento. Il 3 agosto 1811 la Guardia Nazionale di Cracovia, appena costituita, vi tenne la sua prima rivista, e la piazza fu ufficialmente intitolata a essa; una lapide di marmo nero sulla Casa Szołayski ricorda ancora quel nome. I cracoviani lo ignorarono e continuarono a chiamarla Plac Szczepański, dalla chiesa scomparsa.
Nell’Ottocento la piazza divenne uno dei mercati più grandi della città. Intorno al 1900 gli edifici attorno furono ricostruiti nel nuovo stile Liberty, e nel 1936 sul lato nord sorse una cassa di risparmio di sette piani, l’edificio più alto della città vecchia, soprannominato prima della guerra il grattacielo di Cracovia. Nella seconda metà del Novecento la piazza fu un parcheggio fino al 2007; nel 2010 fu rinnovata e dotata della fontana.
Cosa osservare
- Il Teatro Vecchio (Stary Teatr) al numero 1, uno dei palcoscenici più importanti della Polonia, fondato nel 1798 e rivestito di Liberty con una ristrutturazione completata nel 1906.
- Il Palazzo dell’Arte (Pałac Sztuki) al numero 4, costruito nel 1901 per la Società degli Amici delle Belle Arti, con un fregio e busti di artisti sulla facciata.
- La Casa Wolny al numero 2, un edificio della Secessione viennese del 1908–09, costruito per un impresario di pompe funebri che aveva l’agenzia al piano terra.
- Bunkier Sztuki al numero 3a, una galleria d’arte contemporanea modernista del dopoguerra all’angolo con i Planty.
- La cassa di risparmio Art Déco al numero 5, del 1936, ancora oggi l’edificio più alto della città vecchia.
- La lapide di marmo nero del 1811 sulla Casa Szołayski al numero 9, che ricorda il nome ufficiale dimenticato della piazza.
La casa dell’alchimista
Il numero 8, sede della Società Agricola costruita nel 1909, sorge dove nel Seicento c’era una casa di Michał Sędziwój, alchimista polacco noto in tutta Europa. Quando la vecchia casa fu demolita nel 1908, gli operai trovarono nelle cantine una porta gotica, sculture rinascimentali e lapidi ebraiche con iscrizioni in ebraico; alcuni reperti finirono nel lapidario del Museo Czapski. Della casa dell’alchimista oggi non si vede nulla, ma è una bella storia da conoscere passando.
Consigli per la visita
- Vieni la sera, quando il pubblico del teatro e delle gallerie riempie la piazza e i caffè.
- Mettiti vicino alla fontana e gira lentamente: dal centro della piazza si confrontano meglio le diverse facciate Liberty.
- Controlla i programmi del Palazzo dell’Arte e di Bunkier Sztuki; le loro mostre sono un buon motivo per entrare.
- Abbina la piazza a una passeggiata nei Planty, la cintura verde proprio alle sue spalle.
Nei dintorni
- Piazza del Mercato: la grande piazza medievale di Cracovia, a un paio di minuti a piedi lungo via Szczepańska.
- Planty: l’anello verde che ha sostituito le antiche mura, subito dietro il Palazzo dell’Arte.
- Museo Czartoryski: a pochi minuti verso est, custodisce la Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci.
- Porta di San Floriano: l’ultima porta medievale rimasta, a breve distanza verso est lungo i Planty.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
